Estate 2020
Case History & Inchieste
 

23/07/2012

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Come lavora il Servizio Informatica della Guardia di Finanza

Una storia che inizia nei primi Anni ’50 e che oggi coinvolge 800 militari specializzati

 

 

 

Una storia che inizia nei primi Anni ’50 e che oggi coinvolge 800 specialisti

 

 

Ruggero Vota

 

 

In una società avanzata e industrializzata, basata sulla centralità della conoscenza e dell’informazione quali risorse essenziali per lo sviluppo economico, sociale e culturale, il potenziamento del sistema informativo della Guardia di Finanza, nel rispetto delle politiche di indirizzo di Governo, rappresenta un’attività strategica per adeguarsi e, talvolta, anticipare le mutazioni degli scenari tecnologici.

 

Dall’inizio dell’era dell’ICT, il Servizio Informatica del Corpo fornisce costante opera di supporto tecnico ai sistemi di cambiamento metodologico e preziosa attività di sviluppo dinamico delle strutture e delle procedure informatiche secondo logiche di continuo progresso tecnico.


A illustrare l’attività di questo particolare sviluppatore di soluzioni ICT è il Colonnello Giovanni Reccia, in pratica il ‘CIO’ della Guardia di Finanza.

 

 

Quando inizia la storia informatica della Guardia di Finanza?

 


Sin dagli Anni ’50. Il Generale di Corpo d’Armata Luigi Antonio Norcen, Comandante Generale dal 1952 al 1954, ha

dedicato molte energie al potenziamento dei mezzi tecnologici e alla realizzazione dell’allora centro meccanografico.

 

Primo tassello di quello che negli anni si è evoluto nell’attuale centro elaborazione dati.


Grazie a una dotazione complessa di macchine a schede perforate come perforatrici, tabulatrici e selezionatrici, fin dall’inizio il centro ha consentito di procedere alle rilevazioni di informazioni attinenti al personale, al servizio, ai materiali, alle attività operative, ripartititi fino al livello provinciale. Tale struttura diede l’avvio alle attività di rilevazione statistica e del trattamento dei dati, indispensabili per l’assolvimento dei compiti demandati al Corpo, con l’ausilio di strumenti telematici.

 

 

Qual è la situazione odierna?

 


Il Servizio Informatica della Guardia di Finanza si è evoluto dinamicamente fino a prevedere al proprio interno otto Sezioni, deputate all'attività di gestione e sviluppo software nei settori dell'informatica ordinativa e del personale, operativa, delle procedure logistico-contabili e delle applicazioni web. Vi sono, inoltre, una Sezione Rete per la gestione della rete telematica del Corpo nel Sistema Pubblico di Connettività (SPC) e delle reti locali LAN, una Sezione Sicurezza per l’amministrazione delle utenze e per gli aspetti connessi alle identità federate e/o condivise e un centro elaborazione dati che cura l’intera infrastruttura, che si compone di più di cento militari, tra i quali si annovera il primo Capitano donna della storia dell’informatica nel Corpo, il Capitano Aurora Restivo.


Inoltre sotto la mia responsabilità ricade anche la gestione funzionale di tutti gli operatori specializzati nel settore attivi sul territorio nazionale, 700 unità.

 

 

Un complesso di risorse umane di non poco conto...

 


Bisogna tener presente che recentemente sono stati rivisitati i compiti delle figure specialistiche, in modo tale da rendere le stesse aderenti alle professionalità esistenti nelle strutture organizzative esterne, sia pubbliche che private e agli standard di livello europeo. In questo modo, si dispone di una rete di militari altamente professionali che sono in grado di amministrare la rete, effettuare interventi tecnici, erogare formazione specialistica nel settore, nonché supportare gli operatori di polizia tributaria e giudiziaria nelle attività investigative. In tale ambito, punta di diamante è il Nucleo

 

Speciale Frodi Telematiche, deputato al monitoraggio della rete Internet per prevenire, ricercare e perseguire gli illeciti di tipo economico finanziario, perpetrati con sistemi informatici e frodi telematiche. Il Servizio Informatica ha un rapporto di collaborazione stretto e continuo con detto reparto specialistico, cui fornisce apparati e software all’avanguardia per contrastare gli atti criminosi.

 

Tutte le realtà ICT italiane, e non solo quelle del nostro Paese, in questi anni si sono impegnate in attività di razionalizzazione e ottimizzazione. È stato così anche per la Guardia di Finanza?


Con il fine di procedere a un’intensa attività di semplificazione dei processi amministrativi, integrazione e sviluppo delle basi informative finalizzate alle attività istituzionali dell’amministrazione, sono state sviluppate diverse progettualità, sempre in costante adeguamento alle dinamiche evolutive delle innovazioni tecnologiche e secondo obiettivi di razionalizzazione dei processi amministrativi.

 

 

Ci può illustrare qualche esempio?

 


In particolare, nell’effettuare un’attività di reingegnerizzazione dei processi di lavoro e di dematerializzazione documentale, si è perseguita l’eliminazione definitiva dei flussi cartacei attraverso la predisposizione della documentazione amministrativa in formato elettronico. Tutta la contabilità comprendente competenze, straordinari e pensioni prima prodotta su carta, è stata trasformata in formato digitale e messa a disposizione degli uffici amministrativi su apposite cartelle di rete opportunamente condivise e protette. E’ stato realizzato un portale denominato ‘Emolumenti Web’, dove ciascun militare ha in tempo reale la visualizzazione della propria situazione economica afferente a dati e prospetti relativi al trattamento economico principale e accessorio (CUD, cedolino paga e modello 730), alle indennità, nonché la gestione del processo di riconoscimento delle cause di servizio e di concessione del relativo equo indennizzo. Inoltre, per supportare ancor più efficacemente il sistema organizzativo dell’attività operativa, è stata sviluppata una procedura, denominata Atlante, che consente di conoscere in tempo reale la situazione relativa a tutto il personale impiegato in servizio all'estero, i dati storici delle missioni con relative statistiche e analisi georeferenziate delle missioni in atto.


Per quanto riguarda le comunicazioni interne è stato adottato il VoIP che consente comunicazioni video-vocali tra gli uffici della Guardia di Finanza, utilizzando solo il personal computer.

 

 

Sul fronte, invece, del complesso delle attività che il Governo indica alla Guardia di Finanza, quali sono le novità più importanti?

 


Sul piano strettamente operativo, sono stati previsti nuovi collegamenti a banche dati nazionali e mondiali, contenenti dettagliate informazioni economico-finanziarie, di società di capitali quotate e non, società di persone, banche e assicurazioni.

 

In questo modo è possibile ottenere una ricostruzione compiuta del profilo dei soggetti d’interesse operativo dal punto di vista economico-finanziario, nonché, tramite un altro applicativo denominato GCS (Gestione Controlli Strumentali), individuare, sulla base di criteri di pericolosità fiscale, i soggetti verso i quali va indirizzata l'attività di controllo fiscale.


Per il contrasto, invece, alla criminalità organizzata, si dispone di software specialistici finalizzati al censimento e al monitoraggio delle aree di influenza delle organizzazioni criminali sul territorio attraverso sistemi di georeferenziazione, nonché applicazioni dedicate alla visualizzazione delle informazioni del Registro Imprese e sistemi per la gestione del flusso informativo attinente alle segnalazioni di operazioni sospette in ambito valutario trasmesse alla Guardia di Finanza dall’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia - UIF.

 

 

Per il normale cittadino, avete sviluppato servizi e applicazioni di suo interesse?

 


Tutta l’attività della Guardia di Finanza è finalizzata alla protezione dei cittadini e delle imprese. Le posso raccontare tre recenti esperienze.


La prima è stata la realizzazione di un’applicazione per dispositivi mobili (i-GDF) che consente l’immediata fruibilità delle news dei Reparti del Corpo e dei comunicati stampa, delle notizie relative ai concorsi con una sezione appositamente dedicata al numero Verde del Corpo e a quello istituzionale 117, nonché la geo-localizzazione dei Comandi della Guardia di Finanza.


Per quanto riguarda, invece, i cittadini che si vogliono avvicinare alla Guardia di Finanza, posso dire che in merito ai concorsi, prima dell’entrata in vigore dell’art. 8 Decreto Legge , 9 febbraio 2012 n° 5 , la Guardia di Finanza già disponeva di un sistema informatizzato online di presentazione delle domande di partecipazione ai concorsi indetti dal Corpo. La Guardia di Finanza, inoltre, è tra le prime amministrazioni pubbliche a essersi dotata di una Circolare Organica nel settore dell’informatica, ove sono compendiate disposizioni relative all’utilizzo degli strumenti informatici e alle norme comportamentali nell’ambito della sicurezza e della privacy.

 

 

E la terza esperienza?

 


Il Finanziere Virtuale. Si tratta di un percorso interattivo multimediale a risoluzione tridimensionale con finalità divulgative dei servizi istituzionali svolti dai Reparti del Corpo. Infatti, lo strumento estremamente cognitivo e funzionale sotto il profilo del coinvolgimento nel simulatore del tipo ‘giochi di ruolo’, presenta una realtà virtuale nell’ ‘environment’ dell’area doganale presso gli aeroporti (FV-CIA, Contrasto agli Illeciti in Aeroporto), con la possibilità di optare per tre differenti mission, contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti, accertamento sul trasferimento di capitali in violazione della normativa vigente e controllo finalizzato all’individuazione di immigrati clandestini.


Un’ulteriore evoluzione ha ricreato un intervento operativo, mediante il coinvolgimento di mezzi aerei, navali e terrestri, impiegati congiuntamente per reprimere un traffico illecito di sostanze stupefacenti (FV-OTAN, Operazione Terrestre Aerea e Navale) e un’attività di soccorso alpino in caso di effettuazione di manovre pericolose in pista da sci, con intervento di mezzi aerei e terrestri del Corpo (FV-SAV, Soccorso Alpino Virtuale).


Il Finanziere Virtuale è fruibile presso tutti gli stand della Guardia di Finanza presenti nell’ambito delle manifestazioni nazionali e locali, ove tutti i cittadini possono vedere e partecipare in modo simulato ad attività di polizia, interpretando un finanziere.
 

 

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