IT Infrastructure Day
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24/01/2019

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Intelligenza artificiale, cloud e approccio DevOps nelle strategie NetApp di oggi e di domani

Il vendor continua a investire per proporre soluzioni e servizi di nuova generazione al fine di accelerare la pipeline dei dati all’interno di qualunque ambiente IT.

Alexander Wallner
Secondo un recente report di Gartner l’intelligenza artificiale (IA) sarà una delle cinque priorità di investimento per oltre il 30% dei CIO entro il 2020, mentre IDC afferma che quasi il 75% degli sviluppatori si dedicherà alla definizione di funzionalità IA nelle proprie App. “Anche se le molte aziende pensano di utilizzare l’IA per creare opportunità di business alimentate da dati diversificati, distribuiti e dinamici, spesso scoprono che le informazioni più preziose sono intrappolate in silos troppo costosi da sfruttare per applicazioni che prevedono un uso intensivo della risorse - ha evidenziato Alexander Wallner, Senior Vice President and General Manager EMEA di NetApp nel corso di una sua recente visita a Milano. Un Data Fabric esteso tra edge, core e cloud è essenziale per il successo dell’IA perché le organizzazioni possano accelerare le pipeline di dati attraverso l’intera azienda per formare modelli di apprendimento approfondito e alimentare le applicazioni di IA con la semplicità, la libertà di scelta e la scalabilità necessarie per ottenere un impatto concreto”. L’impegno e gli investimenti di NetApp vanno proprio in questa direzione.

Roberto Patano“Con la velocità e il volume di dati generati e gestiti attraverso dispositivi e sensori IoT, data center on-premise e ambienti di cloud ibrido disporre di un Data Fabric è essenziale per il successo di qualsiasi progetto di trasformazione digitale - ha detto a sua volta Roberto Patano, senior manager solutions engineer di NetApp Italia. I nuovi servizi e le soluzioni di ultimissima generazione che rendiamo disponibili, integrati tramite NetApp Data Fabric, vanno proprio in questa direzione”.

Le ultime novità
NetApp continua quindi a investire sia lato software che hardware per rendere le proprie soluzioni sempre più efficaci e performanti affinché consentano di connettere sistemi e soluzioni eterogenei e di unificare la gestione dei dati in tutti gli ambienti di storage: tecnologia flash, disco e cloud. Per quanto riguarda il software la novità principale è rappresentata dalla versione 9.5 del sistema operativo NetApp ONTAP che ora include, tra l’altro, MAX Data, una soluzione in grado di effettuare il tiering automatico dei dati tra sistemi AFF (All Flash FAS) e, appunto, NetApp MAX Data sui server: questo consente di incrementare le performance applicative senza dover riscrivere il codice dell’applicazione. Di fatto MAX Data sfrutta la memoria persistente nei server per offrire una latenza estremamente bassa simile alla memoria e una capacità paragonabile a quella della tecnologia flash. Fronte hardware vale la pena segnalare il nuovo NetApp StorageGRID SG6060, storage a oggetti con accelerazione flash che risponde alle esigenze degli ambienti più complessi quali quelli IoT, big data analytics o apprendimento automatico.

L’acqusizione di StackPointCloud in ottica Devops
Un’altra tematica di grande attualità è quella DevOps, e NetApp è molto attiva anche su questo fronte, come testimonia la recente acquisizione di StackPointCloud. Si tratta di una società che opera nell’ambito del servizio multi-cloud Kubernetes as-a-service ed è un importante contributor del progetto Kubernetes. L’integrazione di StackPointCloud con NetApp dà vita a NetApp Kubernetes Service, piattaforma - già disponibile - per implementazioni multi cloud che offre uno stack completo basato su cloud per Azure, Google Cloud, AWS e NetApp HCI.

 
TAG: Storage

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