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18/02/2015

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Nuance e Pagenet insieme per la digitalizzazione

La prima fornisce software per la gestione documentale, la seconda commercializza in Italia gli scanner BookDrive di Atiz

La corsa alla digitalizzazione dei documenti storici è partita anche in Italia. A detta di molti operatori del settore, nonostante il perdurare di una situazione generale di crisi e quindi della necessità di continue razionalizzazioni, sembra ormai essere diventata imprescindibile l’esigenza di rendere disponibili i propri ‘asset’ cartacei visibili, gratuitamente o a pagamento, su internet. Il fenomeno non riguarda solo istituzioni culturali con giacimenti storici di rilevanza, ma anche le banche per la digitalizzazione degli ultimi dieci o più anni di documenti di business, come mutui o prestiti, o diverse PA, sia locali che centrali per quanto riguarda mappe, ordinanze, decreti, verbali di sedute e quant’altro. Per la digitalizzazione oggi, dicono in molti, i fondi si trovano e se c’è da tagliare ancora sull’ICT si cerca di andare a ridurre in altre aree o di rinviare altri progetti.

In questo quadro si inserisce la partnership raggiunta da Nuance con Pagenet, distributore per l’Italia dello scanner BookDrive di Atiz.  La software house mette in campo due elementi come OmniPage Ultimate e Power PDF Advanced per fornire funzionalità di gestione documentale e la conversione dal formato PDF a quello office preferito. Si ricorda che OminPage Ultimate nella nuova versione lanciata a inizio dicembre permette la conversione dei documenti archiviati nei principali servizi cloud, per poter accedere alle informazioni in qualsiasi momento e ovunque; una nuova formattazione dei file per la lettura su smartphone e tablet con applicazioni eBook compatibili con il formato ePUB; e processi di conversione più rapidi e più semplici grazie a OmniPage Launchpad, la nuova interfaccia per tablet. 

 

Gli scanner BookDrive di Atiz commercializzati in Italia da Pagenet risolvono invece i limiti dei normali scanner piani o planetari in termini di curvatura delle pagine, di bassa produttività degli operatori e di rischio di danneggiamento della legatura di riviste e volumi antichi e/o pregiati. Gli scanner infatti ospitano il volume da scansionare su un supporto a V e un corrispondente coperchio  trasparente, sempre a V, che consente un’apertura naturale senza sottoporre la rilegatura a sforzi anomali. Una recente installazione di uno scanner BookDrive utilizzato in abbinamento ai software di Nuance è stata attivata presso la Design Library di Milano che ha il progetto di digitalizzare oltre 18.800 volumi per creare una grande base dati sul design in Italia. 

 

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