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Sicurezza
 

03/10/2016

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La sicurezza che fa la differenza in gara

Ducati Corse ha scelto la soluzione G DATA Endpoint Protection per proteggere l’infrastruttura informatica a supporto delle attività di gara. Un vero e proprio CED itinerante per 300 giorni all’anno.

Ducati, produttore di motocicli che oggi riscuotono successi in tutto il mondo, avvia la propria avventura nella MotoGP, il campionato mondiale di motociclismo, nel 2003. Dal team del primo anno di questa nuova esperienza è nata un’azienda parte del Gruppo Ducati - Ducati Corse - che oggi conta circa 200 persone, di cui 60 ‘itineranti’ per 250 giorni all’anno. In un campionato, la MotoGP, in cui specifici regolamenti impongono un’elettronica uguale per tutte le moto, sono le strategie, quindi i dati raccolti e i settaggi delle moto, a fare la differenza in gara. Dietro ai pochi minuti di gara ci sono infatti 30.000 ore di simulazione, 25.000 ore di progettazione di motore e veicolo, innumerevoli studi aerodinamici e numerosissime altre attività volte a garantire il successo del team. L’infrastruttura informatica itinerante per 300 giorni all’anno e cuore IT della squadra corse che partecipa al MotoGP, è un vero e proprio CED, con server, firewall, router e tutta la strumentazione necessaria per consentire al team al seguito dei piloti di concentrarsi, in quattro giorni di gara, esclusivamente sui parametri forniti dalle moto, sulla rispettiva configurazione e sull’analisi dei dati. I sistemi di bordo pista rientrano in sede in pochissime occasioni e molto brevemente, per aggiornamenti o manutenzione. Si tratta quindi di un’infrastruttura che si confronta con situazioni locali tra le più differenti in termini di tipo e affidabilità della connettività Internet e livello di protezione delle linee assicurato dai provider. Inoltre, la gestione di qualsiasi problematica IT è demandata agli specialisti della sede di Borgo Panigale, che operano da remoto, fatto salvo nelle gare nazionali o in Paesi limitrofi. Per questo motivo, ma non solo, la sicurezza IT per il Ducati Team ha un ruolo essenziale. Ma è una sicurezza IT che deve fare i conti con limiti di budget, come in qualsiasi piccola-media impresa e soprattutto con l’esigenza di trovare il giusto equilibrio tra performance e protezione, in modo da non appesantire i sistemi e non limitare la flessibilità dei tecnici in gara, in un’infrastruttura il cui scopo primario è garantire massime prestazioni e rapidità nella trasmissione delle informazioni.

Le esigenze
In termini di sicurezza IT, le esigenze di Ducati Corse sono molteplici. Prima fra tutte: garantire l’integrità e riservatezza dei 20 Gigabyte di dati prodotti in ogni week-end di gara e provenienti dai circa quaranta sensori che forniscono informazioni in merito alla reazione delle moto ai parametri impostati, tra cui accelerazione, apertura della farfalla, gestione dell’ABS, reazione delle gomme, e molto altro. Dati che per Ducati Corse sono essenziali per consentire al team di generare strategie custom per ogni moto e ogni singolo motore; traslazione concreta, quindi, del valore aggiunto fornito dal Ducati Team a supporto del talento del singolo pilota. Una qualunque falla sfruttabile da remoto o un’eventuale infezione da ransomware, rappresenta un rischio gravissimo di perdita, danneggiamento o furto di quello che può ritenersi l’asset aziendale in assoluto: il dato alla base delle strategie di gara. Dotare i sistemi di una protezione efficace proattiva e ambivalente contro minacce interne ed esterne risulta quindi prioritario. A tale scopo Ducati Corse ha adottato una strategia multivendor, selezionando dopo attente analisi e test rigorosi la soluzione G DATA Endpoint Protection per proteggere in tempo reale i server e i sistemi deputati a registrare e ospitare i dati telemetrici contro infezioni malware e ransomware.

La soluzione
“Oltre a rivelarsi estremamente flessibile e semplice da configurare, la soluzione G DATA si sta dimostrando molto efficace in termini di protezione. La MotoGP è un banco di prova estremo, perché l’infrastruttura IT, sottoposta a stress elevati, deve funzionare ed essere protetta ovunque nel mondo, indipendentemente dalle condizioni locali, di volta in volta differenti. G DATA Endpoint Protection risponde alla sfida con un alto tasso di rilevazione del malware e bloccando le problematiche sul nascere. Il basso impatto sulle prestazioni dei sistemi e il livello di protezione garantito, permette di mantenere uno standard lavorativo elevato senza cagionare rallentamenti durante le attività di analisi”, conferma Stefano Rendina, responsabile IT di Ducati Corse. Lato gestionale, G DATA Endpoint Protection integra un dashboard dedicato, con cui è possibile visualizzare in tempo reale la panoramica sul livello di protezione dei client e applicare policy o exclusion in maniera rapida e precisa, anche da remoto, criterio di selezione fondamentale. La gestione puntuale delle policy si è rivelata importante in gara: “Determinare i diritti di accesso a specifiche cartelle tramite policy di sicurezza custom, ha ridotto l’incidenza degli accessi indesiderati dall’interno del 20-30%” aggiunge Rendina. Il team IT di Borgo Panigale lavora costantemente al perfezionamento delle policy di sicurezza, un processo che va di pari passo con l’acquisizione di know-how in merito a come sfruttare al meglio le funzionalità della soluzione G DATA e con le esperienze raccolte sul campo, perché ogni MotoGP riserva nuove sorprese”. Per la prima installazione remota della soluzione sui sistemi, che in quel momento si trovavano in Qatar, Rendina è stato affiancato dai tecnici di G DATA Italia. “Poter contare su un’assistenza tecnica locale, senza dover far capo a interlocutori dall’altra parte del mondo che non conoscono le nostre esigenze, è stata un’ulteriore discriminante per la scelta di G DATA Endpoint Protection”.

Sicurezza da condividere
Come qualsiasi impresa di piccole-medie dimensioni, anche Ducati Corse non dispone di un budget infinito per l’investimento in sicurezza IT. Rendina conferma: “È necessario integrare in primis il management nel processo decisionale affinché comprenda l’importanza di tali investimenti, fornendo una proiezione dei potenziali danni cagionati da eventuali falle o infezioni”. Di fronte a una comprovata perdita economica, di tempo e informazioni, che può mettere in pericolo il podio e i molti sacrifici fatti, risulta più facile argomentare la sicurezza, sempre però in un’ottica di ricerca costante della soluzione in cui collimino esigenze di budget, sicurezza e flessibilità. “Proteggere sistemi tanto sensibili con una soluzione affidabile non è un punto d’arrivo ma di partenza” chiosa Rendina. Una volta avviato il progetto è altrettanto importante far sentire gli utenti parte rilevante nell’implementazione.

 

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