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10/04/2014

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Novell Filr, un cloud sicuro e affidabile a ogni latitudine

Una soluzione sicura e conforme alle normative che abilita i nuovi modelli di fruizione dell’IT salvaguardando nel contempo gli investimenti effettuati in passato

I termini cloud e sicurezza sono spesso usati con differenti significati ed accezioni, e sempre più frequentemente si ritrovano all’in-terno dello stesso contesto, dove a volte sembra quasi che uno escluda l’altro. Quasi sempre ci si ritrova a parlare di compromesso, di rinunciare a qualcosa in cambio della comodità’ del cloud e dei suoi più conosciuti benefici. Probabilmente il primo punto da analizzare con maggiore attenzione riguarda proprio il significato dei due termini, cosa intendiamo per cloud? Quali sono i requisiti minimi a livello di sicurezza che ogni azienda richiede o considera accettabili?

 

Tanti approcci diversi
“Ognuno di noi darebbe risposte diverse, ma non solo, nazioni diverse, legislazioni diverse e culture diverse si trovano a regolamentare e legiferare su temi come la sicurezza o la collocazione dei dati in base alla sensibilità degli stessi - sottolinea Christian Zemella, system engineer di Novell. Per alcuni il cloud è semplicemente la più sicura e affidabile delle alternative, per altri il solo concetto di non conoscere la collocazione fisica dei propri dati è del tutto inaccettabile, e in altri casi ancora determinate aziende devono sottostare a leggi che impongono la conservazione dei dati all’interno dei confini nazionali”. Oltre a dove risiedono i dati ci si dovrebbe chiedere anche come avviene l’accesso agli stessi e quali periferiche vengono utilizzate: oltre al cloud, infatti, anche il Byod (bring your own device) è un tema che le aziende si sono trovate ad affrontare; per la prima volta una forte domanda tecnologica che arriva dagli utenti finali e non dai dipartimenti IT - la cosiddetta consumerizzazione - ha invertito le parti e spiazzato le aziende.

 

Il dilemma dell'IT
In tutto questo è facile immedesimarsi in chi deve fare una scelta tecnologica e trovarsi di colpo catapultati in un mondo dove tutti gli investimenti fatti per mettere in sicurezza il data center, nel senso più tradizionale del termine, di colpo sembrano vani, o quantomeno da ridiscutere. In uno scenario del genere come è possibile garantire la conformità aziendale ? Come risolvere tutti questi problemi e soddisfare queste esigenze? Novell, così come probabilmente ogni azienda che lavora nel campo IT, si è fatta questa domanda ed ha cercato di trovare una risposta: una volta trovata la risposta, ha sviluppato le sue soluzioni attorno ad essa. Secondo Novell è sempre la tecnologia che deve adattarsi alle esigenze del cliente, è il cloud stesso che, se vuole veramente essere vincente in ogni settore e verticale, deve essere flessibile al punto da soddisfare il maggior numero possibile di richieste, clienti e realtà aziendali. “I nostri sforzi - spiega Zemella - sono stati orientati verso soluzioni tecnologiche che possano dare agli utenti la comodità e tutti i vantaggi del cloud, così come le applicazioni e i servizi che sono ormai abituati a utilizzare al di fuori della loro vita professionale, e allo stesso tempo siano in grado di garantire alle aziende il controllo e la conformità di cui hanno bisogno; in pratica, perché dover scegliere per forza quando si può avere sia i vantaggi del cloud che la sicurezza e il controllo che un approccio più tradizionale ci ha sempre garantito?”.

 

Novell Flir, la risposta
La concretizzazione di questa idea è Novell Filr, una tecnologia che crea uno strato di astrazione tra il data center e le periferiche che utilizzano gli utenti per accedere ai dati, garantendo così la massima libertà di accesso e la massima fruibilità agli utenti, e allo stesso tempo la salvaguardia degli investimenti fatti per mettere in sicurezza i dati, garantendo il pieno controllo al dipartimento IT. Per rendere i nostri dati fruibili ovunque ci si trovi a lavorare, non necessariamente dobbiamo spostarli o affidarli a terzi, e Filr consente esattamente di realizzare questa filosofia; potremmo dire che rimodella il concetto di cloud per adattarlo alle esigenze delle aziende che devono sottostare a
criteri di conformità particolarmente rigidi. Novell non si è fermata qui, ma ha pensato che un partner tecnologico al passo con i tempi dovesse saper soddisfare tutte le necessità di una azienda in termini di mobilità, accessibilità, condivisione e sicurezza, senza doverla obbligare a rivolgersi a interlocutori diversi per soddisfare aspetti inerenti allo
stesso tema. Questo ha portato alla realizzazione di tecnologie come ZENworks Mobile Device Management, nato appositamente per la gestione delle periferiche nel mondo del Byod, e Novell iPrint, che seguendo l’esempio di Filr consente di abilitare il parco stampanti per la stampa in mobilità in tutta sicurezza e senza obbligo di rimodernare le apparecchiature stesse.

 

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