OLMeet Roma 2019
Mobile/Wireless - Sicurezza
 

29/10/2014

Share    

MobileIron sbarca in Italia

La società ha deciso di presidiare direttamente il mercato perché sono sempre di più le aziende che vedono nella mobilità un nuovo paradigma che offre interessanti opportunità di business

La diffusione dei dispositivi mobili nelle aziende è ormai inarrestabile. Non si tratta più di status symbol o di strumenti per leggere semplicemente la posta elettronica: tablet e smartphone servono per firmare ordini, abilitare la collaborazione tra team sparsi ai quattro angoli del globo, avere a disposizioni sempre e dovunque tutte le informazioni necessarie per prendere decisioni di business. Non stupisce quindi il fermento che si registra intorno al tema della mobilità declinato in termini enterprise, basti pensare al recente accordo tra IBM e Apple o al fatto che le principali novità di Android L, la nuova release del sistema operativo di Google, riguarderanno proprio funzionalità indirizzate al mondo enterprise.

 

Ottime notizie per MobileIron, la piattaforma nata appositamente per rispondere alle sfide dell’IT mobile che consente agli amministratori dei sistemi IT di gestire i dispositivi, le applicazioni e i dati aziendali in sicurezza garantendo nel contempo la user experience che gli utenti si aspettano. Andata a buon fine la quotazione al Nasdaq, la società continua infatti a investire per rafforzare il proprio posizionamento sui mercati più promettenti, Italia inclusa. Nel mese di maggio la società, infatti, precedentemente presente nel nostro Paese solo tramite distribuzione, ha scelto Riccardo Canetta - un manager che vanta esperienze significative sia nel campo della mobility che in quello della sicurezza, avendo operato dapprima presso Nokia Enterprise e successivamente in Check Point e SafeNet - per avviare una presenza diretta nel nostro Paese.

 

Abbiamo incontrato Canetta, che ha la responsabilità anche dei  mercati di Grecia e Turchia, per capire quali sono i suoi obiettivi. 

 

A che punto siamo, in Italia,in tema di mobilità aziendale?

C’è molto fermento. Ormai le aziende hanno capito che, dando maggiore libertà di scelta agli utenti in termini di device mobili, ne incrementano la soddisfazione e, quindi, la produttività. Sono ormai poche quelle che limitano la scelta a una sola piattaforma, in genere BlackBerry, e questo inevitabilmente porta con sé l’esigenza di dotarsi di un sistema EMM (enterprise mobility management) efficace e performante. È necessario
infatti implementare un app store enterprise con la possibilità di fare provisioning delle applicazioni, autenticarle, metterle in sicurezza e definire policy affinché le stesse possano comunicare tra loro e con le risorse di back end in modo sicuro ed efficace. Di fatto la mobility apre una nuova era IT: i device mobili non vanno visti come un altro desktop da aggiungere all’infrastruttura ma come un paradigma del tutto nuovo che, correttamente interpretato, offre grandi opportunità di business. 

 

Come si colloca MobileIron in questo scenario?
Siamo sicuramente in pole position, come testimonia anche il quadrante magico di Gartner, che ormai da quattro anni ci colloca tra i leader del mercato EMM. Si tratta di un segmento molto dinamico, in cui è in atto un forte processo di consolidamento. Praticamente tutti i nostri principali competitor (ultimo in ordine di tempo AirWatch) sono entrati a far parte di colossi che vedono la mobility come un semplice tassello della loro offerta. Ma la mobility richiede una focalizzazione assoluta, perché ha tempi e metodi completamente diversi dall’IT tradizionale, e questa è una nostra peculiarità. Se fino a ieri una settimana (o più) era un tempo accettabile per il rilascio dell’aggiornamento di un sistema operativo, nel mondo mobile questo è impensabile. Il mondo enterprise deve adeguarsi, pena la disaffezione degli utenti. Per quanto ci riguarda, lo scorso anno siamo stati in grado di dare supporto a iOS 7 lo stesso giorno del rilascio ufficiale, e lo stesso
faremo con il rilascio di iOS 8, Android L e le nuove versioni di Windows Phone. Il mercato ci riconosce questa focalizzazione.

 

Quali sono le sue priorità?
La principale è sicuramente quella di incrementare l’ecosistema dei partner. Il nostro distributore di riferimento in Italia, Clever Consulting, e i nostri partner hanno fatto e continuano a fare un ottimo lavoro. Il mio compito è quello di aiutarli a far crescere il business e a battere la concorrenza, motivandoli e qualificandoli sempre meglio. Le aziende, del resto, sono disposte a stanziare i budget necessari per i progetti di mobility perché ne percepiscono chiaramente il valore e il ritorno che danno in tempi brevi. 

 

TORNA INDIETRO >>