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Mobile/Wireless - Sicurezza
 

18/02/2015

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Mobility e security: due facce della stessa medaglia

La proposta di WatchGuard per chi cerca una soluzione per l’accesso in mobilità sicuro

La mobility, e con essa il fenomeno Byod, è la priorità nell’agenda di tutti i responsabili IT. In Italia le stime parlano di oltre 13 milioni di lavoratori, circa il 56% del totale, che svolgono la loro attività in mobilità, fuori dalla propria postazione di lavoro. Ma se mai come oggi, quindi, la forza lavoro è in movimento richiedendo accesso a una varietà di applicazioni e sistemi aziendali da un sempre crescente numero di dispositivi e ubicazioni distinte e non sotto stretto controllo e governo del proprio dipartimento IT, i responsabili IT si trovano di fronte alla sfida di trovare soluzioni efficienti per affrontare questa necessità sempre in evoluzione, senza compromettere la sicurezza dei dati e delle informazioni. “La tendenza è sempre più quella di un policy enforcement remoto prima dell’accesso ai dati – spiega Emilio Tonelli, senior sales engineer South Europe di WatchGuard Technologies - con un design di infrastruttura molto più spostato verso la ‘servitization’, ovvero, gestendo all’interno del proprio data center un set noto e comune  di dispositivi che erogano i servizi per mezzo di interfacce ben controllate e filtrate”.

 

WatchGuard Technologies sviluppa dispositivi di sicurezza perimetrale integrata, laddove per perimetro non si intende esclusivamente il punto di connessione tra la propria rete interna e Internet, ma un più generico ed efficace “punto di delimitazione delle politiche di
sicurezza a protezione dei propri dati e infrastrutture”. WatchGuard  è tra i vendor di sicurezza che offre una soluzione efficace per garantire connettività remota protetta,
ed elevati livelli di produttività dei dipendenti mobili. Il sistema operativo Fireware OS a bordo dei dispositivi WatchGuard Firebox XTM, garantisce un’ampia scelta tra diversi tipi di VPN mobili possibili (IPSec, SSL, L2TP) per l’accesso remoto protetto, incluso il supporto nativo per dispositivi Android e Apple iOS. Ciò significa, per esempio, che l’utente non è costretto all’installazione di applicazioni di terze parti per poter attivare la VPN,
ma può utilizzare direttamente il software nativo presente nei sistemi operativi di questi dispositivi mobili. Nei casi in cui questo tipo di VPN (Mobile IPSec) non può essere
utilizzato per restrizioni specifiche dell’operatore mobile, WatchGuard è compatibile con il client OpenVPN (SSL), gratuito e disponibile per entrambi gli ecosistemi mobili più
diffusi. 

 

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