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20/05/2013

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La fattura elettronica semplificata secondo Top Consult

Due nuove soluzioni consentono di realizzarla rispettando l’obbligo della PEC e le norme sui pagamenti

Il decreto legge 216 dell’11/12/2012, convertito con la Legge di Stabilità N.228 del 24/12/2012, ha recepito la direttiva dell’Unione Europea relativa all’Iva e alla semplificazione della fatturazione elettronica fra imprese. Molte le novità: per fattura elettronica si intende la fattura emessa e ricevuta in qualsiasi formato elettronico ed accettata dal destinatario; la fattura, cartacea o elettronica, si considera emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente; è obbligatorio assicurare l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura: il modo più semplice è quello di controlli di gestione che creino una ‘pista di controllo’ affidabile fra la fattura e ad esempio gli ordini e i pagamenti relativi. La conservazione a norma delle fatture elettroniche, accettate dal cliente che ha dato il consenso, è obbligatoria sia per cliente che per il fornitore; per le fatture create e trasmesse in formato elettronico, ma per le quali non c’è accettazione del destinatario, è invece facoltativa.

 

Le soluzioni semplificate Top Consult


“L’Unione Europea - ha sottolineato Pier Luigi Zaffagnini, amministratore Top Consult, società nata nel 1987, tra le prime a operare nel settore della gestione elettronica dei documenti - ha semplificato le regole della fattura elettronica e noi, a nostra volta, abbiamo semplificato le relative soluzioni realizzative. Abbiamo infatti  già reso disponibili due nuove soluzioni facili ed economiche, indipendenti dal programma gestionale che crea le fatture, utilizzabili anche da chi non possiede il nostro sistema Top Media NED: la soluzione applicativa Fattura Elettronica e PEC e il pacchetto NED for Contabilità”.
Le nuove soluzioni Top Consult consentono di realizzare la fatturazione elettronica semplificata, rispettando altre due leggi che la impattano fortemente, ma che permettono anche di cogliere ulteriori opportunità di innovazione, efficienza e risparmi: l’obbligo della PEC e le norme sui pagamenti.
La PEC, destinata ormai a sostituire l’e-mail nella corrispondenza di business, è stata estesa dal 30/6/2013 ad artigiani e ditte individuali e semplificata con l’introduzione di un elenco nazionale online (INI-PEC) pubblico di tutti gli indirizzi PEC. È quindi lo strumento ideale per la spedizione delle fatture elettroniche, attribuendo valore legale con data certa dell’invio da parte del mittente e del ricevimento da parte del destinatario.
I ritardi nei pagamenti delle fatture sono stati normati dal DM 19/10/12 per il settore agroalimentare e dal Dlgs 9/10/12 sui pagamenti fra PA e imprese. Diventa obbligatorio per tutti, dall’1/1/2013 pagare le fatture di beni e servizi entro 30/60 giorni ed è automatico l’addebito di interessi e spese in caso di ritardi. Per avere una data certa dalla quale far decorrere gli interessi, l’ideale è perciò trasmettere le fatture via PEC, conservando l’attestato di ricevimento da parte del cliente; in modo analogo va richiesto l’invio delle fatture passive via PEC, il cui attestato di ricevimento serve per non incorrere in indebite richieste di interessi se la fattura non arriva.
La gestione documentale, necessaria più che mai per una fatturazione elettronica a norma integrata con PEC e pagamenti, richiede quindi strumenti di supporto adeguati come quelli messi a punto da Top Consult.

 

 

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