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17/02/2016

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La stampa 3D anche per giocare

Mattel ha sviluppato un sistema dedicato al mondo ludico. I progetti vengono realizzati tramite app e quindi trasmessi in wireless alla stampante.

Arriva un nuovo esempio di utilizzo della stampa 3D legato alla produzione di oggetti da parte di utenti finali. Questa volta l'ambito è quello ludico con Mattel che ha realizzato un dispositivo dal costo di circa 300 dollari disponibile in pre ordine con rilascio a partire da da ottobre e che riprende il nome di un suo vecchio prodotto: il ThingMaker, che in Italia veniva commercializzato anche con il nome La fabbrica dei mostri. All'epoca si parlava dell'uso di resina liquida versata in stampi metallici per dar vita a oggetti dall'aspetto, appunto, 'mostruoso' (ma ne esistevano varie versioni, a partire dagli anni '60).



La multinazionale dei giocattoli oggi ha sostanzialmente ripreso lo stesso brand per proporre un prodotto che, attraverso la stampa 3D utilizza filamenti di termopolimeri per creare oggetti multicolori disegnati attraverso una app basata su Autodesk Spark e già liberamente disponibile, compatibile con i sistemi operativi Android e iOS. Operativamente l'oggetto viene costruito assemblandone le diverse parti, grazie agli incastri predisegnati, dopo aver ricevuto in wireless il progetto.

Essendo un prodotto destinato anche ai bambini il ThingMaker è realizzato per evitare problemi di sicurezza, nascondendo la testina dopo la stampa e prevedendo un sistema di blocco automatico dello sportello di accesso quando in azione. Mattel dichiara la disponibilità  una vasta libreria di parti intercambiabili e personalizzabili destinati a una varietà di utenti.

 

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