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11/02/2021

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MicroStrategy: le informazioni sempre più vicine al business

Molte le novità presentate al recente World.Now, l’evento annuale della società. Con il Country Manager italiano Carlo San Martino commentiamo le novità presentate e le attività del vendor a livello globale e in Italia.

Portare l’informazione utile per il business sempre più nella disponibilità immediata dell’esperienza utente. Questa la strategia che MicroStrategy porta avanti da quando ha introdotto sul mercato, un paio di anni fa, la soluzione HyperIntelligence che è stata protagonista con diverse novità del recente evento annuale World.Now, quest’anno ovviamente fatto in modalità digitale. Evento che in tre giorni ha visto il collegamento da tutto il mondo di clienti e partner della società che hanno seguito numerosi i molti appuntamenti proposti dalla società. L’appuntamento è stata anche l’occasione per incontrare e scambiare opinioni e valutazioni sul mercato con Carlo San Martino, Country Manager della filiale italiana di MicroStrategy.

Carlo San MartinoCome vedete il mercato delle business analytics dopo un anno particolare come il 2020?
Il 2020 ha dato una spinta particolare alle analytics a livello globale, questo perché in una situazione di mare in tempesta le aziende si mettono alla ricerca di nuovi strumenti per conoscere al meglio i dati. Non è stata però una crescita generalizzata perché nei settori più legati al retail, le aziende nei primi mesi di lockdown hanno subito un drastico calo del business e hanno rallentato le loro politiche di investimento in generale, comprese quelle relative alle analytics. Dall’estate le cose sono però ripartite per tutti e il 2020 si è chiuso positivamente. Per il 2021, in vista di una ripresa regolare del business di tutti i clienti ci aspettiamo di continuare a crescere e l’obiettivo è quello di raggiungere i livelli di business pre-Covid entro fine anno.

Come è posizionata oggi MicroStrategy nel mercato italiano? E quali sono oggi temi che interessano maggiormente le aziende del nostro Paese? 
Prima del 2020 il team italiano di MicroStrategy è stato riorganizzato profondamente e oggi siamo attivi sul mercato per cogliere tutte le opportunità che si presentano con 15 persone distribuite tra Milano e Roma. Operiamo anche con partner presenti sul territorio, quelli più attivi oggi sono una decina, e siamo impegnati in attività di sviluppo di questa rete. Le nostre soluzioni sono utilizzate in tutti i settori e in particolare abbiamo un forte radicamento nei segmenti finanza, pubblica amministrazione centrale e locale, fashion, retail, CPG, Telco e trasporti.
Oggi tutti i clienti italiani sono fortemente interessati al tema del cloud, cosa che MicroStrategy supporta attraverso la formula di un cloud gestito pacchettizzato e reso disponibile per gli ambienti AWS e Azure. Una proposta che genera molto interesse e oggi sono diverse le migrazioni da on-premise che stiamo realizzando anche per clienti italiani.

Cosa vi distingue dalla competition?
La prima cosa è che MicroStrategy offre una piattaforma di livello enterprise indipendente e quindi focalizziamo tutte le nostre risorse di ricerca e sviluppo per continuare a modernizzare la nostra offerta. Il secondo fattore di distinzione è il mobile, siamo stati tra i primi a investire in questo ambito, e naturalmente continuiamo a farlo. Oggi ci viene riconosciuto dal mercato un forte radicamento che ci permette di presidiare molto bene tutte le problematiche legate ai diversi device utilizzati in azienda a ogni livello. Infine, il terzo punto è la nostra HyperIntelligence, innovazione che abbiamo introdotto un paio d’anni fa e che Gartner riconosce come una delle funzionalità più innovative nel campo della BI negli ultimi anni.

Per chi non conosce la vostra soluzione di HyperIntelligence, vuole spiegare brevemente di cosa si tratta?
HyperIntelligence consente di aggregare tutte le informazioni disperse nei tanti sistemi aziendali legate a una parola chiave e di riassumerle in un'unica vista, chiamata HyperIntelligence Card o Scheda di HyperIntelligence. In pratica appena un operatore passa con il cursore del mouse sulla parola chiave, o insieme di parole come può essere il nome e cognome di una persona, senza nemmeno cliccare si apre una finestra che contiene le informazioni più importanti a essa associate.
Questa funzione è abilitata automaticamente in tutte le applicazioni aziendali, dal CRM alla posta elettronica, e tutte le parole chiavi definite a priori sono sottolineate proprio per indicare all’operatore dove può trovare tutte le informazioni che sta cercando per prendere una decisione.
È una soluzione che riscontra molto positivamente il favore del mercato e in Italia sono già partiti i primi progetti.

Quali le novità relative a HyperIntelligence presentate a World.Now?
La prima è Hyper SDK che serve per integrare HyperIntelligence all’interno di pagine web. È poi stata presentata HyperVision che applica colori diversi alla sottolineatura delle parole chiave per segmentare le informazioni. Quindi per esempio in una lista di clienti si possono sottolineare in verde quelli che non hanno criticità e in rosso quelli che invece le hanno. L’operatore aziendale, a seconda dei suoi obiettivi, può già scegliere verso quale colore dei clienti orientare la sua azione.
HyperMobile, invece, permette di integrare HyperIntelligence anche nell’agenda di smartphone e tablet del personale aziendale, grazie a questo un commerciale può ricavare facilmente le informazioni relative ai clienti anche semplicemente dal calendar degli appuntamenti del giorno.
Infine, abbiamo lanciato il nostro primo Software-as-a-Service: Hyper.Now che permette andando sul nostro sito di configurare con pochi click un proprio ambiente a cui andare a collegare i propri dati e creare da soli le prime Schede di HyperIntelligence da distribuire all’interno dell’azienda. È un servizio molto facile da usare e molto economico: pochi euro al mese per utente.

Novità in altri ambiti?
Il cloud come detto è il tema più di attualità e quindi stiamo investendo molto per estendere la qualità dei nostri servizi in tutti gli ambiti coinvolti e supportare tutti i nostri clienti nella migrazione dei loro analytics in cloud. Diverse novità sono già state annunciate in tal senso. Molte novità sono poi arrivate nei nostri ‘dossier’, ossia la nostra rivisitazione delle dashboard che per noi devono essere più ricche di informazioni, accattivanti e intuitive. Stiamo continuando ad apportare nuovi miglioramenti per farne delle vere infografiche che possono dare immediatamente le risposte di business ricercate dagli utenti.

 

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