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10/04/2019

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di Paolo Morati

Intelligenza e controllo sotto la Mole

Approfondiamo l’applicazione dei sistemi di trasporto intelligente (ITS) a Torino e in Piemonte. Tra infomobilità, controllo del traffico e bigliettazione elettronica.

La Centrale di Controllo in 5T

Sono ormai diverse le città che hanno introdotto sistemi ITS (Intelligent Transportation System) che gestiscono i servizi di trasporto in modo, appunto, intelligente. Tra queste c’è anche la città di Torino che ha affidato questa tematica a 5T, una società a partecipazione pubblica che ha avuto origine nel 1992 come consorzio dedicato al progetto europeo “Quartet +”, focalizzato sull’applicazione delle tecnologie telematiche al tema della mobilità nei contesti urbani in relazione alla gestione del traffico del trasporto pubblico. All’epoca, oltre a Torino, il consorzio includeva anche Atene, Birmingham e Stoccarda. Da notare che, in realtà, già negli anni ‘80 il capoluogo piemontese aveva avviato in uno dei suoi principali incroci una sperimentazione di suddette tecnologie relativamente ai controlli semaforici, per poi estenderla ulteriormente nell’ambito del progetto europeo in questione. Successivamente Torino ha poi condotto una campagna di valutazione per comprendere gli effettivi benefici ottenibili in termini di riduzione dei tempi di percorrenza delle tratte. Ecco che si è scoperto come, sfruttando le priorità semaforiche, effettivamente questi si abbassavano, diminuendo nel contempo anche l’inquinamento prodotto.

Conclusosi il progetto si è proseguito a lavorare e il consorzio, con l’ingresso di alcuni soci privati, ha assunto la denominazione 5T (Tecnologie Telematiche Trasporti Traffico Torino) includendo ATM, AEM, FIAT, CSST, Mizar, mantenendo quindi e ampliando il sistema di gestione già implementato. Con i Giochi Olimpici Invernali del 2006 5T ha ricevuto dal Toroc (TORino Organising Committee) l’incarico di gestire la parte dei trasporti legati all’evento, in particolare concentrandosi sul capoluogo e sui territori della Val di Susa e Val Chisone dove si svolgevano le competizioni, sviluppando nel contempo oltre al Traffic Operation Center (TOC) per il monitoraggio del traffico anche un rafforzamento dei servizi di infomobilità per il calcolo dei percorsi dei mezzi pubblici. Più nel dettaglio si è provveduto a integrare più funzionalità diverse in una sola piattaforma che fosse in grado di dialogare con le varie realtà operative sull’area olimpica e di rispondere nel contempo con efficacia e tempestività ai cambiamenti della viabilità. Nel contempo si è provveduto a una incentivazione dei sistemi di intermodalità sfruttando una gestione in tempo reale e l’applicazione di filtri di capienza dei parcheggi che si trovavano nelle vicinanze dei siti adibiti alle gare. Due anni dopo la Regione Piemonte è entrata nella società che, usciti contestualmente i soci privati, ha assunto la configurazione attuale (Città di Torino, Regione Piemonte, Gruppo Torinese Trasporti - GTT S.p.A. e Città metropolitana di Torino) portando avanti anche l’ampliamento del monitoraggio del traffico sull’intero territorio regionale e la realizzazione del sistema di bigliettazione elettronica (Biglietto Integrato Piemonte, BIP), con il contributo delle oltre 60 aziende di trasporto pubblico ivi operative.

Che cosa offre oggi Torino
Ma andiamo nel dettaglio dei servizi oggi a supporto del traffico torinese, partendo dalla tecnologia che si basa su un’infrastruttura composta da un migliaio di sensori magnetici presenti direttamente nell’asfalto, costituiti da spire di filo elettrico a bassa tensione, nonché da sensori aerei installati a livello delle telecamere, per esempio nella zona a traffico limitato. Questa infrastruttura permette di registrare il passaggio dei veicoli contandoli e trasmettendo attraverso una rete pubblica e ridondata i relativi dati alla centrale di controllo interna a 5T, a intervalli di cinque minuti. Qui gli operatori visualizzano su una mappa la situazione del traffico che, categorizzato su base cromatica (verde, arancione, rosso) indica il livello di congestione presente sulle varie strade di Torino. Ecco che un sistema di supervisione aggrega queste informazioni e le combina con altre di tipo storico (archiviate dal 2004 e memorizzate nella server room dedicata oltre che in quelle virtualizzate), variabile (come l’apertura di cantieri) e statistico-demografico per prendere decisioni grazie a uno specifico algoritmo matematico. Presso le centinaia di incroci stradali della città viene ad esempio eseguito un controllo di tipo adattativo modificando le fasi dei semafori a seconda della situazione di traffico, per ‘scaricare’ le strade più intasate senza nel contempo creare ingorghi su quelle traverse. Più nel dettaglio, ogni semaforo centralizzato riceve dalle spire il conteggio del numero di veicoli in transito e trasmette i dati al proprio spot, ossia un computer di proprietà del Comune e gestito da 5T, installato nei suoi pressi. Lo spot li elabora e, in caso di necessità, invia direttamente un comando per attivare il verde e liberare la strada. Il tutto anche grazie alle funzioni di calibrazione in tempo reale implementate a livello centrale, e al colloquio intelligente con gli altri semafori.

Prima i mezzi pubblici
Il sistema fin qui descritto ha quindi l’obiettivo di fluidificare il traffico ma anche di accelerare i tempi di percorrenza dei mezzi di trasporto pubblico, applicandosi, su questo piano, principalmente a quelle linee che hanno già delle corsie riservate. Nel caso di Torino si parla quindi delle 6 linee tranviarie, di cui la più popolare è la linea 4 progettata come una sorta di treno leggero che percorre Torino da Nord a Sud. E che gode di priorità sull’80% del tragitto. I dati parlano di un risparmio di 10 minuti a tratta che passa quindi da 70 a 60 minuti di percorrenza, con risparmi anche sui consumi energetici richiedendo ai mezzi meno frenate e ripartenze. Tecnicamente, l’intervento parte dai dati sulla posizione di ciascuno di essi, raccolto dall’azienda di trasporto pubblico locale GTT e inviato direttamente a 5T. Quando il tram si avvicina al semaforo viene fatto scattare il verde, assegnando le precedenze.

Mappa del traffico a Torino 

I servizi di infomobilità
Detto dei sistemi di controllo del traffico, ai torinesi vengono contestualmente offerti una serie di servizi di infomobilità che viaggiano su più canali. Si parte quindi dai pannelli a messaggio variabile, dei quali 25 sono installati nei pressi dei principali assi di ingresso della città. Su questi vengono veicolate le informazioni relative a incidenti e rallentamenti, che hanno priorità, oltre a messaggi di chiusura di cantieri, apertura o chiusura ZTL, limitazioni di traffico causa smog e disponibilità di posti nei parcheggi comunali compresi quelli concessi in gestione a privati. Si passa poi ai canali digitali che partono dal portale web Muoversi a Torino (MATO) che, aggiornato dinamicamente, offre anche un ventaglio di servizi in tempo reale per calcolare oltre ai percorsi suggeriti sui mezzi pubblici anche la loro posizione per ogni fermata (disponibile anche via Telegram), gli spostamenti, i posti nei parcheggi, e i voli in arrivo e partenza negli aeroporti. Coprendo altri servizi come il bike sharing. Proprio sul tema biciclette da segnalare il portale web BUNET per avere suggerimenti sui percorsi dedicati alle due ruote scegliendo tra le opzioni veloce, pianeggiante e sicuro. E, infine, è possibile ricevere aggiornamenti costanti via Twitter (@5tlive).

L’estensione regionale
Come detto, l’approccio seguito sul territorio comunale è stato portato anche a livello regionale, con l’introduzione della Centrale regionale di monitoraggio del traffico piemontese. Operativa dal 2014, comprende oggi una settantina di stazioni di misurazione, l’uso di tecnologie come i Floating Car Data (sistema di raccolta dati geolocalizzati su velocità e tempi di percorrenza provenienti da celle telefoniche o veicoli), e un sistema di supervisione che si occupa anche in questo caso di monitorare in tempo reale la situazione della viabilità con l’obiettivo di mettere a disposizione informazioni aggiornate. Il portale web è stato in questo caso battezzato ‘Muoversi in Piemonte’, mantenendo l’impostazione tecnologica dei dati raccolti dalla rete di sensori che si combinano con quelli aggregati e filtrati dalle reti cellulari, e che si integrano con le informazioni relative a cantieri, incidenti, comprendendo anche quelle fornite da Polizia stradale, Province e Protezione Civile. Con una granularità che scende fino alle strade urbane. Contemporaneamente 5T produce anche un bollettino radiofonico diffuso oggi da 32 emittenti locali con dati di ascolto dichiarati di circa 400.000 persone al giorno. Ecco che l’esperienza piemontese è stata riconosciuta come best practice a livello nazionale nell’ambito dell’iniziativa Open Community PA 2020 del Programma Operativo Nazionale (PON) Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, che oggi fa riferimento alle proposte progettuali BRIDGE e SIBIT. 

BRIDGE e SIBIT sono in particolare due progetti sviluppati da Regione Piemonte coinvolti ad oggi nel riuso di buone pratiche tra le Pubbliche Amministrazioni, nell’ambito dell’iniziativa Open Community PA 2020, definita all’interno del Programma Operativo Nazionale (PON) Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020. Il primo, BRIDGE, ha come obiettivo il riuso del Traffic Operation Center regionale (TOC) da parte del Comune di Perugia, del Comune di Siracusa e della Città Metropolitana di Firenze. SIBIT - Standard Italiano di Bigliettazione e Trasporti – è invece il progetto studiato per uno standard interoperabile di e-ticketing, e riguarda in questo caso il Comune di Genova e le Regioni Liguria, Toscana e Calabria.

Il biglietto elettronico BIP

La bigliettazione elettronica

Oltre che delle parti di Controllo del Traffico e di Infomobilità, 5T si occupa anche della gestione della Centrale Regionale BIP (Biglietto Integrato Piemonte) relativa al sistema di bigliettazione elettronica partito nel 2010, che attualmente copre i servizi regionali di trasporto pubblico su gomma e su ferro. Gli obiettivi dichiarati includono il miglioramento dell’esperienza utente dei clienti del trasporto pubblico mettendo a disposizione un’unica sola smart card e facilitando l’accesso a tutti i servizi di trasporto disponibili, e la raccolta di dati e informazioni che permettono di eseguire attività di pianificazione, monitoraggio e controllo dei servizi erogati. “Il sistema di bigliettazione elettronica BIP del trasporto pubblico della Regione Piemonte è basato su una smart card contactless, la carta BIP, che consente agli utenti di accedere ai mezzi del TPL regionale e ai servizi di bike sharing, coinvolgendo 60 aziende di TPL e oltre 1.000.000 di carte BIP circolanti”, spiega Rossella Panero, Direttore di 5T, presentando il progetto Bip for MaaS (Mobility as a Service) finalizzato alla creazione di un nuovo modello di business per l’erogazione di servizi di trasporto agli utenti che siano realmente alternativi all’auto individuale. “Il MaaS combina differenti opzioni di mobilità rendendole un unico servizio, con un’unica app e un unico strumento di pagamento (a consumo o abbonamento mensile a forfait). L’utente MaaS ha un accesso semplice e personalizzato a un bundle di servizi di trasporto pubblici e privati, treni, bus, taxi, car e bike sharing, noleggio auto, per tutte le esigenze di mobilità, per andare a scuola o al lavoro e per il tempo libero in settimana e nel week end”.
Ecco che Regione Piemonte, Agenzia Mobilità Piemontese e 5T intendono in tal senso avviare un percorso di governance dell’evoluzione dei servizi di mobilità verso un sistema regionale dei trasporti più integrato, più accessibile e più sostenibile. In particolare si parla dell’evoluzione del sistema BIP su mobile attraverso una app BIP per smartphone, della sperimentazione di nuovi modelli tariffari del TPL, integrati a livello regionale e basati su logiche di pay-per-use e best fare, e della creazione di un ‘ecosistema MaaS’, costituito da PA, operatori di mobilità e cittadini, abilitato da una piattaforma digitale, da un sistema di regole e da politiche tariffarie.

 

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