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13/01/2017

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Oracle Cloud: sfida aperta ad AWS

“Nel 2025 tutte le aziende saranno delle cloud company”

Emanuele Ratti“La volontà di Oracle è mettere in discussione la leadership di Amazon”, non dà adito a dubbi la dichiarazione che Emanuele Ratti, country leader cloud infrastructure di Oracle Italia, presentando tutte le novità che la società ha introdotto sul fronte della sua offerta cloud. Per Oracle lo scenario è chiaro: se entro il 2025 vedremo tutto l’IT, o comunque una sostanziale porzione di questo, nei public cloud, oggi è il momento di agire insieme ai clienti per costruire il passaggio al cloud nel modo più sicuro e utile per il proprio business. Secondo il manager, il primo passo per convincere molte aziende a iniziare questo viaggio sarà portare l’ERP aziendale su Iaas, vera e propria killer application per aumentare i volumi del cloud, con le banche che potrebbero muoversi per prime, a differenza del comparto produttivo.

“Il cloud aiuterà a gestire la trasformazione di singoli processi messi in discussione, con una nuova modalità di go-to-market che sarà impostata su mesi e non più su anni – spiega Ratti. Il nostro obiettivo è offrire un cloud completo e totalmente integrato, portare tutte le aziende a essere delle cloud company, dando supporto per la business transformation. La nostra cloud platform garantisce piena compatibilità tra on premise e cloud”. Il confronto tecnico con il cloud di Amazon Web Services (AWS) - “costi più bassi del 20% e velocità superiore di 11,5 volte” - e le prestazioni che impattano sul costo del servizio cloud - “a parità di prestazioni il costo del cloud Oracle è un decimo rispetto ai concorrenti” - sono certo un buon viatico, ma complessivamente il cloud oggi non è ancora maturo, con la parte di computing quasi ininfluente, mentre contano storage e networking. “Andare in cloud significa introdurre latenza e distanze da gestire. In passato Oracle non ha spinto sullo IaaS, credeva più sul PaaS, mentre oggi abbiamo l’obiettivo di portare sullo IaaS qualsiasi workload del cliente”.

In questo senso quindi, l’ampliamento dell’offerta Oracle Cloud Platform recentemente annunciata “consente ai clienti di ottenere il massimo sia dagli ambienti multi-tenant sia da quelli single-tenant” e includono i servizi Oracle Bare Metal Cloud, Oracle Container Cloud e Oracle Ravello Cloud – “quest’ultima per portare i carichi di lavoro enterprise VMware e KVM in cloud pubblici direttamente senza alcuna modifica” - oltre a miglioramenti dei servizi Oracle Cloud già esistenti.

 

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