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26/11/2012

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Wacom vista da vicino

Un’azienda dinamica apprezzata sia dal mercato enterprise che dai creativi di tutto il mondo

Per conoscere da vicino una società dinamica come Wacom abbiamo posto alcune domande a Peter Sommer, director business development di Wacom Europe GmbH.

 

 

Chi è Wacom? Di cosa si occupa principalmente, quando è nata e quando è entrata nel mercato italiano?
 

 

Wacom Europe è una realtà globale, con sede principale in Giappone. Siamo i market leader nelle soluzioni di input con penna. Le nostre tablet sono impiegate in varie aree di applicazione in cui è fondamentale raggiungere flussi di lavoro digitali ed elevati livelli di sicurezza. L’attuale gamma di prodotti Wacom si basa sulla nostra tecnologia elettromagnetica brevettata (tecnologia “penabled”) che è la base input di device senza fili e senza batteria, sensibili alla pressione, che sono ormai diventati gli strumenti standard per una vasta comunità di graphic designer, che si tratti di professionisti o amatori.
 

Per quanto riguarda il mercato della firma elettronica, la tecnologia brevettata di Wacom è perfetta per acquisire firme fatte a mano, poiché lavora in alta risoluzione e massima accuratezza. Le nostre tablet si trovano in diversi contesti: POS, servizi di ePayment, passaporti elettronici, assicurazioni, banche e negli hotel per il servizio di check-in.
Wacom Europe è presente in Italia a partire dalla fondazione della divisione Europea nel 1988.

 

 

Quali sono i risultati del 2012 a livello globale e, nello specifico, in Italia?
 

 

Nell’anno fiscale 2012 abbiamo guadagnato 384.6 milioni di euro world wide. In Europa, specialmente per quanto riguarda il mercato della firma elettronica, l’Italia è il primo paese. L’attrezzatura impiegata a livello nazionale da Banca Intesa San Paolo e la recente vittoria di appalto di Poste Italiane, dove ben 30.000 sportelli saranno dotati delle nostre soluzioni per la firma elettronica, sono due esempi che dimostrano l’efficienza dei nostri colleghi italiani.

 

 

Com’è strutturata l’azienda in Italia?
 

 

Il nostro successo in Italia è dovuto all’esperienza dei nostri colleghi italiani. Grazie alla collaborazione con una vasta rete di partner di diversi livelli, come distributori, solution partner e rivenditori, siamo in grado di operare nel mercato italiano nel modo più efficiente.

 

 

Qual è il vostro go-to-market?
 

 

I nostri mercati di riferimento sono sia il rivenditore tradizionale sia il commercio on-line. È fondamentale per noi cooperare sia con rivenditori che offrono un valore aggiunto sia con solution partner autorizzati per la firma elettronica.

 

 

Quali sono i prodotti di maggior successo in Italia?
 

 

Nonostante l’Italia sia famosa per il design, anche il mercato della firma elettronica è un settore chiave nel business italiano. La ragione di tanto successo potrebbe essere il generale consenso nell’adottare la firma elettronica. Nel mercato della firma, il volume delle vendite è in rapida crescita, persino più rapida rispetto al mercato di canale. Ciò nonostante, i nostri prodotti per il mercato creativo, cioè i Pen Display interattivi della famiglia Cintiq e le tablet multi-touch Bamboo e Intuos, hanno comunque un discreto successo.

 

 

Quali sono le strategie di business e di prodotto per il prossimo futuro?
 

 

Una crescita generale è, ovviamente, il nostro primo obiettivo per il prossimo anno. Cerchiamo di crescere in tutti i mercati in cui siamo presenti con i relativi dispositivi. I designer più famosi sono italiani, perciò è qui che vogliamo estendere il mercato professionale con le Cintiq e le Intuos. Ma certamente non dimenticheremo i nostri utenti Bamboo.
Il mondo è mobile e noi con lui: nei mesi passati sono state lanciate diverse penne della famiglia Bamboo Stylus per tablet e dispositivi touch e vedremo che novità riserveranno i prossimi mesi. Infine, tra tutti, il mercato della firma elettronica contribuirà sensibilmente alla nostra crescita.

 

 

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