Estate 2019
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02/02/2016

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di Francesco Artuso

Nuova luce sullo spazio ufficio

Il passaggio dalla sorgente fluorescente alla sorgente Led, adottata nelle nuove soluzioni illuminotecniche per l’ufficio, modifica gli strumenti a disposizione del progettista.

Se un tempo la progettazione illuminotecnica era finalizzata al posizionamento di un numero di apparecchi che consentivano la quantità di luce necessaria allo svolgimento dell’attività lavorativa in ufficio, oggi gli obiettivi del progetto si articolano in più componenti: favorire il benessere delle persone, la flessibilità imposta dalle nuove modalità lavorative e ottimizzare i consumi e costi di gestione. Con l’introduzione della tecnologia Led, il progettista ha a disposizione nuovi strumenti: l’apparecchio di illuminazione si fa più discreto e offre la possibilità di controllare la luce dal punto di vista quantitativo e qualitativo facendo interagire sorgente luminosa, ottica, corpo apparecchio e sistema di gestione della luce.

Il progetto si apre a nuovi scenari
“La luce per i luoghi di lavoro è uno degli ambiti più difficili da progettare – afferma Giacomo Rossi di Rossi Lighting Design Studio – essa è infatti finalizzata al mantenimento della capacità produttiva delle persone in azienda, e a garantire che le condizioni psicofisiche vengano preservate al meglio. Fino a non molti anni fa l’approccio progettuale era demandato all’applicazione ‘oggettiva’ della normativa dando rilievo ai parametri tecnici, senza porre attenzione alle reali esigenze dell’utilizzatore. Il ruolo della luce era di ordine visivo: bisognava evitare gli abbagliamenti diretti e riflessi e rendere riconoscibili i contrasti. Oggi, l’evoluzione dell’ufficio, sempre più visto come sommatoria di ambienti con diverse destinazioni d’uso, ha reso indispensabile la ridefinizione dei criteri di progettazione illuminotecnica che deve farsi interprete delle attività che vi si svolgono.  Diventa quindi necessaria una lettura critica dei parametri illuminotecnici in considerazione delle esigenze e del design dello spazio in cui si interviene, e alle prerogative funzionali si aggiungono le qualità della luce nella sfera emozionale che permettono di creare atmosfere gradevoli e ambienti più confortevoli”.
La strada intrapresa nella progettazione antepone dunque ai sistemi tradizionali, caratterizzati da una distribuzione della luce unidirezionale e costante nel tempo, un’illuminazione che combina una distribuzione multidirezionale della luce a dinamiche di controllo in grado di variare temperatura di colore (tonalità di bianco della luce) e intensità luminosa a seconda del momento della giornata. 
Una svolta guidata anche dalla normativa che pone maggiore attenzione agli aspetti che generano comfort. “L’ultimo aggiornamento della UNI EN 12464-1, sull’illuminazione dei posti di lavoro in interni – chiarisce Jacopo Acciaro, ligthing designer dello Studio Voltaire – introduce concetti che definiscono una maggiore qualità della luce, intesa come risultante di una serie di equilibri. Diverse sono le indicazioni fornite. Per un’illuminazione degli ambienti soft e confortevole, senza contrasti e ombre marcate, viene richiesta un’uniformità degli illuminamenti con valori minimi su soffitti e pareti. Deve essere garantito un equilibrio dei valori di illuminamento tra l’area del compito visivo, per la quale è previsto un valore di 500 Lux, e le zone limitrofe dove l’illuminamento può essere ridotto fino a 300 Lux. La corretta visibilità di oggetti tridimensionali e dei volti delle persone, fattore fondamentale di un’illuminazione di qualità, deve essere invece verificata attraverso il calcolo dell’illuminamento cilindrico e la valutazione del modellato per un equilibrato rapporto tra la luce diffusa e luce direzionale”.  
L’efficienza degli impianti è un altro obiettivo imprescindibile di ogni progetto illuminotecnico. Negli edifici del terziario, l’illuminazione è sempre più indicata come fonte di spreco energetico perché sovradimensionata rispetto alle reali esigenze e non distribuita correttamente. Puntare a una soluzione illuminotecnica sostenibile significa investire in apparecchi efficienti ma anche in sistemi di gestione razionali. L’introduzione della tecnologia Led e l’evoluzione dei sistemi di gestione rappresentano in tal senso un’opportunità di ottimizzazione dei consumi e contenimento dei costi gestionali.

Dal progetto al prodotto 
Il passaggio dalla sorgente fluorescente alla sorgente Led, adottata nelle nuove soluzioni illuminotecniche per l’ufficio, modifica gli strumenti a disposizione del progettista. Non solo per una questione di efficienza ma per le caratteristiche del led quali la miniaturizzazione, che si traduce in un controllo ottico più efficace, e la flessibilità indispensabile per la realizzazione di soluzioni modulari. La miniaturizzazione della sorgente led ha permesso di trasformare i tradizionali apparecchi di illuminazione da ufficio da elementi ingombranti e dal forte impatto visivo, in pannelli sottili e leggeri, facilitandone l'installazione nei controsoffitti anche in presenza di spazi limitati.  I nuovi pannelli a Led permettono di avere un soffitto dall’aspetto discreto e omogeneo migliorando l’effetto della luce anche dal punto di vista estetico. Non va dimenticato che la realizzazione di un sistema di illuminazione di ridotte dimensioni si traduce in un minor impiego di materiali con un impatto positivo sull'ambiente. Un altro importante vantaggio offerto dalla tecnologia Led è l’assenza dell’effetto ‘flickering’, lo sfarfallio che connota le fluorescenti. Un aspetto non ancora considerato da un quadro normativo, pur essendo un fattore di disturbo soprattutto negli ambienti lavorativi dove le persone trascorrono gran parte della giornata”. 

La tecnologia led per un’illuminazione intelligente
La gestione della luce assume nuove valenze grazie alle peculiarità dei Led che semplificano l’implementazione dei sistemi di controllo centralizzato e traghettano la luce nel mondo digitale. 
Le performance dell’impianto si possono incrementare con l’impiego di apparecchi Led dotati di driver intelligenti e multifunzionali che, in abbinamento a sistemi di controllo della luce, regolano in maniera automatica il flusso luminoso nella quantità e per il tempo di reale necessità.  Realizzare impianti centralizzati, dotati di interfaccia digitale idonea a ‘colloquiare’ con i driver dei prodotti, significa risparmio energetico, edifici più sicuri e meno personale per la manutenzione e gestione dell'impianto. La grande flessibilità dei chip Led consente di controllare non solo la quantità di luce emessa dall’impianto, ma anche la qualità della stessa in termini di temperatura di colore. Si apre dunque la strada a nuove soluzioni in grado di valorizzare l’effetto biologico della luce che negli ambienti di lavoro porta a incrementare la capacità di concentrazione e di conseguenza la produttività. I sistemi di ultima generazione si avvalgono inoltre di tecnologie di interconnessione che offrono a progettisti maggiori possibilità di combinare gli apparecchi in modo flessibile. L’interconnettività permette di gestire in modo integrato gli impianti dell’edificio, e di avere feedback immediati per un controllo dei costi e per la pianificazione delle manutenzioni.

 

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