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23/10/2014

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L’assistenza ai prodotti intelligenti

Nell’era dell’Internet degli oggetti serve aumentare la gestione dei servizi e dell’assistenza a prodotti sempre più ‘intelligenti’. Ecco perché PTC ha introdotto il sistema Service Lifecycle Management. Mentre il CAD corre con la versione 3.0 di Creo e la tecnologia Unite multifonte.

Nell’era di Internet degli oggetti (Internet of Things), e in un mondo caratterizzato da dispositivi sempre più ‘intelligenti’ e connessi, i produttori e i fornitori di servizi di assistenza devono affrontare sfide nuove e sempre più complesse per rimanere competitivi e crescere in modo sostenibile. In teoria, tutti i dispositivi di uffici, fabbriche, case, ma anche veicoli, aerei, imbarcazioni, città, fattorie e quant’altro potrebbero essere connessi, rivoluzionando completamente il modo di creare, far funzionare e fornire assistenza a questi prodotti e sistemi. Con l’acquisizione di dati in tempo reale, le aziende saranno chiamate ad analizzare e condividere le informazioni all’interno della loro organizzazione e del loro ecosistema per garantire prestazioni, utilizzo, sostenibilità e affidabilità ottimali.


Nuovo Service Lifecycle Management
Produttori, gestori di impianti e fornitori di servizi di assistenza stanno adattando il loro business model per offrire maggiore valore aggiunto ai clienti, e incrementare i ricavi e le quote di mercato, con l’introduzione di prodotti e servizi sempre nuovi. È in questo scenario e in quest’ottica che PTC sta introducendo il proprio sistema di Service Lifecycle Management (SLM) per la gestione dei servizi e dell’assistenza ai ‘prodotti intelligenti’ che stanno conquistando il mercato. Un sistema che ha la caratteristica di racchiudere tutta una serie di soluzioni innovative che consentono ai fornitori di servizi di assistenza di pianificare, eseguire e ottimizzare le proprie prestazioni a prescindere da mansione, ruolo, prodotto o ubicazione geografica.
Nell’ultimo incontro con la stampa, il direttore generale di PTC Italia Stefano Rinaldi ha dapprima sottolineato “l’esperienza esclusiva di PTC nella fornitura di soluzioni innovative per il settore manifatturiero” per poi aggiungere che “il sistema SLM di PTC offre una visione completa di tutto il ciclo di vita del servizio di assistenza, consentendo a OEM e manutentori di ottimizzare le prestazioni di prodotti e servizi adattandoli alle nuove capacità di progettazione e industrializzazione delle manifatture”. Storicamente, i team di assistenza si sono sempre concentrati sull’ottimizzazione dei processi funzionali quali assistenza clienti, gestione e tariffazione di ricambi, informazioni tecniche e garanzie. Col tempo, questo approccio a compartimenti stagni si è rivelato incapace di soddisfare appieno le esigenze dei clienti e la loro crescente domanda di prodotti e servizi. Unito all’esperienza nel settore di PTC, il nuovo sistema Service Lifecycle Management offre alle aziende le tecnologie e le best practice necessarie per competere in un mondo globale e interconnesso che esige servizi di assistenza eccellenti e massima competitività.

 

Dai prodotti ai servizi
Se da una parte i prodotti e i sistemi stanno diventando sempre più intelligenti e interconnessi, dall’altra le aziende continuano a spostare il centro di gravità del loro business model dai prodotti ai servizi: la necessità di adottare un approccio globale per sostenere la trasformazione e l’ottimizzazione dei processi è ormai un dato di fatto. “Non a caso, il sistema SLM di PTC è strutturato proprio per mettere in comunicazione la fase di progettazione con quella di pianificazione ed esecuzione dell’assistenza tramite una rete efficiente e capillare. L’obiettivo – ha aggiunto Rinaldi – è di consentire alle aziende di far leva sui servizi come elemento distintivo, capace di apportare valore ai clienti, di incrementare i ricavi e di generare un vantaggio competitivo a lungo termine”.

 

PLM e CAD in piena corsa
Il Service Lifecycle Mangement è un delle aree da cui PTC si attendeva una crescita di fatturato nell’anno fiscale in corso (ottobre 2013 – settembre 2014) assieme al Product Lifecycle Management (PLM) e al CAD meccanico. Crescita che in effetti c’è stata (più del previsto anche) e che ha permesso al direttore generale italiano di anticipare la buona notizia di un prevedibile aumento del 12-14% del fatturato complessivo. Sulla scia di un PLM in vera e propria corsa nel segmento midmarket, dove sempre più aziende italiane competono sui mercati internazionali, e della parte CAD che ora può contare sulla versione 3.0 di Creo.

 

Creo 3.0 semplifica il CAD
La versione 3.0 di PTC Creo, uno dei software di progettazione 3D più usati al mondo, è caratterizzata dalla nuova tecnologia Unite, destinata a semplificare significativamente l’utilizzo di file provenienti dai sistemi CAD più disparati direttamente in PTC Creo. Inoltre, grazie a strumenti di progettazione maggiormente integrati, PTC Creo 3.0 punta ancora di più all’innovazione, offrendo la possibilità di riutilizzare completamente il lavoro di concept design all’interno dei processi di progettazione di dettaglio. “PTC Creo 3.0 s’inserisce a pieno titolo nella strategia globale di PTC e la nostra rivoluzionaria tecnologia Unite raccoglie con successo le sfide poste dal consolidamento CAD a livello di dati e processi. Ora che i designer possono convertire i dati quando serve e come serve, e solo se necessario, per le aziende si aprono incredibili opportunità di risparmio di tempo e risorse”, ha affermato Stefano Rinaldi. Pensiamo a quelle situazioni nelle quali i team di sviluppo si trovano a dover collaborare utilizzando più formati CAD: la tecnologia Unite consentirà ai designer di creare e salvare il loro intento progettuale su PTC Creo e altri dati CAD. Il vantaggio è duplice: da un lato si riduce lo sforzo necessario per il mantenimento dell’integrità e la consistenza dei dati, dall’altro si incrementa la possibilità di collaborare con più frequenza e già nelle fasi iniziali del processo di design.

 

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