Fujitsu World Tour 2017
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07/09/2016

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di Ruggero Vota

Modellare il futuro

Fujitsu conferma l’impostazione della sua missione di fornitore responsabile del mercato ICT elaborata negli scorsi anni, quella Human Centric Innovation che si lega in modo inscindibile con i canoni fondamentali della cultura giapponese.

“Le innovazioni del mondo dell’ICT sono tali che oggi stanno creando un sostanziale cambio di business model in molti settori, ma a breve tutti i settori, nessuno escluso, sarà investito da questo fenomeno”. È questa la chiave di lettura sulla digital transformation che Bruno Sirletti, da nove mesi presidente e amministratore delegato di Fujitsu Italia, ha proposto nell’intervento di apertura del recente Fujitsu World Tour 2016 che si è svolto a Milano e che ha visto la partecipazione di oltre 800 visitatori, tra clienti e partner della società, che si conferma come uno degli ecosistemi più importanti del mercato ICT italiano. La giornata è stata quindi l’occasione per riflettere sulle profonde trasformazioni che oggi aziende di ogni settore e di ogni dimensioni ed enti pubblici che agiscono in tutti gli ambiti dell’organizzazione sociale stanno vivendo nel loro business e nella loro mission grazie alla digital transformation. Un fenomeno profondo, non passeggero, che attraversa la società, le nostre abitudini più consolidate e che ridisegnerà il nostro modo di vivere, di rapportarsi con le altre persone, con gli ambienti che frequentiamo, cambiando il modo di interagire con le città e soprattutto riconfigurando le nostre modalità di lavoro. Un fenomeno che anche oggi deve mantenere però, secondo la visione di Fujitsu, un punto cardine ben preciso. Ovvero: al centro ci devono essere sempre le persone, il loro benessere e la loro possibilità di esprimere al meglio passioni, creatività e volontà di innovazione. Non a caso quindi Fujitsu anche in questo Tour mondiale del 2016 conferma l’impostazione della sua missione di fornitore responsabile del mercato ICT elaborata negli scorsi anni, quella Human Centric Innovation che si lega in modo inscindibile con i canoni fondamentali della cultura giapponese, secondo la quale non è solo importante ottenere risultati, ma è altrettanto importante come questi risultati vengono ottenuti. Una visione quindi che include certamente il principio della prosperità economica che può arrivare solo da un corretto modo di fare business, ma anche quelli della responsabilità e della sostenibilità verso la società e verso l’ambiente.

Come cambia Fujitsu
“In questo scenario anche Fujitsu sta cambiando – ha affermato Sirletti. Siamo un’azienda che è sul mercato tecnologico da 81 anni, e se nel nostro DNA non ci fosse la propensione al cambiamento, oggi non potremo rivendicare un posizionamento in primo piano nel mercato ICT mondiale dei prodotti e dei servizi. Il primo cambiamento che abbiamo messo in conto è il fatto di posizionare Fujitsu al centro della digital transformation con una visione e anche con soluzioni che rendono più semplice l’approccio a questo tema ai nostri clienti. Mentre il secondo cambiamento che stiamo rendendo tan gibile è l’obiettivo di Fujitsu di diventare un vero player globale, in grado di accompagnare i clienti in tutto il mondo mantenendo la stessa univocità in tutte le cose che facciamo per loro. Diventare globali è però un impegno che stiamo portando avanti in modo sostanziale anche al nostro interno. Io stesso sono la testimonianza di questa novità”. Bruno Sirletti è nato e ha sviluppato la sua carriera professionale oltralpe, ricoprendo negli ultimi 20 anni ruoli internazionali importanti e da ultimo in Fujitsu: “Il mio arrivo in Italia da pochi mesi è la testimonianza di come Fujitsu intende portare valore nelle singole country attraverso competenze ed esperienze che sono cresciute e si sono sviluppate all’estero”. Il cambiamento è quindi la caratteristica fondamentale per le aziende che vogliono continuare a interpretare il business nei prossimi anni per fare in modo nuovo le cose che fanno oggi, ma anche, e soprattutto per fare nuovo business: “Le esperienze più note sulla bocca di tutti, ovvero Uber e Airbnb, che grazie alla tecnologia stanno imponendo nuovi modelli di business e creando nuova competition in settori che fino a ieri sembravano consolidati, ci dicono che tutte le aziende oggi rischiano di vedere arrivare nei loro mercati dei nuovi attori che possono cambiare radicalmente le cose”. Per questo motivo Fujitsu mette a disposizione delle aziende che vogliono avviare un processo di trasformazione le sue competenze e le sue esperienze di fornitore di tecnologia in grado di supportare la digital transformation per condividere quelle modifiche che siano prima di tutto efficaci sul fronte del business.

Connected infrastructure, fattore abilitante della digital transformation
Dal punto di vista operativo l’approccio di Fujitsu al tema della digital transformation si declina nelle ‘connected infrastructure’ il cui compito è portare le informazioni giuste alle persone giuste. “Questo non significa solo raccogliere i dati nel miglior modo possibile, ma anche gestirli al meglio lungo tutto il loro ciclo di vita per trasformarli in informazioni realmente utili al business. E qui entrano in gioco le soluzioni Fujitsu sviluppate o che stanno nascendo nei nostri laboratori”. La visione delle connected infrastructure oggi per Fujitsu parte dall’Internet of Things, che oggi è un tema che rimane ‘passivo’: “L’IoT è un’interfaccia che crea un dialogo con oggetti interconnessi che possono dare informazioni via rete su quello che stanno facendo. Ha il compito di connettere il mondo fisico con il mondo digitale dei processi aziendali”. Lo step successivo, e Fujitsu sta lavorando a questo, sarà l’implementazione su questi oggetti di soluzioni di intelligenza artificiale: “Grazie a queste nuove capacità gli oggetti interconnessi, mettendo in correlazione tra loro i dati raccolti in più punti, elaboreranno informazioni e saranno in grado poi di prendere decisioni in completa autonomia”. All’inizio saranno decisioni molto semplici, ma con strumenti di deep machine learning si attiveranno capacità di auto apprendimento che, con il tempo, consentiranno di prendere decisioni sempre più articolate. “Queste cose devono essere fatte per migliorare la vita delle persone, e non per avere un’intelligenza artificiale che decide tutto”. Le connected infrastructure danno una visione uniforme e coerente quindi a tutti gli elementi che concorrono all’abilitazione della digital transformation, includendo oltre a piattaforme server e storage, anche l’IoT, l’intelligenza artificiale, ma anche cloud, big data analytics, mobile computing e sicurezza. “La trasformazione digitale è definita da molti una nuova rivoluzione industriale permessa dall’IoT, dall’intelligenza artificiale, dal cloud e da altro ancora. Non so se in questo caso il termine rivoluzione sia usato in modo appropriato poiché la trasformazione digitale è un fenomeno che stiamo vivendo da qualche anno e che in futuro porterà altre importanti novità. So però che i nuovi modelli di business costruiti sulla trasformazione digitale hanno una forza dirompente notevole e che tutta la filiera dell’industria ICT – vendor, operatori di canale e utenti finali – deve tenerne conto. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che il mondo di oggi e quello che vivremo fra dieci anni saranno due mondi molto diversi tra loro. La cosa più importante per noi è la soddisfazione del cliente e siamo contenti quando i clienti ci dicono che abbiamo fatto qualcosa di importante insieme. Oggi, Fujitsu è pronta a modellare il domani insieme a tutti voi”.

 

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