Estate 2020
Mobile/Wireless
 

15/06/2012

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L’invasione incontrollata di smartphone e tablet nelle imprese

Cosa propongono i principali fornitori di dispositivi mobili per gestire il fenomeno Byod

 

 

 

 

Cosa propongono i fornitori di dispositivi mobili per gestire il fenomeno Byod

 

 

Ruggero Vota

 

 

La rivoluzione del mobile computing sta investendo anche le aziende italiane. Chi tra i professionisti, e le professioniste, del mondo ICT non ha sentito parlare del fenomeno Byod (bring your own device)? Portare in azienda il proprio device mobile preferito per utilizzarlo anche nell’ambito lavorativo è la scelta più naturale che oggi viene fatta da migliaia di persone anche in Italia ogni giorno.


Il fenomeno della consumerizzazione dell’ambiente di lavoro è in atto e può portare a modificazioni culturali e sociali che vanno ben al di là della tematica dell’utilizzo di risorse ICT ‘private’ per scopi di business.


Ma oggi siamo all’inizio di tutto questo. Per fare il punto e per capire come le aziende italiane possono fare i conti in modo positivo con tale fenomeno, abbiamo interpellato i fornitori di tablet e smartphone. Purtroppo tra i tanti nomi che troverete, manca quello di un protagonista di rilievo che ha saputo marcare l’epoca del mobile computing in modo indelebile. L’azienda è stata interpellata più volte, ma non abbiamo mai avuto risposta.

 

 

Problematiche e opportunità

 


Per prima cosa abbiamo dunque chiesto ai nostri interlocutori di chiarire la loro posizione sul fenomeno Byod, per avere uno scenario completo delle problematiche e delle opportunità che questo sta generando anche nel loro business.

 

“Samsung ha sempre ritenuto che la profondità di gamma e la scelta di utilizzare diversi sistemi operativi generi un’offerta in grado di rispondere a qualsiasi esigenza dei clienti e del mercato – spiega Antonio Bosio, direttore product & solutions Samsung Electronics Italia. È altrettanto vero che questi prodotti sono progettati e sviluppati per garantire la corretta interoperabilità sia con altri dispositivi, sia con le infrastrutture e i sistemi IT presenti nelle aziende. Il continuo sviluppo svolto sulle piattaforme principali nonché la capacità di supportare le aziende e i partner nell’integrazione dei terminali Samsung nei diversi sistemi preesistenti ci garantisce un approccio sereno rispetto al fenomeno Byod”.

 

 

“RIM è nata nel mercato business aziende, che ne costituisce oggi il proprio core business, si tratta di un segmento dove vantiamo una leadership, un’esperienza e una sicurezza per dati e informazioni senza eguali, come confermato costantemente da ricerche di terze parti – dichiara Franco Dradi, enterprise sales director di RIM Italy. Il Byod è una diretta conseguenza della ‘consumerizzazione’. Sta prendendo sempre più piede e la nostra azienda ha saputo interpretarlo al meglio, sviluppando soluzioni all’avanguardia per il settore business, le quali vanno al di là delle tecnologie legate ai server. Parlo della piattaforma di Mobile Device Management denominata Fusion, della tecnologia Balance e di tutta una serie di policy di governo della flotta mobile. Lo scopo è quello di fornire alle imprese gli strumenti giusti per affrontare questo cambiamento nelle abitudini degli utenti che inevitabilmente investe anche loro”.

 

 

“Il crescente fenomeno del Byod è generato principalmente dalla divergenza tra le preferenze dell’utilizzatore e quelle del reparto IT aziendale – racconta Valerio Tavazzi, head of B2B sales, Nokia South Europe. Questo spinge l’utilizzatore, che è sempre anche consumer, a scegliere lo smartphone più adatto alle sue esigenze. Ritengo che la nostra offerta di smartphone Lumia, basati su piattaforma Windows Phone, sia in grado di far convergere le preferenze aziendali con quelle individuali. Le funzionalità multimediali, la fotocamera, la navigazione gratuita, l’integrazione con XBox coesistono infatti con le applicazioni Office native, Outlook, SharePoint, Lync, Office 365”.

 

 

 

“Byod è un’espressione che indica la crescente consumerizzazione dell’information technology, che sta innovando il modo con cui gli utenti accedono e usano i nuovi servizi disponibili in rete, un fenomeno che le imprese devono cavalcare se ne vogliono trarre benefici, altrimenti rischiano di essere poi sopraffatte dalle criticità che un ritardo può generare – afferma Amos Ferrari, WW solution strategist, client and Microsoft service BU, di HP. Abbiamo una posizione privilegiata nell’osservatorio di questo fenomeno, essendo contemporaneamente leader nel settore consumer come in quello enterprise IT. Siamo quindi in grado di offrire servizi e soluzioni che supportano l’IT manager nell’affrontare, risolvere e gestire questo nuovo paradigma portando esperienze che coprono l’intero spettro di problematiche. Byod, se affrontato in modo strategico può sicuramente portare i benefici sperati e diventare un’opportunità per l’IT manager per offrire servizi innovativi e porsi come abilitatore di nuove opportunità di business”.

 

 

“Il fenomeno è sicuramente da tenere in considerazione, ma la domanda più pressante è quali saranno i device interessati da questo fenomeno? – si chiede Fabrizio Falcetti, product manager di Fujitsu Technology Solutions. Se infatti per l’azienda uno dei vantaggi del Byod è il risparmio di costi, la stessa non può non porsi il problema della sicurezza e dell’affidabilità di tali device. Nel progettare le proprie unità, dai notebook ai tablet, Fujitsu tiene in considerazione proprio questi aspetti che sono imprescindibili per fornire strumenti professionali affidabili e che possono essere gestiti in maniera confacente alle necessità delle imprese. Le tecnologie attuali permettono di utilizzare strumenti di gestione remota o di virtualizzazione che sono a supporto dell’IT manager”.

 

 

Sicurezza e non solo

 


Dalla sicurezza all’interoperabilità e al TCO, sono molte le problematiche che il dipartimento IT si trova ad affrontare quando in azienda si presentano dipendenti e dirigenti che vogliono lavorare con i loro device personale. Ecco come rispondono a queste problematiche i fornitori di smartphone e tablet.


“Samsung ha sempre considerato la sicurezza dei dati presenti sui terminali mobili come elemento fondamentale, indipendentemente dal fatto che siano le informazioni personali dell’utente o i dati aziendali – racconta Antonio Bosio. Da parecchi anni tutti i modelli distribuiti da Samsung sul mercato integrano diversi sistemi volti alla protezione dei dati e delle informazioni, permettendo anche di cancellarli da remoto qualora il dispositivo venga smarrito o rubato. Samsung collabora attivamente con i principali attori del mondo della sicurezza e gestione dei dati sui terminali mobili in modo da integrare e sfruttare appieno tutte le caratteristiche che questi sistemi avanzati mettono a disposizione delle aziende, anche in termini di VPN e device management, garantendone la piena compatibilità in ottica Byod verso i terminali personali dei dipendenti”.


“Recentemente, abbiamo introdotto una soluzione rivoluzionaria pensata sia per le piccole che per le medie e le grandi aziende, BlackBerry Mobile Fusion, che estende buona parte delle funzionalità tipiche della nostra piattaforma anche per la gestione di device Apple iOS e Android, il tutto da un’unica console web based – spiega Franco Dradi. Le soluzioni BlackBerry, inoltre, garantiscono un più alto livello di sicurezza e di protezione dei dati rispetto a tutti gli altri concorrenti. Va comunque tenuto conto delle nuove tendenze legate alla consumerizzazione di prodotti e servizi dedicati alle aziende. È impensabile che uno smartphone per un manager non strizzi l’occhio anche a design e social network. L’ultima gamma di smartphone BlackBerry e il sistema operativo BlackBerry 7 sono la conferma di come questo processo di consumerizzazione sia centrale nella strategia di RIM”.


“La sicurezza di base viene garantita dalla possibilità di bloccare o rimuovere i dati dello smartphone da remoto in caso di furto, smarrimento, o inserimento ripetuto di una parola chiave sbagliata – afferma Valerio Tavazzi. È inoltre possibile visualizzare remotamente l’ubicazione del dispositivo smarrito. La famiglia Nokia Lumia sarà a breve composta da 5 smartphone, incluso il modello Lumia 610 NFC, tutti accomunati dalla stessa interfaccia e dalla stessa usabilità. Questo ottimizza gli investimenti delle aziende nella certificazione della piattaforma: una singola certificazione permette l’introduzione di cinque device”.


“La prima iniziativa è stata dare strumenti all’IT per affrontare il fenomeno in maniera strategica – dichiara Amos Ferrari -, con servizi che possano supportarla nel ricavare la strategia, il disegno, l’architettura delle nuove soluzioni e poterne calcolare il ritorno dell’investimento dai relativi business case. HP offre poi una serie di servizi e di soluzioni che coprono l’intero spettro dell’IT, a cominciare dalla capacità di offrire diversi tipi di supporto a seconda delle tipologie di utenti, di strumenti e di sistemi operativi usati, creando o rivedendo le diverse policy e offrendo soluzioni di mobile device management affermate nella gestione e nella sicurezza degli apparati mobili, integrandole con i sistemi attuali. Non solo. Supportiamo l’intera trasformazione della parte applicativa, con servizi di virtualizzazione per gli applicativi attualmente utilizzati o di sviluppo di nuove applicazioni per app native o web; offriamo soluzioni per protezione, condivisione e virtualizzazione dei dati, molto spesso sottovalutate, insieme a soluzioni di connettività basate su piattaforme di rete integrate e sicure, capaci di offrire agli utenti le stesse esperienze in termini di sicurezza e di prestazioni delle reti fisse, con un controllo costi e con la flessibilità che i nuovi device richiedono”.


“Al momento Fujitsu è in grado di proporre soluzioni per la gestione della postazione di lavoro, denominata Managed Workplace, capaci di supportare adeguatamente le aziende che affrontano questo tema – spiega Fabrizio Falcetti. Queste soluzioni, unitamente a prodotti professionali studiati appositamente per l’utilizzo professionale, permettono una programmazione degli investimenti e di studiare quale sia il mix più adatto alle necessità delle aziende. Per esempio, un device come il nuovo tablet Stylistic M532 viene integrato con client virtuali per rispondere proprio alle necessità di sicurezza che le aziende dovrebbero tenere in considerazione”.

 

 

Cosa manca per andare oltre la posta elettronica

 


Ma i dispositivi mobili dell’attuale generazione non vengono ancora considerati dalle aziende utenti delle piattaforme in grado di gestire le tipiche applicazioni aziendali complesse, come gestionali, CRM, business intelligence. Per ora il loro utilizzo risulta perlopiù relegato a delle funzionalità di base. Davanti a questo gap, ecco come reagiscono i fornitori di device mobili.


“Una ricerca Doxa commissionata l’anno scorso da Fujitsu e Intel sul rapporto tra gli italiani e i tablet evidenzia come quasi il 60% dei possessori di questa tipologia di device lo utilizza sia per lavoro che per il tempo libero – racconta Fabrizio Falcetti di Fujitsu Technology Solutions. Tra questi, l’esigenza più sentita è quella di poter disporre di un device che sia in grado di garantire un’integrazione con i software abitualmente usati nell’attività lavorativa e un livello di sicurezza dei dati tale da poter essere sostitutivo del pc portatile. Fujitsu risponde a tutte queste esigenze con i propri tablet professionali: lo Stylistic Q550, uno slate pc di fascia business progettato per rispondere ai requisiti di sicurezza tipici del mobile computing aziendale e capace di integrarsi trasparentemente nelle infrastrutture IT già esistenti, e lo Stylistic M532”.


Di parere opposto invece Amos Ferrari di HP: “Non penso che ci sia una reale richiesta di far confluire le caratteristiche tipiche di desktop e laptop in dispositivi come tablet e smartphone, usati e apprezzati per la loro estrema mobilità e immediatezza. Saranno i bisogni e le esigenze dell’utente quindi a indicare la tipologia di device da usare nelle diverse occasioni”.


“L’offerta applicativa per arricchire le funzionalità degli smartphone è già sufficientemente ricca – spiega Valerio Tavazzi di Nokia. Nel caso del Byod è importante che anche le applicazioni soddisfino le esigenze dell’utilizzatore e quelle dell’azienda. Ritengo pertanto fondamentale la versatilità nel far coesistere le proprie email e calendario aziendali con le analoghe risorse private. Sui nostri dispositivi queste possono essere incluse in un’unica visualizzazione, o lasciate separate, a seconda delle preferenze dell’utente. Altro elemento fondamentale è l’univocità di utilizzo delle applicazioni, sia che queste siano disponibili nell’infrastruttura aziendale che in modalità cloud”.


Per RIM, il fattore abilitante per gestire anche le applicazioni aziendali più complesse sui dispositivi mobili è oggi la sicurezza: “Con la consumerizzazione le aziende aprono sempre di più network e dati alla tecnologia mobile consumer – racconta Franco Dradi. Le soluzioni basate su tecnologia consumer da un lato sono facili da usare ma spesso non sono abbastanza sicure: aumentano la produttività ma la mancanza di adeguamento alle regole dei dipartimenti IT può portare a rischi seri. Un approccio strategico alla consumerizzazione inizia quindi con una chiara comprensione delle funzionalità di sicurezza e di gestione di ciascuna piattaforma mobile. Se nessuna piattaforma mobile è totalmente immune da vulnerabilità di sicurezza e limiti di gestione, alcune piattaforme sono oggi più mature di altre in merito a sicurezza e flessibilità delle policy e degli strumenti; tra queste, BlackBerry occupa una posizione di rilievo, centrata sulle soluzioni di governo della flotta mobile come BlackBerrry Enterprise Server, il sistema di MDM Fusion e un vastissimo set di policy altamente granulari per configurare ogni necessità e situazione aziendale e personale. Il tutto amalgamato da una esperienza ultradecennale nelle architetture software di gestione sicura ed efficace delle comunicazioni in mobilità”.


“Gli smartphone e i tablet che stiamo distribuendo e sviluppando per il futuro hanno tra gli obiettivi quello di consentire all’utente di effettuare in mobilità e con semplicità una serie pressoché infinita di attività anche complesse – dichiara Antonio Bosio di Samsung. L’utilizzo di componenti hardware sempre più performanti, la disponibilità di sistemi operativi molto efficienti e di applicazioni che ne sfruttano appieno le potenzialità, portano oggi molte aziende a dotare le proprie risorse di smartphone e tablet per integrare i classici servizi di posta elettronica e internet con soluzioni per la gestione e l’elaborazione dei dati in mobilità. Dai risultati disponibili emerge chiaramente come questa scelta porta vantaggi in termini di efficienza e profittabilità, ma anche come gli attuali strumenti sono in grado di eseguire senza difficoltà le complesse operazioni richieste”.

 

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