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27/01/2015

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L'open source convince sempre di più anche in ambito collaboration

Un'indagine promossa da Zimbra e realizzata dal Ponemon Institute evidenzia che il 75% dei responsabili IT ritiene che l'open source offra adeguate garanzie per quanto riguarda continuità operativa, qualità e controllo

La trasparenza del codice aumenta l'affidabilità di una piattaforma software? Secondo il 75% degli intervistati che hanno partecipato all'indagine 'The Open Source Collaboration Study: viewpoint on security and privacy i the US and Emea' promossa da Zimbra e realizzata dal Ponemon Institute la risposta è affermativa. I due terzi del campione, infatti, ritiene che l'open source migliori la sicurezza e riduca i rischi sulla privacy. Continuità operativa, controllo e risparmio sono i motivi principali per cui, secondo il report, i professionisti IT preferiscono l'open source al software proprietario. I risultati dell'indagine, che è stata condotta in 18 Paesi tra Europa, Medio Oriente e Africa oltre che negli Stati Uniti, mostrano che il 67% dei professionisti IT nell'area Emea e il 74% negli Stati Uniti ritiene che le soluzioni commerciali open source offrano prestazioni superiori al software proprietario per quanto riguarda la continuità operativa. Tuttavia Emea e Usa hanno idee discordanti sugli temi sicurezza e privacy: nel Vecchio Continente c'è più attenzione alle conseguenze della messaggistica e della collaborazione in tema di privacy, mentre le organizzazioni statunitensi si focalizzano maggiormente sulla sicurezza.

 

Cercare alternative
I professionisti IT condividono comunque l'insoddisfazione in merito alle attuali piattaforme collaborative e di messaggistica, la maggior parte delle quali basate su software proprietario. Di conseguenza, il 52% degli intervistati dell'area Emea e il 55% di quelli che operano negli Stati Uniti afferma che le loro organizzazioni intendono sostituire le soluzioni di messaggistica e collaboration in essere entro due anni. Nel prossimo futuro si aprono quindi interessanti opportunità per assegnare all'open source un ruolo centrale anche in tema di collaboration, sicurezza e privacy, visto che, sempre secondo il report, la capacità di ridurre i costi non è più il fattore distintivo principale dei software open source e che le soluzioni commerciali open source sono capaci di prestazioni persino superiori per continuità operativa, qualità e controllo rispetto ai software proprietari. Senza dimenticare, però, che nell'area Emea - secondo il 60% degli intervistati - la reputazione e il supporto del fornitore sono i fattori più importanti per la scelta di una soluzione di messaggistica e collaborativa.

 

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