Regent
Sicurezza
 

05/03/2013

Share    

Nel 2013 la nuova stagione B2B di Kaspersky Lab

L’azienda lancia una nuova offerta di sicurezza per ambienti enterprise e corporate che andrà ben al di là del tradizionale antivirus

Il prossimo 30 gennaio Kaspersky LAb farà ufficialmente il salto nell’offerta business to business. Non che mancassero delle soluzioni antivirus per questo mercato nel listino della società– la suite Open Space Security è una linea di prodotto attiva da tempo -, ma proprio per marcare la sua presenza in modo nuovo la società ha progettato qualcosa di più che un semplice aggiornamento di software antimalware: “Non posso dire molto di più se non che la prossima suite sarà ricca di tutte le funzionalità di sicurezza tipiche per andare a supportare le esigenze di ambienti enterprise e corporate – spiega Aldo Del Bò, sales & marketing director di Kaspersky Lab Italia – e quindi troveremo: funzionalità di disaster recovery, encryption, soluzioni per la fraud detection e altro. Utilizzando per ognuna di queste non delle tecnologie consolidata da anni, come molti dei nostri competitor continuano a proporre, ma soluzioni allo stato dell’arte delle ricerche più avanzate come, per esempio, l’analisi dei Big Data”.

 

 

 

Sfatare i falsi miti

 


L’arrivo nel mercato ICT delle soluzioni di sicurezza per le aziende in versione enterprise e corporate arriva dopo che il 2012 si è concluso per la filiale italiana Kaspersky Lab registrando un forte successo in questo ambito: “Il mercato delle nostre soluzioni enterprise sta registrando per quest’anno una crescita intorno al 20% a fronte invece di una sostanziale stabilità per i prodotti B2C venduti in modalità tradizionale, mentre registriamo una crescita di questi con le vendite online”, dichiara Aldo del Bò. “Se oggi il rapporto tra le nostre offerte B2C e B2B a livello di fatturato è 70% per la prima e 30% per la seconda, mantenendo il tasso di crescita che stiamo registrando oggi con le soluzioni per i mercati enterprise e corporate contiamo di arrivare in pochi anni a un sostanziale equilibrio”. La nuova offerta, di cui oggi non si conosce ancora il nome con cui verrà identificata, sarà accompagnata da un percorso di certificazione per i rivenditori e sarà disponibile commercialmente, anche sul mercato italiano, dall’11 febbraio.
Un fenomeno che ha interessato il 2012 e che sarà ancora di estrema attualità è certamente il ‘bring your own device’, ma in questo senso si sta registrando un forte paradosso. Molti rivenditori hanno rinunciato ad approcciare questo mercato o perché troppo complesso per i loro skill interni o perché ritenuto già occupato in modo sostanziale da chi si è mosso prima… Per Kasperky Lab questi sono miti da sfatare e il 2013 dimostrerà che anche in questo mercato ci sarà molto da fare per chi vorrà mettersi in gioco.

 

 

Sempre più sicurezza nei team IT


Quanto è importante il tema dell’IT all’interno di un’azienda? Un’indagine condotta a livello globale da Kaspersky Lab dimostra che molte aziende di grandi e medie dimensioni stanno riducendo i propri team di assistenza IT. Nel 2011, il 24% delle imprese intervistate aveva team IT composti da più di 250 dipendenti, questo numero è sceso al 15% nel 2012. I team di assistenza composti da 10 a 49 dipendenti sono in aumento, soprattutto nelle aziende in cui si sono realizzati dei tagli di personale, mentre nelle imprese con un numero inferiore di personale IT la quota è rimasta stabile. Tuttavia, il personale IT che si occupa di sicurezza informatica è in aumento in tutte le aziende. Dal 36% del 2011 la percentuale è cresciuta fino al 40% nel corso di quest’anno.
 

 

TORNA INDIETRO >>