Eventi 2020
 

18/11/2019

Share    

Roberto Ferrari

È ora di aprire le porte all'innovation manager

I beneficiari del contributo a fondo perduto possono essere micro, piccole e medie aziende e reti di impresa con un numero di soggetti dello stesso tipo non inferiori a tre.



Le imprese sono fatte di persone e senza persone non si fanno le imprese. Così, per affrontare l’impresa di innovare in azienda, si può ora usufruire di un contributo per la temporanea acquisizione di competenze specifiche. Vediamo subito quali sono le norme di riferimento.

Norme di riferimento
La legge di bilancio 2019 (Legge 30.12.2018 n. 145), all’art. 1 ai commi 228, 230 e 231, prevede un contributo a fondo perduto, in forma di voucher, destinato alle PMI per l’acquisizione di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale, anche attraverso le tecnologie previste dal Piano nazionale impresa 4.0, e di processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa.
Le disposizioni attuative sono state approvate con il DM 7 maggio 2019; con il DM 29 luglio 2019 vengono invece definite modalità e termini per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco dei manager qualificati, elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Completa il quadro il Decreto direttoriale 25 settembre 2019 che prevede modalità e termini per presentare le domande di agevolazione con riferimento alle risorse finanziarie stanziate per le annualità 2019 e 2020 (pari complessivamente a 50 milioni di euro).

Beneficiari
Possono beneficiare del contributo a fondo perduto le imprese che si qualificano come micro, piccola o media impresa (vedi Raccomandazione 2003/361/CE e Decreto Ministeriale 18 aprile 2005). Sono richiesti ulteriori requisiti, da verificare in dettaglio rispetto al dettato normativo, che devono sussistere sia alla data di presentazione della domanda che alla data di comunicazione dell’ammissione al contributo. Sono ammesse al beneficio anche le reti di imprese, costituite esclusivamente di micro, piccole e medie imprese e aventi un numero di imprese aderenti non inferiore a tre.

L’ingaggio dell’innovation manager
Il contributo finanzia l’inserimento in azienda di figure specializzate (innovation manager) in grado di implementare le tecnologie e aggiornare gli assetti gestionali e organizzativi delle imprese. Queste figure sono inserite con un contratto di consulenza di durata non inferiore a 9 mesi e non superiore a 15 mesi. La consulenza deve essere finalizzata a promuovere, indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese mediante l’applicazione di una o più delle tecnologie previste dal Piano nazionale impresa 4.0 nonché a promuovere indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.
Per esempio, l’innovation manager potrà occuparsi dell’implementazione di tecnologie quali big data e analisi dei dati, cloud, fog e quantum computing, cyber security, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA), manifattura additiva e stampa tridimensionale.
L’incarico può interessare anche i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali attraverso l’applicazione di nuovi metodi organizzativi (nella gestione commerciale o aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro) o l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati.

Spese comprese ed escluse
Sono ammissibili le spese sostenute solo per contratti di consulenza sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al beneficio.
Sono invece escluse le spese per servizi di consulenza relative alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, quali, per esempio i servizi di consulenza in materia fiscale, contabile e legale o le spese di promozione commerciale o pubblicitaria.

Beneficio
Il beneficio consiste in un contributo a fondo perduto, di entità diversa a seconda del soggetto beneficiario, nel rispetto del regime de minimis di cui al regolamento UE 1407/2013. Qui di seguito i limiti previsti:

-micro e piccole imprese: 50% delle spese ammissibili nel limite massimo di 40.000 euro;

-medie imprese: 30% delle spese ammissibili nel limite massimo di 25.000 euro;

-rete di imprese: 50% delle spese ammissibili nel limite massimo complessivo di 80.000 euro.

Come per altri benefici, questo contributo non è cumulabile con altre misure di aiuto in esenzione da notifica aventi a oggetto le medesime spese ammissibili.

Come ottenere il beneficio
Le domande di accesso al beneficio dovranno essere presentate, esclusivamente tramite la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione ‘Voucher per consulenza in innovazione’ del sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico (www.mise.gov.it), previa identificazione e autenticazione.

Queste le fasi operative:
-dalle ore 10.00 del 31.10.2019, è già possibile verificare il possesso dei requisiti tecnici e delle necessarie autorizzazioni per accedere e utilizzare la procedura informatica.

-dalle ore 10.00 del 7.11.2019 e fino alle ore 17.00 del 26.11.2019, si può compilare l’istanza, aggiungere gli allegati, generare il modulo di domanda e firmarla digitalmente. Il file firmato dovrà essere allegato alla domanda per ottenere il codice univoco della domanda.

-dalle ore 10.00 del 3.12.2019, si potrà accedere alla procedura informatica per immettere l’identificativo dell’istanza e il codice univoco di predisposizione domanda per ottenere l’attestazione di avvenuta presentazione dell’istanza.

Le domande di agevolazione sono ammesse alla fase istruttoria in base all’ordine cronologico di presentazione. All’esito positivo, il Ministero, entro 90 giorni dal termine di chiusura dello sportello adotterà con decreto l’elenco dei soggetti beneficiari pubblicandolo anche sul sito (www.mise.gov.it).

Il profilo dell’innovation manager
Per ‘innovation manager’ si intende un manager iscritto nell’apposito elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo economico che sia indipendente rispetto all’impresa in cui viene temporaneamente inserito. Possono presentare domanda di iscrizione all’elenco le persone fisiche che, al momento della presentazione della domanda, soddisfano i requisiti previsti, quali l’essere accreditate negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager o negli elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso le Regioni ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità analoghe a quelle previste dal DM 7.5.2019, o altri e diversi requisiti abilitanti indicati nelle norme riportate. È prevista la possibilità di iscrizione anche per le società operanti nei settori della consulenza, i centri di trasferimento tecnologico Industria 4.0, gli incubatori certificati di start-up innovative.

 

TORNA INDIETRO >>