Estate 2020
Datacenter
 

17/06/2015

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Nutanix, un nuovo look per il data center

Nata 5 anni fa, l’azienda è stata la prima a introdurre il paradigma del software defined data center e oggi, fonte IDC, a livello mondiale ha un market share superiore al 50% nel mercato dei sistemi iperconvergenti

La potenza computazionale in continuo aumento dei processori industry standard, le prestazioni offerte dalla tecnologia Flash storage e il ricorso sempre più esteso alla virtualizzazione stanno mettendo a dura prova i data center tradizionali, tipicamente basati su una architettura a 3 livelli - server, SAN e storage. Non stupisce, quindi, che un numero crescente di aziende di ogni dimensione e operanti nei settori più disparati stia cominciando a guardare con attenzione ai sistemi iperconvergenti. Tra i pionieri del settore spicca Nutanix, nata dalla volontà dei fondatori di portare nel mondo enterprise le funzionalità utilizzate internamente da giganti del web come Google e Facebook.

 

“Il nostro punto di partenza è la virtualizzazione - sottolinea Alberto Filisetti, country manager di Nutanix Italia. Proponiamo infatti una infrastruttura data center iperconvergente per i soli ambienti virtualizzati che consente di realizzare infrastrutture virtuali senza limiti di scalabilità, sia in termini di potenza di elaborazione che di storage, con un rendimento ottimale con ogni tipo di carico e una riduzione significativa delle attività di configurazione e gestione, con evidenti vantaggi in termini di TCO”.

 

Nutanix è pensato appositamente per l’esecuzione di virtual machine e, tramite la gestione dinamica dello storage composto da dischi allo stato solido e dischi tradizionali, rappresenta un’ottima soluzione per tutti i progetti che riguardano end user computing, private cloud e big data o consolidamenti applicativi, come hanno già avuto modo di constatare aziende del calibro del Credito Valtellinese o enti quali l’Istat, per citare solo un paio dei clienti italiani della società.

 

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