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09/04/2019

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Leviton, il cablaggio di Categoria 7 e 7A vede il tramonto

Non offre più vantaggi: meglio la Cat 6A e la nuova offerta Cat 8.

Mark DearingNel 2016 e nel 2017 gli standard ISO/IEC e ANSI/TIA hanno approvato la Categoria 8 di cavi e connettività e la loro capacità di supportare le tecnologie Ethernet IEEE 25GBASE-T e 40GBASE-T. L’introduzione della Cat 8 ha messo però in discussione l’utilità dei sistemi di cablaggio Cat 7 e 7A, così come i benefici della Cat 6A. Per i professionisti del settore è il momento di chiedersi: “Dove è possibile utilizzare ancora i cablaggi 7 e 7A?”. La Cat 7, infatti, con una capacità di trasmissione da 10 Gb/s, era stata realizzata per offrire una frequenza più elevata e prestazioni migliori rispetto alla Categoria 6. Allo stesso modo, la Cat 7A era nata per fornire performance superiori rispetto alla Cat 6A, ma non incrementa la larghezza di banda. Le Cat 7 e 7A non sono mai state adottate in modo considerevole e con tutta probabilità in futuro il loro utilizzo diminuirà ulteriormente.

Sei ragioni chiave del perché le soluzioni BASE-T come Cat 6A e Cat 8 sono più idonee della 7 e 7A.

1. L’utilizzo di un’interfaccia di connessione RJ-45.
Entrambe le categorie Cat 6A e Cat 8.1 utilizzano l’interfaccia RJ-45, mentre la Cat 7 e 7A hanno tre diverse tipologie di connettori non-RJ (TERA®, ARJ, GG45®) che richiedono patch ibride per la connessione a server e switch. Se l’opzione di cavo Cat 8.2, riconosciuta dallo standard ISO/IEC ma non dalla normativa ANSI/TIA, è compatibile con le versioni precedenti dei componenti Cat 7 e 7A, queste invece richiedono ancora una soluzione ibrida per interfacciarsi con server e switch.

2. La Categoria 8 tramite interfacce RJ-45 è l’unica opzione standard per supportare velocità di trasmissione dati superiori a 10 Gb/s per il cablaggio.
I test delle Cat 7 e 7A, invece, non sono compatibili con le connessioni RJ-45; ciò significa che un jack Cat 8.1 RJ-45 non può essere installato su un cavo Cat 7A e quindi testato secondo lo standard di Classe FA.
Questa compatibilità si basa sulle modalità stabilite dalle normative che hanno fissato il limite per il parametro crosstalk near-end (NEXT). Per Cat 8 (Classe I), gli standard hanno esteso questo limite per Cat 6A (Classe EA) da 500 MHz a 2 GHz. Per Cat 7 e 7A (Classe F e FA), invece, lo stesso livello è stato spostato verso l’alto. Per questo motivo, RJ-45 non supporta i canali di Classe F e FA.

3. Quando il sistema di cablaggio è configurato alla frequenza più alta, Cat 8 è sicuramente l’opzione migliore.
Cat 8 opera a 2.000 MHz, quasi il doppio delle soluzioni Cat 7A.

4. I componenti Cat 8 possono essere utilizzati in sostituzione di Cat 7A.
Se in un progetto è presente una specifica per l’utilizzo di Cat 7A, Cat 8 potrà operare in sostituzione di questa specifica.

5. Tutte e quattro le categorie (6A, 7, 7A e 8) sono disponibili con una struttura ad ‘alta protezione’.
Alcuni clienti sono stati attratti dai sistemi di cablaggio 7 e 7A per il design S/FTP, con doppia protezione contro le interferenze elettomagnetiche (EMI) e disturbi esterni o alieni (AXT). Tuttavia, questa protezione è disponibile anche con la Cat 8 e la Cat 6A.

6. Il cablaggio Cat 7 e 7A non supporta pienamente le applicazioni IEEE.
La Cat 6A supporta le applicazioni IEEE 10GBASE-T, mentre la Cat 8 sia le applicazioni 25GBASE-T che quelle 40GBASE-T. Ancora una volta, la velocità massima di trasmissione dati supportata da Cat 7 e 7A è di 10 Gb/s, proprio come Cat 6A. In sostanza, per le massime prestazioni disponibili in un sistema di cablaggio in rame, Cat 8 al momento è la scelta migliore. Se non si intende costruire un percorso di migrazione a 25GBASE-T o superiore, invece, la Categoria 6A è ancora l’opzione più idonea.

 
TAG: Cablaggio

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