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02/05/2013

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Le strade della stampa 3D

Mentre scendono i prezzi ecco come fornitori e clienti possono avvalersi di questa tecnologia

Sono un po’ di anni che si parla di stampa tridimensionale, ossia la possibilità di costruire oggetti partendo da un modello digitale che viene utilizzato da una ‘stampante’ che ritaglia i materiali e assembla le parti, seguendo metodologie diverse. Dal punto di vista del business un recente studio rilasciato da Gartner afferma come tale approccio stia modificando pesantemente le fasi di disegno, prototipazione e produzione di diversi settori industriali. Le potenzialità sono in tal senso quelle di poter creare nuove linee di prodotto e mercati, con l’applicazione sì all’interno delle imprese ma anche arrivando direttamente nelle mani dei consumatori attraverso servizi dedicati.
Secondo Pete Basiliere, research director di Gartner, “la stampa 3D è una tecnologia che sta accelerando il passo verso un’adozione mainstream. E’ di grande interesse per i media generalisti, con dimostrazioni che si svolgono nel corso di trasmissioni scientifiche, o su siti di gadget o altre aree. Dalle descrizioni di utilizzi correnti molto interessanti in settori come quelli medico, manifatturiero o di altro tipo fino a idee futuriste - come l’utilizzo di stampanti 3D su asteroidi e la Luna per creare parti di navi spaziali e basi lunari – l’interesse porta molte persone a pensare che la tecnologia sia ancora lontana di anni

quando invece è già disponibile e accessibile per la maggior parte delle imprese”.

 

 

Oltre la nicchia

 

Gartner ritiene quindi che la scienza che sta dietro a processi e a materiali di stampa 3D continuerà a progredire, e che stampanti 3D accessibili stiano abbassando il costo di ingresso allo stesso modo in cui l’e-commerce lo ha fatto con le barriere per la vendita di beni e servizi. Come risultato il mercato delle stampanti 3D continuerà a passare da una adozione di nicchia a una vasta accettazione, guidato da prezzi di stampa più bassi, potenziale di risparmio su costi e tempi, maggiori capacità e prestazioni migliorate che portano benefici e mercati. “Le imprese devono costantemente monitorare i passi avanti per identificare dove si può far leva sui miglioramenti”, continua Basiliere. “Vediamo la stampa 3D come uno strumento di empowerment, già abilitante la costruzione di parti e prodotti che possono cambiare la vita in Paesi in difficoltà, aiutare la ricostruzione in aree colpite dalla crisi e portare a un democraticizzazione del manufacturing”.
Gartner sottolinea che la stampa 3D sia già affermata  in settori che vanno dalla produzione di automobili ai beni di consumo all’industria militare, così come in quelle medica e farmaceutica. Le aziende possono impiegare la stampa 3D per progettare prodotti personalizzati, componenti, prototipi funzionanti e modelli architetturali per promuovere i rispettivi marchi e prodotti con modalità nuove e interattive. In tal senso esistono opportunità per creare linee di prodotto interamente nuove per cui quanto finito e stampato in 3D è ciò che il consumatore acquista.
L’idea è che il prezzo delle stampanti 3D sia ormai tale che le aziende di qualsiasi dimensione possano investirvi e cominciare a sperimentare con le miriadi di modalità a disposizione per monetizzarle. Per il 2016, stampanti di 3D di classe enterprise saranno vendute al di sotto dei 2000 dollari.

 

 

 

Pochi rischi, molte opportuinità

 

Nel dettaglio secondo Gartner i cosiddetti early adopter possono sperimentare con le stampanti 3D con un rischio minimo di capitale o tempo, possibilmente ottenendo un vantaggio a livello di design di prodotto e time to market rispetto alla concorrenza, così come comprendere i costi reali del materiale e il tempo per costruire le parti. Inoltre gli utilizzi enterprise per le stampanti 3D sono cresciuti così come le capacità degli scanner 3D e gli strumenti di design sono progrediti, con lo sviluppo commerciale e open-source di software aggiuntivi che ha reso più pratica la stampa 3D. Gartner ritiene che il mercato commerciale per queste applicazioni continuerà quindi a crescere nelle aree architetturale, ingegneristica, geospaziale e medica così come nel short-run manufacturing.

 

Per quanto riguarda le opportunità del mercato, secondo gli analisti le principali multinazionali del settore retail hanno i mezzi per commercializzare la tecnologia ai consumatori e generare fatturato vendendo stampanti e consumabili così come dalla vendita di singoli pezzi stampati in 3D. Da questo punto di vista uno scenario possibile per i retailer non è solo quella di vendere le stampanti ma anche di offrire un servizio di stampa di oggetti custom o variazioni personalizzate di quanto già disponibile. Infine viene sottolineata la possibilità allestire stazioni itineranti all’interno di furgoni ad hoc da parcheggiare davanti al negozio del retailer. In essi i clienti possono assistere alla realizzazione di parti o ordinarne di proprie da ritirare più tardi.

 

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