Sicurezza ICT 2019
Mercati Verticali - Servizi
 

20/06/2019

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NFON, le opportunità per i partner

Anche in Italia il programma NGAGE dello specialista della telefonia in cloud.

César Flores-RodriguezSi chiama NGAGE il programma dedicato ai partner di canale che NFON, specialista tedesco dei servizi di centralino telefonico in cloud con la sua offerta Cloudya, ha di recente presentato sul mercato italiano. “La nostra società opera da 12 anni, e nel 2018 il fatturato è arrivato a 43 milioni di euro (80% ricorrente) prevedendo per quest’anno una crescita del 40%. E questo anche grazie al contributo dell’Italia, che per noi è un mercato chiave e che copriamo con una struttura locale dedicata per rispondere alle particolarità del Paese”, spiega César Flores-Rodriguez, Chief Sales Officer di NFON AG, aggiungendo che oggi le aziende clienti sono oltre 30.000 e le estensioni circa 390.000, mentre i partner coinvolti sono oltre 2.000.

Entrando più nel dettaglio del programma NGAGE, Marco Pasculli, Managing Director di NFON Italia, ha aggiunto che il momento è particolarmente propizio per rispondere positivamente a questa proposta. “Stiamo crescendo a una velocità impressionante in un mercato che cresce a una velocità altrettanto elevata. Il business oggi è sempre più nel cloud e quello telefonico vede la tecnologia dei centralini fisici in declino, aprendo delle opportunità importanti ancor più in Italia dove, a differenza di altre aree geografiche, le aziende nel 98% dei casi usa ancora sistemi telefonici tradizionali”. A supporto delle opportunità del mercato italiano ci sono quindi i dati di Cavell Group che parlano di un mercato con il minor tasso di installato di CloudPBX nell’Europa continentale (quota pari all’1,64% del totale) con circa 371.000 utenti alla fine dello scorso anno. Nel contempo si nota un’accelerazione con lo scorso anno 82.000 nuovi utenti connessi a soluzioni di telefonia in cloud e previsioni di altri 148.000 per il 2019. E ancora, i dati forniti dicono che nel quinquennio 2019-2023  assisteremo alla migrazione di 1,294 milioni utenti su tali piattaforme, con il CloudPBX che sarà la scelta principale per la maggior parte delle aziende, e in particolare per le PMI. Infine, il fatturato degli operatori di questo settore per la sola componente cloud, che nel 2018 è stato pari a 47 milioni di euro, raggiungerà 169 milioni di euro nel 2023.
      
Marco PasculliAlcune caratteristiche
Diversi i vantaggi che NFON mette sul piatto per coinvolgere nuovi partner di canale (e quindi i loro clienti finali), i primi dei quali legati propio alla particolarità della proposta in cloud. “Prima di tutto l’investimento iniziale è pari a zero, non richiedendo l’acquisto di hardware né la frequentazione di costosi corsi di formazione. Nel frattempo grazie a un modello basato su licenza si pagano solo le licenze per il numero di utenti che ogni mese usano il servizio, rispondendo anche ai periodi di picco tipici ad esempio dei call center. Nel contempo il nostro servizio è anche conforme alle complesse normative in termini di registrazione delle chiamate, risolvendo un ulteriore grattacapo. E ancora, risponde alle esigenze di settori come quello alberghiero dove ormai il telefono è solo un costo. La nostra soluzione è in tale contesto studiata anche per soddisfare le esigenze di strutture a più stelle, nonché di agriturismo e resort. Con un bacino potenziale di oltre 60.000 strutture da poter coprire in Italia”. Il programma NGAGE prevede quindi una formula di remunerazione per il partner basata su un ricorrente per tutta al durata del contratto del cliente, a cui si aggiunge la possibilità di ulteriori guadagni con la vendita di accessori come telefoni, cuffie, e tutto quanto è necessario all’utilizzo del servizio.
“È un po’ come se fossimo ‘soci’ del partner. Si tratta di un aiuto significativo e fondamentale per i rivenditori nazionali, laddove oggi il cloud è ancora visto come un mistero o un rischio per il passaggio da una logica Capex a una Opex. A questo si aggiunge il fatto di essere un player paneuropeo rappresentando un vantaggio per gli utenti finali e quindi per quelle realtà con filiali all’estero, con la garanzia di stessi canoni, servizi, e SLA del 99,9%. Funzionando grazie a un’architettura carrier class, su Internet pubblica”, continua Pasculli.

Certified e Premium
Due i livelli di partnership previsti da NFON, Certified e Premium, che tengono conto anche delle capacità delle realtà aderenti. “I partner Certified godono già di tutti i vantaggi della nostra offerta ma accedono al supporto centralizzato erogato via telefono e posta elettronica. Quelli Premium invece hanno a disposizione una interazione diretta con il team italiano. Si parla di organizzazioni più strutturate, con presenza più capillare sul territorio e possibilità di investimento più elevata. Fermo restando sempre la possibilità di scegliere se operare su commissione oppure diventando dei propri rivenditori della soluzione, con necessaria iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione (ROC)”, conclude Pasculli.

 

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