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30/11/2017

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One Team e la progettazione predittiva

La possibilità di pre-dire non riguarda solo la manutenzione, ma anche la fase progettuale. Con gli stessi dati e risparmi enormi. Dal mondo BIM alla fabbrica, la società di consulenza milanese porta ai clienti i vantaggi di Impresa 4.0.

One Team

“Siamo una società di consulenza per la progettazione, ci occupiamo di far lavorare meglio i nostri clienti”. Riccardo Perego, amministratore delegato di One Team, è un ingegnere civile che lavora da tanti anni nel mondo informatico e oggi dirige un’azienda leader nel mercato BIM, Building Information Modeling, portatrice di proposte interessanti per i clienti del settore manifatturiero sul fronte Impresa (evoluzione di Industria) 4.0. “Abbiamo iniziato a giungo 2016 a ragionare insieme ai nostri partner sul concetto di Industria 4.0 che si era già affermato in Germania, alcuni mesi più tardi il ministro Calenda ha annunciato il piano Industria 4.0 con il corollario di incentivi. Questo anticipo sui tempi ci permette di essere decisamente avanti con alcune soluzioni 4.0 già implementate da importanti clienti operanti nella produzione di macchinari”, sottolinea con un certo orgoglio Perego.

Riccardo PeregoInnovazioni concrete
All’ultima EMO di Hannover, la più importante fiera europea delle macchine utensili, ha attirato l’attenzione il caso della bresciana Porta Solutions, specialista nella produzione di centri di lavoro plurimandrino, che ha dotato i bracci robotizzati dei propri macchinari di sistemi realizzati da One Team per la manutenzione e la progettazione predittiva. “Nella mentalità dell’ingegnere di fabbrica la manutenzione è di due tipi: a guasto – cioè quando la macchina si ferma –- e preventiva, secondo un calendario di interventi che tiene conto dell’usura ma non del reale stato della macchina. La manutenzione predittiva, abilitata dall’IoT, è invece quella che permette di intervenire prima che la macchina si rompa: non quando è già ferma e nemmeno una volta all’anno se non serve, ma solo un poco prima che si guasti”, spiega Riccardo Perego. A permettere questa ‘rivoluzione’ – si pensi alle ore di lavoro e fermo macchina che potrebbe risparmiarsi una grande fabbrica – è il monitoraggio costante dei macchinari che può essere fatto da remoto non solo dall’utente ma anche dal fornitore del macchinario. Da qui la possibilità di parlare con i nostri clienti di soluzioni ai problemi e non solo di prodotti. “La progettazione predittiva, termine che abbiamo coniato da poco – spiega Riccardo Perego - è il riutilizzo degli stessi dati disponibili per la manutenzione predittiva ai fini della progettazione. Si basa sulla possibilità di utilizzare il bagaglio storico di informazioni per capire individuare le aree di miglioramento. Il tutto in maniera robotizzata attraverso i collegamenti in essere con le macchine installate presso i clienti”.

 

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