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22/01/2015

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ll data center scalabile? “Un sogno se...”

Nell’era delle offerte modulari che ‘garantiscono’ crescite illimitate alle infrastrutture, i responsabili ICT non devono perdere di vista il fondamentale tassello dell’energia

Fornire da oltre 30 anni ‘energia in sicurezza’ ad aziende sia pubbliche sia private che operano in comparti ad alta criticità quali finanza, telecomunicazioni, sanità, infrastrutture e grande distribuzione per centri di calcolo e per data center. È questa la missione di SIEL, produttore di sistemi UPS in grado di assicurare l’alimentazione energetica di emergenza in frazioni di secondo nel momento in cui si verifica una caduta di rete che può portare all’arresto di sistemi di elaborazione mission critical con gravi danni all’operatività produttiva e/o commerciale dell’azienda, al suo business e alla sua reputazione: “Per non parlare dei casi più gravi in cui quando manca l’elettricità entrano in gioco la vita delle persone, come nel caso di particolari impianti industriali e nelle sale operatorie o di rianimazione degli ospedali”, racconta Enrico Pensini, fondatore e chairman di SIEL. Una protezione efficace ed efficiente di tutti questi aspetti nasce però da una progettazione dell’impianto elettrico che abbia un respiro verso le esigenze future di  almeno qualche anno, ma questo è spesso un aspetto sottovalutato dalle persone dell’IT che poi chiedono di essere supportate nella crescita dei loro ambienti data center.

Una sottovalutazione pericolosa soprattutto oggi quando nel mercato si presentano sempre più offerte di tipo ‘modulare’: “Bisogna sempre tenere conto che i fornitori di questi sistemi stanno affrontando il tema esclusivamente dal punto di vista ICT, non parlano invece di tutti gli aspetti elettrici che invece sono essenziali per dare concretezza ai progetti – sottolinea Pensini. Purtroppo molti messaggi sono fuorvianti, dire che un data center può crescere da 1 MW a 4 MW di potenza erogata senza problemi non ha riscontro nella realtà, se a supportare questa crescita non c’è un progetto elettrico più che adeguato”.


Cosa bisogna fare per non avere sorprese
Cercando di fissare delle regole per il giusto approccio alla progettazione del data center il primo consiglio è quello di scegliere la tipologia di protezione in virtù degli elementi che si devono tutelare: “Per esempio in un data center il condizionamento e l’illuminazione possono essere protetti da gruppi elettrogeni, che intervengono entro pochi minuti
dalla caduta della rete, un piccolo ritardo nel riavvio di queste utenze non provoca niente di grave. Naturalmente invece la protezione dei sistemi IT deve essere affidata agli UPS che intervengono a pochi millisecondi dal blackout mantenendo attivi i computer”.  

 

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