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Sicurezza
 

01/09/2016

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È la curiosità che fa propagare i virus

Uno studio dimostra che nonostante la consapevolezza dei rischi di messaggi provenienti da mittenti sconosciuti molti utenti cliccano comunque sui link che contengono.

Il 56% di chi riceve una email e circa il 40% degli utenti Facebook cliccano su un link proveniente da un mittente sconosciuto sebbene siano consapevoli del rischio di infettare il proprio computer con un virus. Una scelta dettata principalmente dalla curiosità. È questo quanto emerge da due studi condotti da alcuni ricercatori della tedesca Friedrich-Alexander-Universität che hanno inviato a circa 1700 studenti un messaggio di posta elettronica o social sotto falso nome. Il tutto adattando i messaggi fasulli ai gruppi target firmandoli con uno dei dieci nomi più comuni della rispettiva generazione.

Nel dettaglio il testo affermava che cliccando sui link contenuto si arrivava a una pagina con le immagini di una festa svolta la settimana precedente che in realtà puntava a una pagina contenente la scritta 'accesso negato’' In questo modo i ricercatori hanno potuto registrare il click rate. Quindi è stato inviato ai destinatari un questionario di autovalutazione della propria consapevolezza dei rischi legati alla sicurezza per poi informarli dell’esperimento e chiedere le ragioni per cui avevano cliccato o meno sul link.

Il primo test chiamava per nome i destinatari mentre il secondo, impersonale, forniva informazioni specifiche sull’occasione in cui erano state scattate le presunte foto, ossia una festa di Capodanno della settimana precedente. Nel caso di Facebook i ricercatori hanno invece creato dei profili con calendario e foto pubblici, oltre a profili meno pubblici privi di foto e contenenti scarse informazioni. 

 

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