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10/10/2013

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Open source ad alto valore aggiunto

Intervista ad Alessandra Vidili, responsabile commerciale di H4T

Oggi più che mai l'open source, che consente di usufruire di tecnologie sempre allo stato dell'arte grazie a community estremamente dinamiche e motivate, si sta rivelando l'anello di congiunzione ideale tra i fenomeni strutturali e di mercato da una parte (necessità di incrementare produttività ed efficienza e cost saving) e i paradigmi emergenti dell'IT, a cominciare dal cloud. Molti operatori IT si stanno strutturando per venire incontro a queste esigenze, ma chi dispone di un team giovane e dinamico fortemente specializzato su tecnologie open source parte avvantaggiato. È i caso di H4T, azienda nata nel 2006 proprio con l'obiettivo di fornire servizi ad alto valore aggiunto per ambienti critici legati al mondo open source - Linux, ma non solo.
"Il nostro intervento viene richiesto da aziende pubbliche e private operanti un po' in tutti i settori - dall'industria al finance, dal multimedia alla pubblica amministrazione centrale e locale - racconta Alessandra Vidili, responsabile commerciale della società. I progetti in cui siamo coinvolti sono quasi tutti missioni critical grazie alla nostra capacità di fare esprimere al paradigma dell'open source tutto il suo valore".


Ambienti IT affidabili, accessibili e sicuri
Rendere un servizio IT affidabile, accessibile e sicuro significa diminuire i tempi di inattività dell’azienda, aumentare la produttività, razionalizzare e ottimizzare le risorse e creare una solida base per la crescita futura.
H4T è in grado di progettare e implementare soluzioni ridondate e bilanciate tramite servizi di migrazione, espansione o sostituzione basati sulle più innovative tecnologie open source, riducendo al minimo i tempi di down time o eliminandoli del tutto.
Uno dei progetti più interessanti è stato sviluppato nel corso del 2013 per conto di Archivia Solutions, società specializzata nell'erogazione di servizi integrati di archiviazione ottica, gestione elettronica documentale, conservazione sostitutiva, stoccaggio, inventario e riorganizzazione archivi. "Si tratta di una soluzione MySql con una tipologia di cluster active-active, una soluzione con caratteristiche molto interessanti su cluster database - spiega Vidili. Abbiamo battezzato questa soluzione Hydra, come il mitico mostro dalle nove teste a forma di serpente a cui, secondo la leggenda, se si recideva una testa, ne nasceva immediatamente un’altra nello stesso punto".
Sfruttando appieno le caratteristiche delle tecnologie hardware e software di ultima generazione, H4T è anche in grado di centralizzare la maggior parte dei servizi IT in un unico ambiente ridondato altamente performante, disponibile e affidabile.
"I nostri tecnici, grazie alla perfetta padronanza delle più innovative tecnologie open source e alla stretta collaborazione con i principali player del settore (ad esempio siamo partner certificati di SUSE e Red Hat da anni) sono in grado di analizzare le esigenze di ogni singolo cliente, sin nelle sfaccettature più piccole, e disegnare la soluzione più adatta attraverso un percorso rapido e trasparente", dice ancora Vidili.


Pronti per il cloud
L'open source, sposato ormai da tutti i principali vendor hardware e software e in rapida ascesa secondo tutti i principali analisti, sta espandendosi quindi a ritmi esponenziali nel mercato del cloud computing, di cui rappresenta di fatto uno dei pilastri. "Seguiamo da vicino tutti gli sviluppi legati a questo paradigma - assicura Vidili. Guardiamo con particolare attenzione al progetto OpenStack che, nato dall'iniziativa di poche centinaia di sviluppatori, oggi ne conta più di 1400 ed è alla base di importanti realizzazioni in ogni parte del mondo; anche noi abbiamo iniziato a utilizzare i tool di OpensStack con risultati molto incoraggianti".
H4T, insomma, è nella posizione ideale per supportare le molte aziende che decidono di migrare i propri sistemi Unix business su Linux, realizzando ambienti robusti, affidabili ed efficienti come i precedenti, se non di più.

 

Eseguire SAP su Linux

Un'altra tematica di grande attualità è la migrazione di soluzioni proprietarie datate verso ambienti di tipo open. "Molto spesso le aziende, quando decidono di far fare ai propri sistemi informativi un salto di qualità, si orientano verso l'open source, visto come un ambiente che consente un'effettiva riduzione dei costi a fronte di una solidità e un'affidabilità oramai ampiamente comprovate - assicura Vidili. In questo momento, ad esempio, c'è molto fermento nel mondo SAP, che conta molte implementazioni nel nostro Paese. Grazie alla solida partnership che abbiamo con SUSE stiamo supportando numerose aziende in questo percorso, fornendo loro tutto il supporto tecnico e consulenziale che si aspettano sia dal punto di vista del sistema operativo che delle applicazioni".
Il supporto a SUSE Linux Enterprise Server per applicazioni SAP erogato da H4T si integra in maniera trasparente con i tool di monitoraggio e gestione di SAP. "La collaborazione tra SAP e SUSE, che non nasce certo oggi, unita alla nostra competenza e al nostro know how, garantiscono ai clienti l'uso di un sistema operativo ottimizzato per carichi di lavoro SAP e un interlocutore unico in grado di risolvere tutti i dubbi e le complessità che progetti simili portano con sé", conclude Vidili.
 

 

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