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06/06/2012

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Il Museo Fortuny sceglie la videosorveglianza integrata

I molti vincoli presenti hanno reso necessario progettare e installare un sistema di monitoraggio e videosorveglianza dotato di illuminatori a infrarosso integrati e composto da telecamere di facile occultamento per non impattare sul contesto museale. La soluzione si dimostra all’avanguardia anche per la capacità di garantire una elevata qualità dell’immagine e funzionalità innovative di registrazione e analisi video.

 

 

 

 

Nel prestigioso edificio veneziano è stato installato un sistema IP/analogico

 

 

Il Museo Fortuny fa parte dei Musei Civici Veneziani e si trova all’interno di un antico palazzo gotico acquistato nel 1889 da Mariano Fortuny per farne la propria dimora e atelier di fotografia, scenografia e scenotecnica, creazione di tessili, pittura. Di tutte queste funzioni esso conserva ambienti e strutture, tappezzerie, collezioni: dalla raccolta dei dipinti, ai preziosi tessuti che rivestono interamente le pareti, alle celebri lampade; tutto testimonia la geniale ispirazione dell’artista, il suo eclettico lavoro – tra sperimentazione, innovazione, qualità altissima di risultato - la sua presenza sulla scena intellettuale e artistica a cavallo tra ‘800 e ‘900. Il palazzo fu donato al comune della Serenissima da Henriette, vedova di Mariano, nel 1956.


Le collezioni museali sono costituite da un ricco fondo di opere e materiali che ben rappresentano i diversi esiti della ricerca dell’artista, ordinati per grandi argomenti di particolare rilievo: la pittura, la luce, la fotografia, il tessile e i grandi abiti. Attualmente il Museo, che si sviluppa su quattro piani, ospita anche numerose mostre ed eventi culturali, temponaei. Nel corso del 2011 le attività svolte in questo storico edificio hanno attirato diverse migliaia di visitatori.

 


L’esigenza e la soluzione proposta

 


In considerazione del fatto che gli ambienti del Museo Fortuny sono spesso privi di illuminazione solare e artificiale, si è reso necessario progettare e installare un sistema di monitoraggio e videosorveglianza dotato di illuminatori a infrarosso integrati e composto da telecamere di facile occultamento per non impattare sul contesto museale, tutelato dalle Belle Arti.


Il sistema proposto dal system integrator, San Marco Elettronica di Mestre (Venezia) è stato scelto in quanto rispondente alle esigenze del Museo e include telecamere, Dome e DVR (digital video recorder) caratterizzate da due diverse tecnologie – analogica e IP – sinergicamente integrate. Inoltre la soluzione Samsung è stata scelta perché capace di offrire garanzie di semplice ed efficace integrazione tra analogico e IP, oltre che capace di garantire una elevata qualità dell’immagine e funzionalità avanzate e innovative di registrazione e analisi video.


Nello specifico la proposta di San Marco Elettronica ha previsto l’installazione di 11 telecamere di rete HD Megapixel Samsung SNO-5080RP dotate di obiettivo varifocale 3.6x, e illuminatori LED IR integrati, che permettono l’acquisizione di immagini ad alta definizione in piena luce e in completa oscurità; chipset Samsung Techwin WiseNet1 che implementa una gamma di funzioni avanzate come l’Intelligent Video Analytics (IVA), per applicazioni di sicurezza più efficaci con funzioni quali tripwire ottico, rilevamento della direzione di entrata/uscita e la modalità comparsa/scomparsa per rilevare i cambiamenti che avvengono all’interno di un’area predefinita.


Oltre a questo, sono state installate anche quattro telecamere con illuminatore IR e ottica varifocale 3,6x incorporata Samsung SCO-2080RP, dotate di chipset Samsung DSP W-V; tecnologia Samsung Super Noise Reduction (SSNRIII), che elimina i disturbi in condizioni di scarsa illuminazione; Samsung Wide Dynamic Range (SSDR) per compensare le immagini schiarendo automaticamente le aree scure e Highlight Compensation, che identifica e neutralizza le aree più chiare consentendo di scoprire dettagli altrimenti nascosti.

 

 

Videoregistrazione d'avanguardia

 


Completano l’installazione due videoregistratori. Il primo è il modello NVR Samsung SRN-3250, in grado di gestire fino a 32 telecamere catturando immagini ad alta risoluzione e con memoria espandibile fino a 20TB. Il secondo invece è il videoregistratore digitale Real-Time Samsung SRD-470 P a 4 canali.


Tutto l’apparato di videosorveglianza è gestito grazie al software Samsung NET-i viewer, la piattaforma di gestione centralizzata che consente di integrare, sotto un unica piattaforma, sia apparati analogici che IP.


Attraverso il software Samsung NET-i Viewer, gli operatori possono controllare fino a 64 camere live contemporaneamente con visualizzazione Dual Monitor, oltre ad avere una visualizzazione delle telecamere su una schermata con la mappa dell’edificio.


Attualmente l’impianto, progettato e realizzato rapidamente, in sole due settimane, è in grado di soddisfare le esigenze di sicurezza del Museo Fortuny, e in particolare la nitidezza raggiunta, nonostante i notevoli vincoli come l’altezza dei solai, le necessità mimetiche e il rivestimento pregiato delle superfici verticali, ha avvalorato la bontà di questa scelta sicuramente all’avanguardia per ambienti di questo tipo.
 

 

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