Intelligenza Artificiale 2019
Case History & Inchieste - Applicazioni
 

20/01/2013

Share    

Le App del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Tutte le informazioni su patente e sicurezza delle strade a portata di smartphone

 

 

 

 

Traffico e trasporti costituiscono uno dei principali settori di intervento in materia di smart service. Servizi e applicazioni per semplificare la vita dei cittadini che devono spostarsi vengono realizzati da imprese, community, Amministrazioni locali, ma anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
 

Esistono, infatti, due applicazioni per Iphone e Android del Ministero a disposizione dei cittadini per notizie ed informazioni relative alla motorizzazione ed un servizio dedicato alla sicurezza stradale.
 

Si tratta di servizi particolari, con i quali la Pubblica Amministrazione Centrale entra in contatto diretto con il cittadino, curati dal Dipartimento Trasporti del Ministero, collegati alla natura particolare delle attività del Dipartimento (da cui dipendono gli uffici della motorizzazione disseminati sul territorio), ma anche alle potenzialità offerte dai servizi mobili.
 

Si tratta di “iPatente”, che consente di accedere ai servizi de Il Portale dell'automobilista e di consultare i propri dati relativi a patente e veicolo e “iCCISS”, che permette di utilizzare in ogni momento, e particolarmente durante il viaggio, le informazioni relative al traffico ed alla viabilità, gestite dalla centrale operativa del CCISS. Di quest’ultima applicazione è interessante, da subito, notare il modello collaborativo, che rende gli utilizzatori anche sensori del sistema, generando un meccanismo di aggiornamento continuo a favore della “comunità” degli automobilisti.

 

 

iPATENTE

 

 

Ne abbiamo parlato con Renato Barbaro, esperto della divisione Progetti innovativi, Portale dell'automobilista, che ha curato la realizzazione dei servizi.
 

“La nostra è un'Amministrazione un po’ atipica per il fatto che, attraverso la Motorizzazione, si interfaccia direttamente con i cittadini e gli operatori professionali. Le tecnologie Ict sono divenute una risorsa fondamentale per migliorare i processi ed i servizi resi nel momento in cui le risorse economiche si contraggono e il personale diminuisce per effetto del blocco del turnover”.
 

iPatente, di fatto, è la trasposizione mobile del Portale dell’automobilista. Attraverso questo sito Internet, dal 2004, cittadini e operatori del settore possono verificare direttamente on line i principali dati amministrativi legati al tema motorizzazione.
 

Sul sito, inoltre, è possibile effettuare i pagamenti on line dei servizi erogati dalla Motorizzazione.
 

“La versione App del sito risponde all’esigenza di offrire questi servizi in una modalità più friendly e attuale”, spiega Barbaro.
 

La portata dell’innovazione sarebbe stata molto più vasta, se i pagamenti fossero stati possibili anche attraverso gli smartphone, ma per questo passaggio tempi e normative non sono ancora mature: “è una possibilità alla quale siamo attenti e che seguiamo con atteggiamento proattivo, ma, al momento, questa tecnologia non è conforme alla modalità di pagamento dei servizi riconosciuta dalla PA. Ci sono, infatti, dei criteri particolari da rispettare: il pagamento deve essere un “pro soluto”, in altre parole, non deve essere annullabile o vincolato a meccanismi come il “salvo buon fine”.
 

Al momento, non esiste una modalità di pagamento su mobile che metta al riparo da queste eventualità, ma se dovessero esserci sviluppi futuri, la possibilità verrà sicuramente presa in considerazione”.
 

L’App mette, dunque, nelle mani del cittadino le principali informazioni relative ai propri punti patente e al proprio veicolo, come la classe ambientale, la verifica di quali veicoli risultino a lui intestati, la verifica dell’andamento di pratiche ecc. Il servizio è alla versione 2.0, mentre è già in preparazione la versione 2.1. “Sono in predisposizione nuove features, tra cui la possibilità di verificare se un certo veicolo è assicurato oppure no.
Questo servizio è frutto di un accordo tra Motorizzazione e Ania e consentirà ai cittadini, in caso di sinistro, di verificare in tempo reale la regolarità dell’Assicurazione della controparte”.

 

È interessante notare che la realizzazione e la gestione tecnica del portale dell’automobilista, e quindi anche dell’App mobile, è stata gestita nell’ambito di una convenzione stipulata tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Poste Italiane, attraverso un meccanismo di source financing che viene finanziato attraverso l’applicazione di un certo “delta” sulle transazioni eseguite.

 

“Nel 2004, questa formula fu sancita attraverso una Legge primaria dello Stato, stabilendo che il Portale dell’automobilista dovesse essere sviluppato a costo zero per la PA. Fu una formula abbastanza innovativa per il tempo. La convenzione scade il 20 settembre ed il Governo ha stabilito che dovranno essere individuate nuove formule per la prosecuzione del servizio, ancora da definire”.
 

L’App iPatente ha ricevuto 700.000 download per la versione Ios, con una media di 300 download giornaliere, mentre per Android risultano installate ed attive 60.000 applicazioni.
 

“Secondo nostre stime è verosimile pensare ad un download totale di almeno un milione di copie. Se potessimo usufruire con maggiore facilità di strumenti pubblicitari, i risultati potrebbero essere anche più ampi. I vincoli, per un’Amministrazione Pubblica, sono maggiori. Per certi aspetti, è un peccato, perché vengono sistematicamente pubblicizzate app a pagamento che offrono gli stessi servizi”.

 

 

iCCISS

 

 

L’App iCCISS è nata a seguito del trasferimento, circa due anni fa, del servizio CCISS dalla sede RAI, presso la quale era svolto, in una delle sedi del Ministero.
 

Il cambiamento ha portato alla realizzazione di una nuova centrale operativa all'avanguardia sotto il profilo tecnico-informativo, con la capacità di elaborazione di una grande mole di informazioni provenienti da numerosi sensori in real time, disseminati lungo la rete stradale.
 

“Mettere a disposizione le informazioni sullo stato del traffico sui device mobili dei cittadini è stato un passaggio abbastanza naturale, per fare in modo che i viaggiatori potessero visualizzare l'andamento del traffico sempre aggiornato, visualizzando le tipiche informazioni come code, incidenti, cantieri ecc.”.
 

Il servizio non va confuso con un navigatore satellitare in commercio, anche se i dati sono rappresentati su una mappa e l'applicazione segue la rotta percorsa dall'automobilista.
“Il cittadino può scegliere un tratto di strada e visionare quanto accade nel raggio di alcune decine di chilometri.

 

Per consentire l'impiego anche su apparecchi meno performanti o in condizioni nelle quali la rete è di minore qualità, abbiamo scelto di utilizzare mappe precaricate”. Il servizio è attivo da circa un anno e mezzo ed è stato scaricato 160.000 volte. Circa 27.000 utenti collaborano quotidianamente, inviando, in modo assolutamente anonimo, dati sulla velocità media, incrementando, in tal modo, il parco sensori che illustra costantemente l’andamento del traffico.
 

“Si tratta di una soluzione importante, che tutela in modo assoluto la privacy delle persone, ma che ci consente un livello di dettaglio maggiore sulla sicurezza dei diversi tratti stradali, permettendo di avere una maggiore reattività in caso di anomalie.
Inoltre, i tracciati rilevati grazie a questi sensori ci consentono di disegnare un grafo confrontabile con quello dell'ufficio che segue l'evoluzione dell'anagrafe delle strade, per verificare possibili difformità. Contribuiscono, infine, a creare una base informativa per l’archivio sull’incidentalità, che verrà sviluppato presso il Ministero”. 

 

TORNA INDIETRO >>