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Mobile/Wireless - Sicurezza
 

14/05/2013

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Kaspersky Lab protegge i dati aziendali

Con Kaspersky Endpoint Security for Business rafforza la sua presenza nel segmento B2B

Con il lancio della nuova piattaforma Kaspersky Endpoint Security for Business (Kesb) il produttore russo rafforza il proprio posizionamento in ambito enterprise con un’offerta particolarmente accattivante per le piccole e medie imprese che, si sa, costituiscono il tessuto portante dell’economia italiana. “La gestione della sicurezza dell’infrastruttura e degli end point - sottolinea Aldo del Bò, da febbraio managing director di Kaspersky Lab Italia - si sta rivelando, per gli amministratori IT, un’impresa sempre più ardua, costretti come sono a fare i conti da un lato con risorse sempre più esigue e dall’altro con minacce ogni giorno più pericolose, il tutto calato in ambienti e architetture eterogenee, ancora più complessi da quando nelle aziende hanno cominciato a proliferare smartphone e tablet”. La diffusione di dispositivi personali che utilizzano diversi sistemi operativi e quella di nuovi modelli operativi, in cui tempo e spazio perdono significato, si traduce insomma in un panorama IT pieno di vulnerabilità e risorse da gestire.
Uno scenario inquietante, se si tiene conto anche del fatto che molte aziende (per la precisione il 34% secondo uno studio internazionale condotto nel mese di novembre 2012 da Kaspersky Lab in collaborazione con la società di ricerca B2B International che ha coinvolto 5000 professionisti IT) non utilizzano soluzioni di mobile device management (MDM) e che un’altra quota significativa (15%) prevede di continuare su questa linea.
Kaspersky Endpoint Security for Business è nato proprio per fornire una risposta concreta a queste sfide e per garantire alle aziende di piccole, medie, e grandi dimensioni la migliore protezione contro malware e cyber crime attraverso una soluzione altamente performante, competitiva e semplice da gestire.

 

 

Analisi, controllo, protezione

Le principali caratteristiche di Kaspersky Endpoint Security for Business comprendono sicurezza mobile e mobile device management (MDM), full-disk, crittografia dei dati a livello di file e cartelle, strumenti di controllo endpoint avanzati, protezione malware e sistemi di gestione. Attraverso un’intuitiva console centralizzata, inoltre, è possibile identificare, controllare e proteggere tutte le risorse endpoint (fisiche, virtuali e mobili), condurre valutazione rapide e accurate delle vulnerabilità per assegnare la priorità alle patch di maggiore importanza, creare inventari hardware e software in tempo reale ed eseguire un reporting puntuale e facilmente modificabile.
Un aspetto non trascurabile della soluzione è la sua competitività, in linea con una strategia che Kaspersky porta avanti da sempre: il Kesb include infatti un set completo di strumenti IT e di sicurezza integrati in un’unica piattaforma, il che mette i CIO nelle condizioni di fare un’unica valutazione e presentare un’unica richiesta di budget anziché selezionare tool differenti per ogni area della rete che deve essere protetta.
È possibile scegliere tra configurazioni predefinite e/o personalizzate al fine di impostare e applicare criteri di sicurezza per gestire il comportamento e le autorizzazioni relativi alle applicazioni, alle periferiche collegate all’utilizzo del web in ufficio e da remoto.

 

 

Ottimizzare la gestione dei device mobili


Caratteristica differenziante della soluzione Kesb è il modulo centralizzato di mobile device management (MDM) teso a ottimizzare la gestione dei device mobili, aspetto, come abbiamo visto, molto sottovalutato dalle aziende, che permette di implementare da remoto la protezione degli endpoint mobili fornendo una risposta concreta e sostenibile anche al fenomeno Byod (bring your own device).
In caso di furto o perdita del dispositivo la tecnologia crittografica di Kaspersky (dell’intero disco o dei file) consente di rendere illeggibili i dati per i cybercriminali, risultando al contempo trasparente per gli utenti e le applicazioni.
La soluzione, disponibile in bundle modulari e scalabili, progettati per affrontare una vasta gamma di esigenze e di budget, supporta tutti i principali sistemi operativi presenti sul mercato - Windows, Linux, Apple, Exchange, Netware, Notes/Domino, SharePoint, iOS, Android, Windows Mobile, Symbian e molti altri.
“Nel corso degli ultimi anni - evidenzia del Bò - abbiamo ampliato costantemente le nostre quote di mercato, anche grazie a costanti investimenti in ricerca e sviluppo che hanno permesso di mantenere vivo lo spirito di start up da cui siamo partiti. Non a caso numerosi test indipendenti ci posizionano ai vertici del nostro mercato”.
Kaspersky Lab, ad esempio, è posizionata al quarto posto nel Worldwide Endpoint Security Revenue by Vendor, 2011 di IDC, classifica pubblicata nel report ‘IDC Worldwide Endpoint Security 2012-2016 Forecast and 2011 Vendor Shares’ che classifica i software vendor in base al fatturato derivante da soluzioni di sicurezza endpoint nel 2011.

 

Il dinamismo di Kaspersky Lab è testimoniato anche dalla sua capacità di valorizzare le persone, come testimonia la recente nomina di Aldo del Bò a nuovo managing director della filiale italiana. Milanese di nascita, 38 anni, con una laurea in legge e un master in comunicazione d’impresa, appassionato di start-up e di nuove tecnologie, Aldo del Bò ha collaborato con Alexander Moiseev alla costituzione della rappresentanza italiana, ricoprendo da subito il ruolo di direttore commerciale del segmento consumer che è poi diventato nel tempo direzione commerciale estesa al business online e corporate e ancora direzione commerciale e marketing in toto.
Alexander Moiseev lascia l’Italia per ricoprire il ruolo di deputy general director Europe di Kaspersky Lab, con responsabilità del business di Italia, Germania, Francia, Spagna, Paesi del Nord Europa, Irlanda ed Regno Unito. La sua attività è estesa alla gestione del rapporto con la Ferrari in Formula 1 e Challenge europeo, con la quale Kaspersky ha oramai un rapporto più che consolidato di sponsor e supporter tecnologico.
“Dall’ingresso di Kaspersky Lab sul mercato italiano nel 2008 - ha commentato del Bò - l’azienda è cresciuta costantemente, affermandosi sia nel segmento consumer che in quello corporate. Abbiamo rafforzato la visibilità del brand e le quote di mercato anche grazie a una politica di canale vincente, una strategia su cui intendiamo continuare a investire anche nel prossimo futuro”.

 

 

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