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06/09/2016

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Intel gioca una nuova carta sulla computer vision

Con l'acquisizione di Movidius vengono ampliate le opportunità offerte dalla tecnologia RealSense, con un occhio su realtà aumentata, virtuale e merged.

Intel ha annunciato un accordo per l’acquisizione di Movidius, società specializzata nello sviluppo di piattaforme SoC a basso consumo e alte prestazioni per l’accelerazione delle applicazioni di computer vision. Contestualmente la società americana rileva una serie di algoritmi studiati per le aree del deep learning, depth processing, navigation e mapping, e interazioni naturali, oltre a competenze a livello di embedded computer vision e machine intelligence. Da questo punto di vista la tecnologia di Movidius viene considerata un elemento di ottimizzazione, potenziamento e ulteriore fruibilità della tecnologia RealSense di Intel.

“Vediamo un enorme potenziale per Movidius nell’accelerare le nostre iniziative in tecnologie nuove ed emergenti. La capacità di tracciare, navigare, mappare e riconoscere scene così come oggetti usando i SoC a basso consumo e alte prestazioni di Movidius apre opportunità in aree dove calore, durata delle batterie e fattori di forma rappresentano elementi fondamentali”, dichiara Josh Walden senior vice president and general manager del New Technology Group di Intel. “Nello specifico cercheremo di implementare la tecnologia sulle nostre iniziative in ambito realtà aumentata, virtuale e merged (AR/VR/MR), droni, robotica, telecamere di sicurezza digitale e oltre”.

Secondo il manager la computer vision è destinata a innnescare un’esplosione cambriana del mondo del computing, con Intel che si posiziona all’avanguardia di questa nuova ondata abilitata da RealSense insieme a Movidius e alla propria suite completa di tecnologie per il perceptual computing.

 

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