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08/09/2017

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Mauden punta alla personalizzazione con i touch point

Lo scenario tecnologico, indirizzato alla relazione con il cliente, per trasformare i luoghi fisici in in spazi virtuali. Con GETinTOUCH.

Roberta ViglioneDigital signage, cognitive computing e customer engangement. Sono questi i tre elementi che Mauden, nome storico della system integration nel nostro Paese che quest’anno raggiunge i 30 anni di attività, ha coniugato nella nuova soluzione GETinTOUCH recentemente presentata al mercato: “Investiamo molte risorse nella creazione di soluzioni avanzate, customizzate e pronte all’uso, per permettere alle organizzazioni di raggiungere nuovi traguardi in termini di customer experience ed engagement – ha commentato Roberta Viglione, presidente e CEO di Mauden.

Con GETinTOUCH siamo certi di dare un contributo alla costruzione di una nuova generazione di touch point, in cui sarà possibile personalizzare in tempo reale l’offerta al cliente, interagire a un livello superiore e dare un supporto concreto nella finalizzazione dell’acquisto e della futura relazione”. “Amiamo definire GETinTOUCH il nuovo ‘social & cognitive content presenter’, progettato per permettere alle aziende di trasformare i luoghi fisici - negozi, concessionari, filiali di una banca, e altri punti commerciali - in spazi virtuali in cui offrire contenuti personalizzati all’utente, potendo misurare con precisione l’efficacia di ogni singola campagna”, spiega Gianni Schisano, consigliere delegato e direttore generale di Mauden. Con GETinTOUCH, infatti, lo schermo all’interno di un touch point fisico come uno store o uno sportello si trasforma da semplice strumento di advertising a vero e proprio sensore Internet of Things che elabora i dati ricevuti dall’utente, via QR code o tramite interazione coi social media da smartphone, in modalità cognitiva.

“Il sistema crea un matching degli input ricevuti dall’interfaccia GETinTOUCH e adatta, di conseguenza, i contenuti in modo che risultino personalizzati e, quindi, estremamente efficaci in ottica marketing”, sottolinea Pietro Pace, project manager di Mauden.

Azienda 100% italiana, Mauden ha seguito un costante percorso di evoluzione e oggi due temi di punta come cognitive e intelligenza artificiale sono entrati nell’offerta della società, grazie agli oltre 100 collaboratori dislocati tra le sedi di Milano e Roma - cui si aggiungono svariate risorse in outsourcing. Mauden con Bou-Tek ha inoltre creato il primo spazio fisico multimediale dove testare sempre nuovi strumenti e piattaforme di ‘brand experience’ immersive e ad alto tasso di engagement e per la profilazione dei visitatori tramite analisi dei relativi comportamenti.

 

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