C-Forge 2019
OfficeLayout
 

17/06/2016

Share    

di Paola Cecco

I nuovi uffici di The Boston Consulting Group

Situata nel cuore di Milano, la nuova sede della multinazionale di consulenza strategica celebra il 'bello' nel luogo di lavoro quale valore per le persone e fonte di ispirazione per il business.

Storia e modernità si intrecciano nel progetto del nuovo headquarter milanese di The Boston Consulting Group (BCG) destinato a diventare la punta di diamante della società a livello globale. La storia è quella della location, un palazzo simbolo di Milano, progettato dall’architetto Giuseppe Mengoni e costruito insieme alla galleria Vittorio Emanuele II alla fine dell’800. La modernità discende invece dal mission statement di BCG Italia che guarda al futuro con una nuova visione per essere in prima linea nella trasformazione e crescita del Paese.  

“Celebriamo i trent’anni di presenza in Italia e, attraverso il progetto BCG2020, abbiamo voluto ridefinire i perimetri del nostro ruolo, immaginare il futuro della consulenza strategica e dei servizi professionali, e permettere a BCG di sostenere e accompagnare le aziende nelle prossime trasformazioni – spiega Francesco Guidara, head of marketing di BCG Italia, Grecia e Turchia –. Fra i nodi cruciali di questa visione è l’apertura del Gruppo verso la città, la business community e il mondo della ricerca e della formazione, obiettivo portato avanti attraverso una crescente permeabilità e interconnessione delle attività e dei luoghi di lavoro. Dunque, nel momento in cui si è resa necessaria la ricerca di una nuova sede a seguito dell’importante crescita di BCG negli ultimi anni, il management ha scelto di collocare i propri uffici nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo, e di trasformarli in un laboratorio di management, un luogo di incontro e dibattito su temi culturali e sulle grandi sfide della città”.
“Il trasferimento nella nuova sede è stata l’occasione per realizzare i nostri ‘sogni’ e le nostre necessità, attraverso un ufficio più versatile nell'allocazione degli spazi, più confortevole, con un maggiore peso delle aree comuni e dotato di grande tecnologia – puntualizza Fabiano Alberti, IGT business management director di BCG –. L’edificio scelto è pensato per accompagnarci nell'ambiziosa crescita prevista nei prossimi anni dal progetto BCG 2020. I 4 pilastri individuati per orientare le scelte progettuali sono stati: lo smart working, supportato dalla tecnologia, l'arte considerata una fonte di ispirazione, il wellbeing che si traduce in spazi e servizi dedicati al benessere e alla sana ristorazione, e il verde come quinta scenografica e strumento di benessere".

Le prime fasi del briefing di progetto hanno fornito indicazioni per un layout degli spazi efficiente, nel rispetto delle linee guida definite dal Gruppo a livello internazionale, e rispondente alle esigenze di organizzazione interna. Una volta definita la dimensione e la dislocazione degli spazi, l'attenzione è passata sull'allestimento degli stessi. Anche in questo caso le indicazioni date ai progettisti sono state molto precise. L'arte e il design dovevano avere un ruolo di primo piano, sono stati quindi incaricati artisti emergenti per decorare e arredare gli ambienti, che dovevano essere edificanti, in linea con la cultura della società e al tempo stesso espressione di persone giovani, che in BCG sono la grande maggioranza. Mentre l'attenzione al wellbeing è stata declinata in una molteplicità di scelte legate all’ergonomia e la qualità degli ambienti in termini di acustica, illuminazione e clima. Per accompagnare le persone in questa fase di grande cambiamento tutte le scelte di progetto sono state di volta in volta condivise, è stato creato uno share point sulla rete per dare visibilità dell'avanzamento dei lavori e organizzate visite in cantiere per raccogliere impressioni e opinioni. 

Ambienti di lavoro non convenzionali, tra arte e tecnologia
L’immobile, di proprietà di Generali Real Estate, ha una superficie di 6.000 mq, distribuiti su 6 piani, a cui si aggiungono circa 400 mq di terrazze affacciate sulle guglie del Duomo. Lo studio AM&A (Albera Monti & Associati), a cui è stata affidata la ristrutturazione degli interni, è partito dal valore storico artistico dell’edificio per sviluppare un progetto di ristrutturazione che ha saputo trasformare i vincoli strutturali in un valore aggiunto, grazie alla creazione di ambienti che offrono una ricchezza di scorci e prospettive che arricchiscono l'esperienza all'interno degli uffici. Ogni ambiente dell'immobile è stato studiato e disegnato ex-novo e, in assenza di standardizzazioni, la caratterizzazione dei diversi ambienti rende il complesso unico nella sue diversità. "Il progetto è stato caratterizzato fin dall’inizio da un’attenta ricerca di componenti tecnologiche, illuminotecniche e acustiche all’avanguardia” puntualizza l'architetto Giuseppe Albera. “L’unione tra arte contemporanea e tecnologia dà vita ad ambienti non convenzionali; tutti gli spazi sono stati progettati su misura al fine di permettere una totale multifunzionalità degli ambienti interni, garantendo in questo modo la possibilità di lavorare in maniera alternativa e produttiva in base alle proprie esigenze durante tutta la giornata”.

La caratterizzazione formale e stilistica degli ambienti, frutto di una cross-fertilization tra esperienze legate al mondo dell’arte, del design e della tecnologia, appare immediatamente evidente percorrendo reception al piano terra, un ambiente minimale dominato dalla reinterpretazione del logo aziendale realizzata con la collaborazione dello studio di urban arti Truly Design di Torino.


Truly Design ha collaborato anche in altre zone dell'edificio, una di queste è il BCG Club, uno spazio con postazioni condivise a doppia altezza dominato da un graffito interamente realizzato a spray, secondo i canoni della street art, che rappresenta l’esplosione della creatività e delle idee che nascono dalla mente dei consulenti. L’ambiente è arredato con tavoli disegnati su misura e caratterizzati da una forma sinuosa e salottini. 

Una delle caratteristiche principali di tutto l'edificio, è quella di avere la possibilità di lavorare in tutti gli ambienti; così tutte le aree break, il ristorante, la caffetteria le terrazze, sono caratterizzati da progettazione accurata della componente estetica unita alla tecnologia che garantisce la possibilità di lavorare produttivamente in ogni situazione. 


Fulcro della caffetteria un grande bancone ondulato, che si snoda nello spazio fino a diventare una seduta imbottita coordinata con tavolini e sedute. Un richiamo alla natura enfatizzato dalla presenza di alberature devitalizzate radicate nel pavimento e di scultore e radici che scompaiono nel soffitto. Il ristorante è composto da tre sale contigue, ognuna arredata in maniera diversa. Il soffitto della sala principale è caratterizzato da onde realizzate con pannelli lignei fonoassorbenti che arredano e decorano l'ambiente. 
Anche le aree break ai piani sono luoghi di lavoro e si presentano come delle "isole" di convivialità in cui ritrovarsi tra colleghi per una pausa. Pavimenti e pareti sono arricchiti dai toni mediterranei, solari e allegri delle piastrelle disegnate dallo studio AM&A, su ispirazione dei decori utilizzati per i tradizionali carretti siciliani, rivisitati in chiave astratta e contemporanea.

Uno dei luoghi più innovativi e particolari di tutto il progetto è l'Agorà uno spazio in plenaria per 120 persone ricavato al sesto piano per rispondere alla necessità di un luogo utilizzabile come auditorium e spazio per eventi e conferenze. Nell’Agorà l’integrazione delle tecnologiche garantisce molteplici utilizzi: i monitor per conferenze, il controllo dell'illuminazione RGB con settaggi di ambientazioni totalmente personalizzabili e l’impianto audio sono gestibili dalla vicina sala regia. 

Sempre al sesto piano è presente una digital room, un ambiente rimodulabile attraverso pareti manovrabili, dove la tecnologia è il fulcro del progetto, sui tre lati della sala sono infatti installati 6 monitor, alcuni dei quali con tecnologia touch, per presentazioni immersive e condivise. 


La ricerca del benessere ha portato alla creazione di aree come la repower room, una stanza al 5°piano, dotata di impianto surround per molteplici attività, come leggere, vedere film come al cinema e ascoltare musica. Oppure l’area arredata con tavoli ergonomici elevabili in altezza, disponibili per chi vuole alternare la postura da seduto al lavoro in piedi. In tutti gli ambienti, dalle sale riunioni agli open space, dall’agorà al ristorante aziendale, è stata posta particolare attenzione al tema del comfort acustico e illuminotecnico.

 

TORNA INDIETRO >>