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06/07/2015

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Le tecnologie UC sono ancora poco valorizzate

Secondo uno studio promosso da Easynet le aziende europee non stano traendo il massimo dalla tecnologia di Unified Communication anche se ne comprendono i benefici

L’utilizzo aziendale delle Unified Communication (UC) in Europa non regge il passo con la domanda, almeno secondo uno studio commissionato dal provider di servizi gestiti Easynet alla società di ricerca Vanson Boune che ha interpellato 660 IT decision maker di Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spgna, Belgio e Olanda. Innanzitutto è stato chiesto al panel quali sarebbero state le conseguenze legate all’implementazione di avanzate soluzioni UC all’interno della propria organizzazione: al primo posto (60% di media, 69% in Italia) si è classificato il miglioramento dell’efficienza, al secondo, con il 45%, una migliore agilità, seguiti da un incremento della produttività delle risorse (38%) e da una riduzione dei costi (36%). Le aziende hanno mostrato chiaramente la loro fiducia nei confronti dei propri communication service provider (CSC) per l’implementazione di servizi UCV, con l’85% di aziende (84% in Italia) che afferma di ritenere affidabile il proprio CSP. Nonostante ciò quasi un’azienda su 5 non sta ancora utilizzando il proprio provider per avere accesso a servizi di comunicazione unificata.

 

La ricerca ha mostrato che meno di un terzo (29% globalmente, 33% in Italia) delle infrastrutture Wan aziendali è attualmente in grado di supportare totalmente la tecnologia UC in maniera estensiva in tutte le sedi delle aziende, mentre quasi la metà delle aziende intervistate (49% globalmente, 48% in Italia) afferma che in alcune sedi bisognerebbe effettuare un upgrade. Ancora più significativo il dato emerso dalla ricerca secondo cui anche le aziende che hanno già adottata servizi di UC non stanno usufruendo del pieno potenziale, e quindi non stanno ottenendo tutti i benefici attesi. Il grado di maturità delle reti UC varia da nazione a nazione, ma anche nei Paesi che mostrano il valore più alto, Olanda e Belgio, solo meno della metà delle aziende intervistate (rispettivamente 40% e 37%) ritengono al momento di poter implementare ovunque servizi UC, mentre in Italia il dato si attesta al 33%. Lo studio ha inoltre rilevato una grande diversità nella maturità delle reti fra i diversi settori. Quelli più dinamici sono: telecomunicazioni (40%), servizi business e consumer (41%), servizi IT (38%). Di contro, le reti meno pronte per l’UC sono quelle dei settori manufacturing (19%) e dei servizi finanziari (21%). “Benché le aziende riconoscano i vantaggi dell’UC - commenta Emmanuel Becker, country manager Italia di Easynet - la ricerca mette in luce che solo poco più della metà
 

 

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