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14/01/2015

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La comunicazione di ‘prossimità' diventa digitale

Cosa bisogna sapere per realizzare un’infrastruttura in grado di comunicare contenuti fruibili nei contesti ‘out of house’

La marcia inesorabile delle tecnologie digitali all’interno del variegato mondo della comunicazione, sia essa di tipo informativo che pubblicitaria, rivoluziona oggi anche la comunicazione di prossimità. È il mondo del digital signage che promette di estendere questo tipo di distribuzione di contenuti in ambiti finora non toccati, diventando sempre più capillare e onnipresente nella vita di tutti noi. Se il concetto tradizionale di comunicazione di prossimità si richiama ai variegati ambiti dell’affissione pubblicitaria basata su manifesti stampati – che può andare dai cartelloni di grande formato che pullulano nelle nostre città, nelle grandi arterie di traffico, nelle stazioni ferroviarie e di quelle del metrò, ma che comprende anche le affissioni che una società predispone negli ambienti prediletti alla relazione con la clientela, tipico esempio le filiali bancarie – il digital signage non solo promette di occupare questi spazi, ma di andare oltre trovando nuove aree proprio per la promessa di rendere flessibile, facilmente aggiornabile e personalizzabile su target ben più focalizzati, la fruizione di qualsiasi tipologia di contenuto. Quindi sicuramente quello pubblicitario, ma anche le informazioni di servizio
che possono interessare le persone in una sala di attesa di un ospedale o i messaggi aziendali destinati ai dipendenti che possono essere veicolati in punti strategici, come nell’ambiente che ospita la macchina del caffè; ma anche per arricchire i contenuti culturali e di tipo scientifico che possono essere visualizzati in un percorso museale… Insomma, l’ambito di utilizzo del digital signage non ha confini (gli esperti del settore parlano anche di ‘digital-out-of-home’) e il messaggio veicolato attraverso questi
strumenti può essere progettato e contestualizzato a seconda dell’ambiente dove questi vengono inseriti. Un ristoratore può decidere di far visualizzare su un monitor installato all’ingresso del suo locale le informazioni relative al menù, ma anche video che descrivono per esempio l’ambiente della cucina con tutto il personale impegnato nell’accurata
preparazione dei piatti richiesti dai clienti, e oltre a queste può anche dare spazio a immagini montate relative alla provenienza delle materie prime che testimoniano la freschezza e la genuinità di quanto poi i clienti si troveranno nel piatto… In qualsiasi
contesto il limite ai contenuti da distribuire al pubblico di riferimento è solo la fantasia.

Gli elementi essenziali del digital signage
Il digital signage riunisce una serie di diverse componenti tecnologiche che devono tutte garantire una piena affidabilità per raggiungere il risultato finale di una comunicazione di qualità in grado di raggiungere il target secondo i propri obiettivi. Naturalmente la parte più visibile è quella relativa ai monitor di diverso formato (da quelli non più grandi di un tablet a quelli giganti di diversi metri quadri) che possono essere installati in chioschi, vetrine, spazi all’aperto. A seconda del luogo dove verrannno posizionati questi dovranno essere più o meno contenuti in case protettivi contro agenti atmosferici e/o atti di vandalismo e/o urti più o meno involontari e naturalmente anche contro la possibilità che
questi costosi dispositivi siano oggetto di furto. Per non eccedere nei costi, le soluzioni di protezione dei dispositivi dovranno essere ben calibrate secondo il contesto in cui verrà installato il sistema di digital signage. Certamente un luogo più controllato come l’ambiente di una filiale bancaria è teoricamente già di per sé più protetto rispetto a
un chiosco informativo non presidiato posizionato in un luogo un po’ defilato in un corridoio di un aeroporto. Ma questo è solo l’elemento più visibile del digital signage. Gli altri pilastri tecnologici che bisogna dominare sono diversi e altrettanto importanti per
garantire un risultato di qualità: l’infrastruttura di rete che provvede la distribuzione del contenuto a tutti i monitor collegati, i protocolli di comunicazione, il Content Management System che sovraintende al controllo e all’organizzazione dei contenuti multimediali prodotti per la comunicazione che si vuole realizzare, e naturalmente tutto l’hardware sottostante necessario, ovvero sistemi di elaborazione e storage.
Costruire quindi l’infrastruttura per il digital signage è un tassello altrettanto importante quanto la qualità dei monitori da utilizzare per la visualizzazione dei contenuti e la realizzazione di quest’ultimi. Bisogna inoltre essere consapevoli che il digital signage è
ancora un’area dove sono ben presenti soluzioni tecnologiche proprietarie e diventa quindi difficile realizzare infrastrutture in cui convivono elementi diversi tra loro che possono interoperare in modo efficace. In questo contesto è quindi utile tenere ben presente che ogni allargamento ed espansione futura dell’infrastruttura di digital signage appena progettata e messa in opera può risultare anche piuttosto costosa. Per questo motivo diventa ancora più strategico scegliere il system integrator che realizzerà progetto e implementazione del sistema: chiedere di conoscere a fondo i progetti realizzati in passato da chi si propone di costruire la vostra architettura per il digital signage è un punto im
portante che val la pena non trascurare, insieme a chiarimenti sui costi che si andranno ad affrontare quando si vorrà espandere l’esistente.

La produzione del contenuto
Il terzo fattore fondamentale è naturalmente quello della produzione del contenuto, generalmente video, che si intende trasmettere al proprio target attraverso l’infrastruttura di digital signage. In questo caso non bisogna né spaventarsi né sottovalutare l’argomento. Oggi per realizzare un video di qualità non servono complessi studi televisivi e backstage cinematografici immensi, come non ci si può illudere che si può realizzare un buon video da soli con il proprio smartphone. Anche in questocaso la cosa fondamentale è cercare il professionista, lo studio di comunicazione, o la web agency che sia, in grado di assicurare una produzione che non sia solo tecnicamente di qualità, ma che entri in sintonia con i contenuti dell’azienda e gli obiettivi strategici che si vogliono raggiungere.

La creazione della relazione
Nell’era di internet, la comunicazione non ha più solo lo scopo di distribuire un contenuto, sia esso informativo e/o commerciale, a un pubblico che rimane ‘passivo’ mentre aspetta il metrò o sta camminando distrattamente per strada. Il web ha aperto ormai la strada a strategie di comunicazione che ingaggiano il target ricercato e lo conducono ‘per mano’ verso uno sbocco prefissato, per esempio l’acquisto del prodotto pubblicizzato. Per questo motivo la comunicazione anche attraverso i sistemi di digital signage oggi deve prevedere l’interlocuzione, il dialogo, l’interattività con i soggetti che si vogliono raggiungere e questa oggi è facilitata dalla diffusione dei device mobili. Per questo motivo quindi se si sta pensando al digital signage un punto sicuramente da non trascurare è la verifica dei vari sistemi di interlocuzione con il target che i fornitori di questo variegato contesto mettono oggi a disposizione.

 

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