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Sicurezza
 

23/05/2014

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La Software-defined Protection di Check Point

Un’intelligenza collaborativa orientata alla security. È questa l’innovazione illustrata da Roberto Pozzi, nuovo country manager della filiale italiana

La sicurezza informatica è sempre sotto i riflettori: una recente analisi di IDC l’ha inserita ancora una volta tra le principali sfide che i CIO sono chiamati ad affrontare. Secondo Check Point, da vent’anni esatti in prima linea contro il cyber crime, le organizzazioni dovrebbero considerare la sicurezza IT una componente fondamentale dei processi aziendali, integrandola all’interno delle proprie strategie globali e riconoscendole un ruolo di reale abilitatore di business. “Purtroppo il più delle volte non è così, si sottovalutano ancora i pericoli legati al cyber crime, nonostante sia ormai una delle industrie più profittevoli della malavita, organizzata e non”, evidenzia Roberto Pozzi, entrato in Check Point lo scorso settembre con la carica di regional director Southern Europe con la responsabilità di Italia, Francia, Spagna e Portogallo, responsabilità che da aprile si affianca a quella di nuovo country manager della filiale italiana.

 

La risposta di Check Point, per abilitare una security sempre più agile, flessibile e allo stesso tempo completa si chiama Software-defined Protection (SDP), un framework di sicurezza perfettamente allineato al software-defined networking, l’approccio al mondo del networking basato su software che sta suscitando sempre più interesse.
 “Il nuovo framework, a cui d’ora in poi aderiranno tutte le soluzioni che svilupperemo, si basa su un’architettura di sicurezza costruita su tre livelli (enforcement, control e management) che consente di trasformare le informazioni raccolte attraverso la threat intelligence in azioni di protezione immediate e concrete spiega Pozzi. Crediamo molto in questo nuovo approccio, che si sta rivelando particolarmente pratico e concreto”.
 La capacità di Check Point di interpretare correttamente, e spesso anticipare, i principali trend del mercato della sicurezza è attestata anche dai numeri, visto che la società anche nel 2013 ha registrato un trend positivo, nonostante un contesto macroeconomico non certo facile, chiudendo l’anno con un fatturato pari a 1.391,1 milioni di dollari, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente.
 

 

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