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07/01/2016

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di Paolo Morati

Mobility: una catena del valore che ha... valore

Un trend tecnologico che sta cambiando la vita e il modo di lavorare di miliardi di persone coinvolgendo diversi attori. Una infografica illustra percorsi e numeri del fenomeno.

Non c'è dubbio che quello della mobility rappresenti ormai da anni un trend primario per quanto riguarda l’evoluzione dei modelli di business sia dei fornitori che delle aziende utenti. Da questo punto di vista i numeri parlano in modo chiaro anche relativamente alla cosiddetta catena del valore, che partendo dai materiali e dalla componentistica si sposta poi sui produttori - che siano di oggetti indossabili, dispositivi come smartphone e tablet, o di sistemi operativi, fino a sviluppatori, partner e utenti. In questi giorni IDC ha pubblicato una infografica per illustrare i trend di tale catena, spiegando come per i produttori di semiconduttori il fatturato sia destinato a crescere da 58 miliardi di dollari del 2015 a 83 miliardi di dollari del 2019. Proseguendo, nel 2019 l’83% dei 22 milioni di smart eyewear, come definisce la società di ricerca oggetti come ad esempio gli smart glass, sarà destinato a un uso commerciale. 

In uno studio a parte gli analisti fanno quindi notare come praticamente ogni mese emergono nuovi prodotti nel comparto wearable, sia da vendor affermati che da start-up, mentre cresce contemporaneamente l’interesse così come la comprensione del fenomeno parallelamente al miglioramento delle applicazioni e dei dispositivi rilasciati sul mercato. Tornando alle informazioni contenute nell’infografica, il percorso della catena segnala come i cosiddetti ‘feature phone’ - ossia cellulari con funzioni più basilari rispetto ai più evoluti smartphone - rappresentino ancora oggi in alcuni mercati una percentuale variabile tra il 30% e il 45%. Relativamente ai sistemi operativi viene invece fatto notare come la base di installato Android utilizzi ormai 9 versioni diverse della piattaforma, un punto - quello della frammentazione dello scenario del 'robottino verde' - sul quale il dibattito è da tempo aperto.

Per comprendere l’impatto del mobile bisogna però anche considerare i numeri degli abbonamenti sottoscritti con gli operatori tradizionali che nel 2019 si prevede arriveranno a 8,3 miliardi. Operatori ai quali nella catena del valore si affiancano in un percorso parallelo quelli di nuova generazione, come ad esempio chi offre servizi Wi-Fi sul territorio. Il fenomeno mobile coinvolge, inoltre, una serie di attori che vanno dagli sviluppatori - con una crescita di quattro volte delle app enterprise da oggi al 2018 - a system integrator e VAR che dovranno occuparsi di tematiche come la sicurezza e la compliance destinate, se irrisolte, a ritardare già oggi il 58% delle implementazioni. Qui IDC fa notare anche come la spesa sulla mobility rappresenterà tra un paio di anni il 40% del budget IT totale delle imprese. In generale, gli analisti ritengono che il tema continui sì a porre sfide in termini di sicurezza, integrazione dei dati e gestione dei dispositivi. 

Tuttavia si deve pensare positivamente considerato quanta efficienza e innovazione questi sistemi sono (e saranno) comunque in grado di generare. Infine bisogna tenere conto dell'influenza che la mobility ha sui comportamenti dei consumatori e del percorso che devono svolgere per completare un acquisto, coinvolgendo altri fenomeni come big data e social. Anche il mondo pubblicitario ne sta infine risentendo con l'advertising veicolato direttamente nelle app destinato a superare in termini di giro d'affari quello mostrato direttamente nei browser e il fatturato da acquisti in-app. Qui di seguito l'infografica completa.

(Fonte : IDC)

 
TAG: Mobile App

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