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15/10/2012

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Windows Server 2012, così Microsoft abilita il cloud computing

Un vero Cloud OS per estendere le capacità dei data center in contesti privati, ibridi e pubblici

Hybrid cloud. È sotto questa luce che Microsoft ha presentato Windows Server 2012, la piattaforma che consentirà l’introduzione e il passaggio facilitato degli ambienti IT aziendali odierni verso l’adozione sempre più massiva del cloud computing.

 

Il principio di ibridazione, in natura e nella storia della scienza, permette una forte accelerazione, una spinta verso il cambiamento che permette di superare problematiche e ostacoli contingenti: “Il concetto di ibrido è strettamente legato all’innovazione e consente di dare risposte efficaci alle criticità in cui andiamo incontro – spiega Silvia Candiani, direttore marketing & operations di Microsoft Italia.

 

 

 

Nel 2015 il numero di device mobili attivi nel mondo sarà il doppio rispetto alla popolazione mondiale, negli USA si raggiungerà a breve il numero di 3,5 apparati per ogni abitante... Moltiplicare i device significa moltiplicare le applicazioni e quindi moltiplicare i dati. In questo scenario tutte le aziende hanno la necessità di disporre di data center più scalabili e più flessibili”.

 

In quest’ottica Windows Server 2012 viene posizionato da Microsoft come il tassello fondamentale sul quale una qualsiasi impresa può iniziare a immaginare il proprio data center in un ambiente cloud “libero da confini”. La piattaforma si connota quindi come il sistema operativo del nuovo contesto dell’ICT, ovvero come Cloud OS, andando oltre alla tradizionale definizione di sistema operativo server, poiché integra tecnologie tradizionalmente indipendenti come funzionalità avanzate di storage, networking, virtualizzazione e automazione.
 

Naturalmente le aziende non saranno forzate ad adottare modelli cloud ibridi e/o pubblici, l’adozione di Windows Server 2012 è semmai invece l’opportunità per iniziare ad abilitare nel proprio ambiente IT le logiche del cloud privato, ovvero il punto di partenza per contestualizzare la propria realtà nel nuovo scenario.

 

 

Un’IT focalizzata sulle persone non sugli apparati
 

 

“Windows Server 2012 raccoglie e mette a frutto tutte le esperienze che Microsoft ha fatto in questi ultimi due anni con strumenti come il motore di ricerca bing, Office365, le applicazioni di Dynamics CRM… Servizi cloud diversificati utilizzati quotidianamente da centinaia di milioni di persone – racconta Candiani. Microsoft ha sviluppato una moderna piattaforma di prodotti e servizi che aiuta le aziende a rendere la propria infrastruttura elastica, scalabile e affidabile, a costruire e gestire in modo rapido e flessibile moderne applicazioni su diverse piattaforme e dispositivi, e a supportare la produttività degli utenti ovunque e attraverso qualunque device”.

 

In questo senso quindi Microsoft parla anche di uno strumento che sposta la focalizzazione dell’IT dagli apparati e dalle applicazioni alle persone, ovvero un’IT ‘people-centric’ che consente un’esperienza utente univoca in ogni contesto, semplificando la gestione nel rispetto di sicurezza e compliance.

 

Cloud OS è l’elemento che permette di accompagnare l’azienda nel nuovo contesto dell’IT, e a questo scopo insieme a Windows Server 2012 si affiancano Windows Azure, il cloud pubblico di Microsoft che oltre alle applicazioni da oggi offre anche i primi servizi infrastrutturali, e Windows System Center 2012, già presentato prima dell’estate, vero e proprio strumento di governo del nuovo ambiente IT predisposto a gestire tutte le relazioni con cloud ibridi e pubblici: “Il legame con Windows Azure non è esclusivo e stiamo lavorando per integrare in Cloud OS anche ambienti di service provider terze parti”, assicura Luca Venturelli, direttore server e cloud di Microsoft Italia.

 

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