Estate 2020
Datacenter
 

18/11/2015

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Le due anime di Tecnosteel

Grazie alla qualità dei prodotti, alla continua ricerca di innovazione e allo stile italiano che caratterizza la produzione, la società continua a guadagnare quote di mercato in Italia e all'estero

Fin dalla sua fondazione, nel 1999, Tecnosteel ha scelto di legare le sue produzioni alle soluzioni per il mercato dell’Information Technology. Uno dei must voluto dai fondatori fu il Made in Italy, inteso non solo come localizzazione geografica del sito produttivo ma anche, e soprattutto, come cura del design dei prodotti. Questa strategia ha permesso alla società di guadagnare un ruolo da protagonista sul mercato italiano e di penetrare in molti mercati esteri, non certo facili da approcciare e fidelizzare. "Proprio il 2015 per noi è l'anno della svolta - assicura Mauro Turci, presidente esecutivo della società. Abbiamo infatti raggiunto un risultato importante, con la percentuale di fatturato generato dalle esportazioni che ha doppiato la boa del 50% sul totale. Un obiettivo centrato grazie alla qualità dei nostri prodotti, che vantano le migliori certificazioni del settore, e alla competenza e professionalità delle persone che lavorano per noi, sia al nostro interno che presso i nostri business partner". Con sede centrale a Brunello, in provincia di Varese, e due filiali commerciali a Parigi e Radomsko (Polonia), Tecnosteel ha infatti sviluppato una fitta rete commerciale grazie ad accordi di distribuzione in molti paesi europei e del bacino del Mediterraneo.

Continuare a investire in ricerca e sviluppo
Specializzata nella produzione di armadi rack per telecomunicazioni, networking e server, da circa 5 anni è entrata con successo anche nel mercato dei data center, diversificando così la propria proposizione. Minimo comun denominatore di entrambe le anime della società sono i continui investimenti in ricerca e sviluppo, che le consentono di venire incontro alle esigenze sempre nuove che esprime il mercato, alla ricerca di soluzioni sempre più flessibili ed efficienti sotto tutti i punti di vista (consumo energetico, ingombro, costi di esercizio…). Nel 2015 la società ha lanciato una nuova sfida, rinnovando completamente la gamma prodotti. È stata infatti lanciata una nuova linea di armadi da pavimento, battezzata Progress, con chiaro riferimento allo spirito aziendale, e il nuovo Compact Net, rack da parete con un sistema rivoluzionario di montaggio. Le nuove linee nascono con un occhio rivolto ai mercati esteri, ed uno alla cura del design, ma non trascurando minimamente la funzionalità degli stessi, frutto di anni di esperienza.
Con i nuovi prodotti e con gli investimenti in nuove tecnologie, come la nuova aerea di 2.000 mq. dedicata ai nuovi sistemi di assemblaggio robotizzato delle porte con materiali ecocompatibili, Tecnosteel intende rilanciare la sfida ad un settore molto competitivo, avendo un unico obiettivo: garantire ai propri clienti prodotti di elevata qualità ed una produzione flessibile e celere.


BladeShelter, il data center secondo Tecnosteel
Un po’ per sfida, nata dalla consapevolezza che la offerta di prodotti per la costruzione dei data center era ad esclusivo appannaggio di aziende estere, e un po’ per orgoglio italico, nel 2008 nasce la divisione BladeShelter, la seconda anima di Tecnosteel. Per questa nuova avventura sono stati progettati prodotti dedicati, che vanno da rack specifici a soluzioni intelligenti per l’alimentazione, fino a soluzioni innovative per la climatizzazione puntuale, il tutto per garantire i migliori standard di continuità e sicurezza dei server aziendali anche ai clienti più esigenti. In questi anni molti enti pubblici, banche e aziende prestigiose hanno scelto di affidare i propri data center a BladeShelter, sia in Italia che all’estero. L’elenco degli impianti realizzati parlano di un successo che, solo per citarne alcuni, va dal primo data center Tier4 in Italia (quello di Poste Italiane), a tutti i data center di Telecom Italia, a quello della nuova PiaggioAero, al data center della nuova sede di Samsung, quello di Meridiana Aerolinee, fino ad arrivare al prestigioso 'Green Data Center' di ENI, considerato tra i primi al mondo per efficienza energetica.

 
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