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13/12/2012

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Meraki gestisce le infrastrutture WiFi dal cloud computing

La centralizzazione delle attività di gestionein un’applicazione di semplice utilizzo porta vantaggi sulle policy aziendali

 

Non capita spesso alle società dell’ICT di poter annoverare nella propria storia Google come primo cliente. È quello che invece è successo a Meraki, azienda che opera nello sviluppo di soluzioni di accesso e di gestione di reti WiFi, che oggi vanta questo particolare primato grazie al fatto di aver proposto un’idea estremamente innovativa ma anche semplice: gestire una qualsiasi infrastruttura di access point esclusivamente in modalità cloud.

 

Con il primo ordine di un migliaio di access point arrivato da Google, i fondatori di Meraki, all’epoca ricercatori del MIT, hanno potuto finanziare lo spin off che ha portato alla creazione dell’azienda”, racconta Gianni Altamura, regional sales manager Southern Europe della società.

 

Questo succedeva nel 2006, mentre oggi Meraki è una realtà in forte crescita, la sua sede principale è a San Francisco e in Europa le persone nel giro di un anno sono passate da 6 a 30, ma quello che più conta è che i clienti dell’azienda siano ormai oltre 20.000.

“Il cliente più importante è Accor Hotels Group, una catena alberghiera statunitense, che ha installato nei suoi 627 motel circa 10.000 access point”.

 

 

Il cloud management

 


L’idea di Meraki è stata quella di portare l’intelligenza dell’access point direttamente in un’ambiente cloud e non invece di integrarla nel dispositivo o in un controller di back office: “Questo permette di centralizzare la gestione degli access point in un unico punto di management WiFi che può essere seguito da una sola persona anche per organizzazioni molto complesse e distribuite sul territorio – dichiara Gianni Altamura. Questo significa fissare le policy aziendali con un click, ma anche avere a disposizione una grande possibilità di intervento che consente di rendere flessibile l’accesso alla rete WiFi secondo specifiche necessità anche momentanee”.


Lo scambio di informazioni tra l’access point e l’applicazione di management disponibile nella cloud è continua e non ha effetti sul traffico di rete, si tratta di file dell’ingombro di 1 KB. Le informazioni sono relative al numero di client collegati e a quelli attivi in quel momento per ogni acces point, permettendo l’identificazione (IP address e MAC address) dei sistemi operativi e delle applicazioni che ogni singolo utente sta utilizzando in quel momento: “L’applicazione di management consente quindi la programmazione flessibile delle policy; per esempio un’azienda può decidere di abilitare l’accesso a Facebook o a YouTube solo nella pausa pranzo oppure dedicare più banda a determinate applicazioni di business rispetto alle altre”.


Con la stessa logica di gestione, nel 2011 Meraki ha deciso di estendere la sua offerta andando oltre agli access point: “Forniamo oggi switch Ethernet a 24/48 porte, ma anche firewall in grado di fare anche un’ottimizzazione WAN di buon livello; anche queste soluzioni sono gestibili nel cloud con la stessa semplicità degli access point”.

 

 

L’attività in Italia

 


Meraki opera in Italia da inizio anno e tra i clienti già attivi può annoverare: i Cantieri Navale Ferretti, il comune di Andria e la Provincia  di Mantova, la Scuola Civica e quella Europea entrambe di Milano.


Meraki a oggi opera nel nostro Paese con due distributori (AllNet Italia  e Zycko) e con circa una ventina di rivenditori: “Guardiamo ai grandi system integrator e alle telco per seguire il mercato della media e grande impresa, ma anche a reseller locali per supportare le piccole aziende”.


 

 

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