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Mobile/Wireless
 

02/04/2015

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Mobility, come implementare un approccio proattivo

Una gestione efficiente della mobility va ben oltre la gestione di una flotta di device eterogenei: tutti i processi devono essere ripensati in ottica mobile, senza per questo abbassare la guardia per quanto riguarda sicurezza e governance

La mobilità, la consumerizzazione dell’IT, il bring-your-own-device (Byod) e le sue varianti sono tutti paradigmi che aumentano flessibilità e produttività nelle nostre attività lavorative, ma presentano anche complessità che non bisogna sottovalutare. Nei contesti di mobility computing che sempre più si stanno diffondendo anche nelle aziende italiane se da un lato l’IT deve rendere i dati e le applicazioni aziendali disponibili sempre e dovunque, dall’altro deve disegnare - di concerto con i responsabili delle operation - policy che ne garantiscano la sicurezza e la coerenza con gli obiettivi di business. La gestione della mobility è quindi un punto chiave per implementare soluzioni efficaci per il business, ma anche efficienti dal punto di vista dei processi di supporto. Per questo motivo abbiamo interpellato diversi rappresentanti dei vendor attivi in Italia su questo fronte per presenhtare una chiara panoramica dei diversi approcci al tema in campo e, quindi, delle rispettive politiche d’offerta. 

 

Quali sono i fattori che consigliate di non sottovalutare a un’azienda che intende implementare una gestione efficace del mobility computing in uno o più ambiti della sua realtà?


Marenza Altieri Douglas, enterprise account executive Italy di AirWatch by VMware - Spesso le aziende approcciano progetti di enterprise mobility in modo disorganico, dipartimentale, senza il coinvolgimento di tutte le strutture potenzialmente coinvolte, non solo IT (architecture, security, network...) ma anche risorse umane, finanza, vendite, marketing. La definizione e il coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali coinvolte è quindi il primo passo da considerare nello sviluppo di una strategia mobile. Un altro aspetto che non deve essere sottovalutato è la conoscenza e la valutazione degli investimenti e delle infrastrutture già presenti in azienda (directory, sistemi di posta elettronica, firewall, network, file sharing, repository...) tutti sistemi perfettamente integrabili con la tecnologia AirWatch. È inoltre assolutamente fondamentale, soprattutto per progetti complessi, scegliere un partner tecnologico che sia capace di ascoltare, comprendere le esigenze e offrire consulenza su tutte le fasi di sviluppo e implementazione del progetto. 

 

Antonio Donadoni, senior alliance manager di BlackBerry Italia - I fattori critici nella selezione di un sistema di mobility computing aziendale devono tenere bene in considerazione le specificità dell’azienda stessa. Le esigenze possono essere infatti molto diverse da impresa a impresa. Premesso questo, occorre considerare dapprima le funzioni e i processi che si intende rendere disponibili in mobilità e quindi il livello di prestazione e di sicurezza che si vuole garantire ai dipendenti. Infine il tema di quali device fornire rappresenta un’ulteriore variabile anche se, salvo casi specifici relativi ad applicazioni particolarmente sofisticate, la maggior parte di esse sono ormai disponibili sulle principali piattaforme e sulla stragrande maggioranza dei terminali. In buona sostanza si tratta di definire quali processi aziendali rendere disponibili in mobilità e quali livelli di prestazione e sicurezza sono necessari per la propria realtà aziendale; un approccio fondamentale per una scelta oculata.

 

Gianstefano Tonelli, product manager facility management e desktop management di Cedacri - È fondamentale tenere in grande considerazione la sicurezza e le modalità di gestione. Per il primo aspetto, bisogna proteggere il perimetro di azione dei dispositivi che entrano ed escono dalle aziende in modo molto dinamico: serve creare ‘un’isola sicura’, con livelli di accesso profilati e una gestione centralizzata per accedere ad app altamente fruibili ma con livelli di rischio vicini allo zero. Per quel che concerne le modalità di gestione, è importante invece ottimizzare sempre le risorse disponibili. In questo senso, può essere vincente la scelta di affidarsi a un outsourcer per la gestione completa dei dispositivi e dei processi di mobility management: è possibile così usufruire di benefici legati alle economie di scala e di competenze specialistiche non sempre disponibili all’interno.

 

Benjamin Jolivet, country manager di Citrix Italia - Per affrontare con successo la sfida della mobilità è essenziale che le organizzazioni si focalizzino su ciò che conta veramente per il loro business: le persone. È infatti essenziale saper rispondere alle esigenze di ogni singolo lavoratore in termini di performance, sicurezza e mobilità garantendo l’accesso immediato alle app personalizzate di desktop, mobile, web e Windows, nonché a dati e servizi su qualsiasi network. Questo va ben oltre la gestione di
una flotta di smartphone o l’utilizzo di dropbox: tutti gli elementi del workflow devono essere ‘resi mobili’ per favorire chi non sempre è in ufficio e spesso utilizza dispositivi non aziendali. In questo contesto ci sono tre elementi-chiave per valutare il livello di mobilità di un’azienda: sicurezza, esperienza e flessibilità.

 

Lorenzo Gonzales, strategist Hewlett Packard Enterprise Emea - Il primo fattore da considerare nell’adozione del mobility computing in un’azienda è la trasformazione delle modalità con cui persone e organizzazioni interagiscono (system of engagement, mobile e social) e le conseguenti implicazioni sui sistemi informativi che forniscono, elaborano o ricevono i contenuti e le informazioni relativi (system of record). HP parla da tempo di New Style of IT per evidenziare la trasformazione indotta dal profondo cambia mento dell’uso delle tecnologie avvenuto negli ultimissimi anni e tuttora in corso: accesso in mobilità alle informazioni; integrazione di applicazioni mobile e legacy, in ottica di servizio utilizzato dagli utenti finali; il cloud come mezzo per accedere in modo dinamico a queste informazioni; l’uso di informazioni strutturate e non (Big Data); e infine la sicurezza. Per ciò che riguarda i dispositivi vanno considerati, per categorie, due aspetti peculiari: la sicurezza dell’informazione e del dispositivo e la fruibilità delle applicazioni
e delle informazioni stesse. Inoltre, per rendere le applicazioni e i processi da essi abilitati veramente fruibili, vanno riconsiderati in ottica di 
mobility complessiva.

 

Franco Prampolini, IBM Italy mobile leader - È importante innanzitutto definire una strategia di adozione del mobile distinguendo come l’azienda può utilizzarlo per trasformare i propri processi operativi interni e come può sfruttarlo per ingaggiare in modo più efficace e proficuo i propri clienti. Innanzitutto è fondamentale identificare le attività che vengono svolte in mobilità (manutenzione, vendita sul territorio, logistica, ecc.), conoscere il segmento dei dipendenti che le svolge in modo da dotarli del dispositivo più idoneo e realizzare una mobile app facile da usare e correttamente integrata con i sistemi di backend. È inoltre necessario aver cura di gestire i dispositivi mobili in modo da proteggere le informazioni aziendali da furti, smarrimenti o attacchi. Riguardo all’esterno, l’azienda deve utilizzare il mobile per interagire con i clienti puntando a convertire in transazioni di business il contatto attivabile in qualsiasi momento della giornata anche attraverso l’invio di notifiche.
 

Riccardo Canetta, regional sales director, Italy, Turkey and Greece di MobilIron - Il fattore più importante a nostro avviso da tenere presente è la user experience: nel mondo mobile, infatti, sono gli utenti che guidano e non i dipartimenti IT aziendali. E gli utenti vogliono usare gli strumenti e la user-experience che già conoscono, derivata dal mondo consumer. Di conseguenza, per esempio, progetti che prevedano di dotare gli utenti di app di posta dedicate hanno meno possibilità di successo di analoghe iniziative che prevedano di mettere in sicurezza i client nativi. La tendenza dei produttori 

di sistemi operativi (Apple iOS, Google Android e Microsoft Windows Phone) è oltretutto volta a integrare sempre più funzioni enterprise direttamente nel sistema, proprio per consentire l’uso delle app native: per esempio, all’interno del client iOS con MobileIron è già possibile da diverso tempo realizzare controlli di Data Loss Prevention.


Luigi Scappin, business solutions director di Oracle Italia - Gestire efficacemente il mobility computing non significa solo poter accedere alle proprie applicazioni e processi aziendali mediante dispositivi mobili (ormai è dato per scontato...), ma piuttosto essere in grado di cavalcare le possibili innovazioni dei processi aziendali o addirittura dei modelli di business che il mobile computing può portare, evitando al contempo di esserne travolti. Per questo non si tratta di aggiungere un accesso mobile ai sistemi e agli applicativi attuali, ma di farli evolvere in modo da essere parte integrante di una strategia mobile, attraverso tecnologie di interoperabilità tipiche dello sviluppo mobile, come le cosiddette APIs, con una sicurezza nativamente federata e distribuita e con servizi e applicazioni in modalità cloud. Un’azienda del genere non solo è in grado di far evolvere agevolmente i propri processi per sfruttare il mobile computing, ma può cogliere l’opportunità di entrare a far parte di processi e modelli di business innovativi sviluppati da altre aziende. In pratica, il mobile oggi offre a tutti gli effetti la possibilità di cogliere nuovi modelli di business e ottimizzare quelli esistenti, e il nostro lavoro è fornire ai nostri clienti gli abilitatori tecnologici e la nostra esperienza per cogliere questa incredibile opportunità.
 

Quali sono le caratteristiche principali della vostra offerta volte a offrire una completa capacità di gestione della mobility adottata dalle aziende clienti?
 

Riccardo Canetta, MobileIron - Il sistema MobileIron è disponibile sia in cloud che on-premise, in questo caso sotto forma di appliance virtuali già pronte all’uso e certificate per la sicurezza da un ente esterno. In entrambi i casi, il sistema di gestione consente di impostare policy e single sign-on, configurare i dispositivi, distribuire le app e gestire i contenuti, mentre il gateway intelligente (‘Sentry’) si occupa di terminare le connessioni SSL da tutte le app protette verso la rete aziendale, cifrare gli allegati in uscita dal server di posta (per realizzare Data Loss Prevention) e funge anche da punto di enforcement delle policy: per esempio se viene installata un’app malevola viene bloccato immediatamente l’accesso a tutte le risorse aziendali. Il tutto in modo assolutamente trasparente per l’utente.

 

Benjamin Jolivet, Citrix Italia - Obiettivo di Citrix è offrire ad aziende di tutte le
dimensioni un workspace sicuro e capace di garantire l’accesso alle app e ai dati da mobile, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, per permettere a tutti di lavorare meglio. Abbiamo una vasta gamma di prodotti pensati specificamente per questo obiettivo: virtualizzazione, mobilità, gestione, networking e tecnologie cloud appositamente integrate per rispondere al meglio alle esigenze degli utenti, dei reparti IT
e delle aziende. Questi prodotti (XenApp, XenDesktop, Netscaler, XenMobile, GoToMeeting etc.) possono essere utilizzati separatamente o tutti insieme (Citrix Workspace Suite), a seconda del modo in cui le singole aziende vogliono gestire il loro passaggio verso la mobilità.

 

Gianstefano Tonelli, Cedacri - Cedacri sta predisponendo per i propri clienti un vantaggioso servizio di governance completa, basato su una piattaforma MDM - Mobile
Device Management - che consenta non solo di avere una mappatura completa dei dispositivi in dotazione, ma anche di filtrare l’accesso al download delle app impostando diversi livelli autorizzativi (MAM - Mobile Application Management). La soluzione Cedacri, oltre a ottimizzare i costi di avvio e gestione della mobility aziendale, permette di superare in modo efficiente le problematiche di integrazione delle soluzioni mobili con i database esistenti nell’organizzazione e di gestire in modo efficace la sicurezza di un perimetro aziendale sempre più dinamico.

 

Luigi Scappin, Oracle Italia - Mobility per le aziende significa prima di tutto volumi impredicibili con tempi di risposta immediati e continuità di servizio assoluta, e per questo Oracle offre ai propri clienti la possibilità di costruire la propria strategia mobile su una piattaforma nativa disponibile sia on-cloud che on-premise, e basata su sistemi ingegnerizzati che assicurano performance, scalabilità e continuità di servizio senza pari sul mercato. Stante inoltre che la completezza è la caratteristica principale dell’offerta di mobility di Oracle, uno dei punti di assoluta eccellenza è la gestione della sicurezza, che passa dall’integrazione nativa tra gestione dell’identità locale e mobile, al social e cloud
single-sign-on, fino alla fondamentale protezione dei servizi Rest che costituiscono
le fondamenta delle APIs su cui sono sviluppate le applicazioni mobili. Non dimentichiamoci infine che Oracle significa anche Java: abbiamo investito molto per
portare Java sulle diverse piattaforme mobile come linguaggio di riferimento per lo sviluppo delle App. La nostra offerta di Mobile Application Framework offre l’opportunità di standardizzare lo sviluppo software delle App sui diversi sistemi operativi offrendo così molteplici vantaggi tra cui la standardizzazione del codice dei progetti prodotti e la larga disponibilità di skill sul mercato, sempre con l’approccio ‘Write Once Run Anywhere’.

 

Marenza Altieri Douglas, AirWatch by VMware - AirWatch offre una soluzione completa di enterprise mobility management, che comprende tutti gli asset mobile in azienda, dalla gestione dei dispositivi e dei documenti, alla gestione delle applicazioni, della posta elettronica e della navigazione mobile. Le soluzioni AirWatch sono disponibili su ogni tipologia di dispositivo e di sistema operativo, semplici sia a livello utente che amministrativo e flessibili. I punti di forza delle soluzioni AirWatch rispetto alla concorrenza sono la scalabilità e la multi-tenancy, il supporto offerto in ben 17 lingue, un dipartimento di ricerca e sviluppo più ampio di ogni altra azienda del settore, oltre alla capacità di offrire supporto nello stesso giorno di rilascio di nuovi sistemi operativi sul mercato. AirWatch, nata nel 2003, è divenuta in pochi anni punto di riferimento del settore e riconosciuta come leader nel Magic Quadrant di Gartner per tre anni consecutivi.
 

Antonio Donadoni, BlackBerry Italia - Con la sua nuova soluzione BES 12 di Enterprise Mobility Ma-nagement (EMM), BlackBerry of-fre una risposta eccellente all’esi-genza di gestire in modo ottimale i dispositivi mobili aziendali. BES 12 supporta terminali iOS (iPhone e iPad), Android, WindowsPhone e BlackBerry in modo consistente ed estremamente semplice per gli amministratori di sistema. BES 12 è il sistema più sicuro di gestione frutto di molti anni di esperienza in quest’area, riconosciuta a livello di eccellenza da clienti e partner. Con BES 12 è infine possibile implementare diverse modalità di gestione dei terminali quali Byod (bring your own device), Cope (corporate owned personal enabled ovvero terminale di proprietà dell’azienda ma con possibilità di utilizzo anche personale) e Cobo(corporate owned business only, cioè terminale solo per utilizzo aziendale). La versatilità relativa sia alle piattaforme supportate che alla modalità di gestione e la sicurezza di BES12 sono gli elementi che caratterizzano fortemente l’offerta BlackBerry.


Franco Prampolini, IBM Italy - IBM offre le piattaforme per gestire in modo sicuro l’intero ciclo di vita delle applicazioni mobile così come tutte le funzionalità e i servizi relativi ai dispositivi. La nostra specificità consiste nel proporre soluzioni che non indirizzano il mobile in modo autonomo e separato dalle tecnologie IT tradizionali, ma anzi integrano la gestione di applicazioni e dispositivi mobili in un’unica vista che, per esempio, prevede la gestione omogenea di tutti i dispositivi terminali di un’azienda. In questo modo la gestione del mobile è notevolmente semplificata. Inoltre, IBM offre un mobile integrato anche rispetto alle altre tecnologie innovative, quali cloud e analytics. Per esempio la soluzione Bluemix consente la facile aggregazione e orchestrazione di mobile app, nonché il loro sviluppo e l’esposizione dei servizi sul cloud. Lorenzo Gonzales, Hewlett Packard Enterprise Emea - L’offerta di HP copre tutti gli aspetti della mobility in un ambiente necessariamente ‘ibrido’: strumenti per la sicurezza avanzata con software e hardware che HP mette a disposizione per l’utenza enterprise; software per sviluppare e mantenere in sicurezza le applicazioni mobili e per arricchire l’esperienza degli utilizzatori; servizi per sviluppare le applicazioni mobili, trasformare i processi e integrarle con i sistemi esistenti; ‘personal systems’, dai tablet ai pc nei vari fattori di forma. HP offre inoltre servizi consulenziali e professionali per realizzare soluzioni verticali adattate al contesto di riferimento. Per esempio, l’applicazione per tablet realizzata per il fashion brand Valentino permette di comporre velocemente gli abbigliamenti direttamente sul punto vendita, diventando così un elemento integrato nella proposizione di valore. Sviluppi e novità
dunque incentrati sulla capacità di riuscire a porre l’utente al centro, per aiutare partner e clienti a differenziare il proprio l’approccio. 

 

Come si differenzia la vostra offerta rispetto alle  dimensioni delle aziende clienti?
 

Luigi Scappin, Oracle Italia - Sicuramente l’offerta Oracle è nata e si è sviluppata per soddisfare le esigenze delle grandi aziende, e per questo è composta da soluzioni assolutamente ‘enterprise’. Però, con l’introduzione dell’offerta in modalità ‘cloud’, tali sofisticate tecnologie sono diventate alla portata di tutti, anche di piccole e medie aziende.
 

Lorenzo Gonzales, Hewlett Packard Enterprise Emea - Le organizzazioni di qualunque dimensione oggi devono gestire molte applicazioni, la maggior parte delle quali
poco flessibili e inadeguate nel supportare l’evoluzione che il mercato e le normative impongono. È necessario quindi ammodernare i sistemi legacy e sviluppare applicazioni native per il New Style of IT, in particolare quelle per le tecnologie mobili e cloud e integrarle nell’ambiente globale, customizzandole sulle esigenze e sulle dimensioni delle aziende.

 

Marenza Altieri Douglas, AirWatch by VMware - Punti di forza della soluzione AirWatch sono la scalabilità e la multi-tenancy. Le soluzioni AirWatch sono infatti in grado di crescere e adattarsi continuamente alla struttura aziendale, rispecchiandone l’architettura globale e l’organigramma interno. La gestione flessibile dei profili consente infatti la creazione di diversi livelli, in base all’utenza e alla tipologia del dispositivo. Le soluzioni AirWatch sono inoltre implementabili in modalità cloud, on-premise e ibrida.
 

Riccardo Canetta, MobileIron - Per le medie e le piccole imprese è probabilmente consigliata la soluzione in cloud, che sia ospitata da MobileIron oppure da un service provider scelto dall’azienda. Il fatto di utilizzare la soluzione in cloud, infatti, non preclude l’utilizzo delle funzioni avanzate – anzi, abbiamo recentemente introdotto alcune funzioni innovative per l’integrazione con servizi cloud come GoogleApps. Per le grandi aziende, credo che la direzione sia ancora l’installazione in casa, molto facilitata dalle nostre apppliance virtuali pronte all’uso, dal momento che in questo caso probabilmente si
vorranno realizzare integrazioni più forti con sistemi che si trovano già in casa.


Franco Prampolini, IBM Italy - Le principali soluzioni Mobile IBM sono disponibili sia on premise sia in modalità SaaS, incontrando, in questo modo, esigenze e capacità di investimento di dimensioni diverse. Analogamente la disponibilità di soluzioni di riferimento con forte caratterizzazione di industry, quali le iOS Apps sviluppate in collaborazione con Apple, offrono a clienti medio piccoli soluzioni progettuali specializzate che fino a oggi trovavano espressione solo attraverso progetti dedicati e specifici per le grandi aziende.

 

Gianstefano Tonelli, Cedacri - Da sempre i servizi Cedacri si distinguono per la possibilità di essere ritagliati su misura per le diverse banche e aziende clienti. Non  a caso, serviamo piccole banche territoriali così come istituti finanziari e imprese di medie e grandi dimensioni. Questa caratteristica di scalabilità vale anche per i nostri servizi di Enterprise Mobile Management.

 

Antonio Donadoni, BlackBerry Italia - La soluzione BlackBerry Enterprise Services (BES) è altamente scalabile e utilizzata nei grandi data center di ministeri, governi, banche (con forti esigenze quindi di sicurezza e prestazione) ma anche da aziende medio piccole che mettano comunque la qualità, il livello di servizio e la sicurezza dei propri dati tra le priorità. Il supporto dei diversi ambienti operativi mobili consente una ampia scelta di device.


Benjamin Jolivet, Citrix Italia - Le sfide che le PMI affrontano in termini di mobilità sono le stesse a cui devono rispondere le grandi, ma con staff e budget ridotti. Con un’offerta SaaS dedicata, Citrix offre soluzioni e opzioni di acquisto che aiutano  le PMI a semplificare l’IT ed essere agili, produttive e focalizzate sul business.

 

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