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07/11/2017

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di Paolo Morati

L’innovazione sociale secondo Hitachi

Così il colosso nipponico combina la parte operation con quella information. Al centro l’IoT. E intanto è nata Hitachi Vantara.


Lorena DellagiovannaSi è tenuto di recente il primo Social Innovation Forum di Hitachi in Italia presso l’Hangar Bicocca di Milano, una location storica e dalle radici industriali, scelta quindi non a caso per ospitare la tematica della giornata, ossia il ruolo dell’innovazione tecnologica come fattore di risposta alle esigenze della società odierna. “Quando guardiamo a risorse quali acqua ed energia non si può pensare di risolvere i problemi solo nel momento in cui emergono alla superficie. E quello di oggi è un evento che viene organizzato in tutto il mondo, in Paesi strategici, forti di un’esperienza di 107 anni che Hitachi ha nell’offerta di innovazione, sviluppando tecnologie all’avanguardia che hanno migliorato la nostra vita. Si va dalla radioterapia a fotoni allo sviluppo di soluzioni intelligenti per le videocamere per sicurezza, ai sistemi di trasporto che ogni giorno troviamo sul nostro territorio alle smart city”, ha spiegato Lorena Dellagiovanna, Country Manager di Hitachi Italia, aprendo l’evento di un colosso che oggi fattura circa 80 miliardi di euro a livello globale, e 1,2 in Italia dove ha oltre 6 mila dipendenti. Un Paese diversificato, con una forte componente di industria specializzata e quindi considerato partner perfetto dal colosso giapponese. “Le soluzioni innovative possono portare benefici al Paese e noi provvediamo a integrare gli sviluppi ingegneristici con l’eccellenza la tecnologia avanzata”, ha proseguito Dellagiovanna. Un esempio citato è quello di Hitachi Rail Italy (nata dall’acquisto di AnsaldoBreda e di Ansaldo STS), presente con impianti produttivi a Napoli, Reggio Calabria e Pistoia, ma anche quelli di investimenti in altri settori a livello di infrastrutture sanitarie, energetiche e tutto ciò che può effettivamente avere un impatto sociale globale.

La complessità da risolvere
Toshiaki HigashiharaEcco che Toshiaki Higashihara, CEO del Gruppo Hitachi, ha illustrato il percorso evolutivo delle tecnologie digitali, con accenni a fenomeni quali la robotica (è stato presentato, tra l’altro, il robot umanoide Emiew3), l’Intelligenza Artificiale e l’Internet of Things. “Oggi viviamo in un’era di incertezza, in un ambiente sociale complesso, con rapidi cambiamenti e la contemporanea introduzione di servizi sempre più innovativi. L’idea è quella di offrire un nuovo valore che contribuisca a una società più ricca, attraverso prodotti e sistemi OT (operation technology) e IT (information technology) collaudati, all’interno di un circolo virtuoso capace di produrre valore”, ha spiegato il manager nipponico, ribadendo inoltre l’impegno di Hitachi su quattro aree quali trasporti ferroviari, sanità, risorse idriche ed energia: “In Italia permangono una serie inefficienze che noi possiamo contribuire a risolvere, concentrandoci su particolari aree di business, per migliorare la qualità della vita”.

Vantara, una nuova realtà
Andando più nel dettaglio delle tematiche legate più propriamente all’ICT, la giornata milanese ha visto anche la presentazione di Hitachi Vantara, la nuova realtà nata dall’unione di HDS (Hitachi Data Systems), Pentaho e Lumada. “Parliamo della combinazione di una realtà come HDS focalizzata sulla parte IT – dai mainframe allo storage al software infrastrutturale alla gestione del dato strutturato e non strutturato – con quella più propriamente di data analytics, derivante dall’acquisizione di Pentaho avvenuta due anni fa, fino alla piattaforma software Lumada sviluppata dal nostro Insight Group e focalizzata sull’IoT”, ha spiegato il CMO di Hitachi Vantara Asim Zaheer. “Ciò che stiamo facendo è prendere tutte queste capacità e risorse, e combinarle per offrire una insieme unico. Abilitando sinergie tra le nostre competenze in ambito OT e IT, e mantenendo l’IoT come elemento centrale, siamo decisamente nell'ambito del nostro DNA”. Di fatto Hitachi Vantara inquadra la sua strategia in uno scenario di trasformazione dove ‘tutto’ sta diventando digitale e il dato si trova nel cuore di questi processi, prodotto in grande quantità da aziende e macchine. “Il nostro impegno – ha proseguito Zaheer – è quello di garnatire risultati che contano sia per le aziende così come per la società dove viviamo nel suo complesso”. Per poter abilitare la generazione di tutto il potenziale possibile offerto dai dati Hitachi Vantara propone quindi un percorso che permette di lavorare sulle informazioni provenienti dai sistemi di più genere, con il concetto di ‘smart’ che può essere applicato in ambito data center così come urbano, emergendo la necessità di saper efficacemente orchestrare e analizzare il patrimonio informativo a disposizione. Qui entra in gioco la sinergia tra le diverse componenti di Hitachi Vantara, che includono ad esempio la Hitachi Unified Compute Platform, che riunisce in un’unica appliance più funzioni e che viene vista come strumento di accelerazione verso le applicazioni IoT e tutte le potenzialità che ne derivano. E ancora, si parla di un ampio portafoglio fronte cloud, in costante sviluppo, e della parte battezzata ‘software-defined, data center of things’. Obiettivo garantire la più elevata efficienza operativa, riducendo nel contempo al minimo i rischi e sfruttando la migliore gestione dei dati raggiungendo il massimo risultato. Imlementando tecnologie di machine learning, di analisi predittiva, di automazione avanzata così come di intelligenza artificiale.

La quarta rivoluzione
Ravi Chalaka, VP, Global IoT and Lumada Marketing, ha affermato: “Attualmente stiamo vivendo la quarta rivoluzione industriale, che è quella dei sistemi cyber-fisici, con i dati che provengono da più fonti e tecnologie e che impattano su ogni settore. I dati sono considerati il nuovo petrolio, il problema è come ‘raffinarli’ per ricavarne valore. Con driver ben definiti quali la produttività delle persone, la costante disponibilità degli asset, così come il miglioramento dei processi, l’automazione dei servizi e i passi avanti qualitativi. Ecco che i dati, combinati nella loro declinazione business, machine e human, stanno guidando tutti questi cambiamenti e Hitachi è posizionata sul mercato in modo unico per trarne un reale valore. Lumada, in tal senso, vuol dire, illumina i tuoi dati, componendosi di cinque elementi: Edge, Core, Analytics, Studio e Foundry”.
Nella sostanza l’idea che Hitachi Vantara mette su piatto della bilancia su tale fronte è quella di un ecosistema IoT end-to-end che garantisca flessibilità, utilizzabile in più ambienti e in sicurezza, con la capacità di consolidare ogni tipo di dato, strutturato o meno che sia. “Tra le caratteristiche supportate ci sono anche i digital twin, ossia una rappresentazione digitale di un asset fisico, per lavorare in modo predittivo su dei modelli e intervenire e ottimizzare in base alle esigenze. Un esempio di applicazione è quello delle attività di manutenzione dei convogli ferroviari”, ha concluso Chalaka.

 

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