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12/10/2017

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Informazioni, un bene che cambia il destino delle aziende

Il tema degli Infonomics e la considerazione delle informazioni come un asset economico capace di contribuire ai risultati di business.



“Gli information manager hanno avuto tradizionalmente una vista limitata su come poter aiutare i leader di business a ricavare valore dalle informazioni, concentrandosi invece principalmente sui benefici operativi e analitici”. Così Douglas Laney, vice president and distinguished analyst at Gartner e autore del volume Infonomics, How to Monetize, Manage and Measure Information as an Asset for Competitive Advantage, commenta il tema degli Infonomics, ossia la teoria, lo studio e la disciplina di affermare, sostenere e assegnare un significato economico alle informazioni.

“Le aziende che misurano l’utilità produttiva delle informazioni possono ad esempio fare investimenti più intelligenti in iniziative che si collegano con le informazioni. Gli Infonomics forniscono il framework di cui le aziende necessitano per valorizzare le informazioni, gestirle e misurarle come un asset reale."

Monetizzare, gestire, misurare
Ecco che viene spiegato come oggi il trend di riconoscere e avvantaggiarsi delle caratteristiche economiche peculiari delle informazioni si trova ancora i una fase di adozione iniziale, ma si prefigura nel contempo come un differenziatore competitivo. Riuscire a Monetizzarle significa potersi reinventare, digitalizzare o eliminare processi di business esistenti. Superando i concorrenti. Il problema è che permane ancora in molti casi una mancanza di esperienza e metodi per raggiungere l’obiettivo per cui le informazioni restano in gran parte sotto utilizzate.

Nel frattempo mancano ancora degli insiemi di principi e pratiche ampiamente accettati per la gestione delle informazioni come asset reale. Eppure ci sono domini al di fuori dell’enterprise information management (EIM) e dell’IT capaci da tempo di beneficiare di metodi di gestione degli asset ben dettagliati e perfezionati. Ecco che il suggerimento è di adottare e adattare concetti praticabili da questi ultimi per migliorare la governance, disponibilità e utilità delle informazioni.

Infine la maggior parte delle organizzazioni manca di un modo affidabile per determinare il potenziale e realizzare il valore dei propri asset informativi, principalmente perché le informazioni non sono riconosciute come qualcosa da inserire come bene direttamente all’interno del bilancio. In ogni caso CIO, CDO e CFO dovrebbero adottare metodi di misurazione e valutazione mirati per giustificare e dimostrare la valenza degli investimenti relativi alle informazioni, diffondendo quindi una vera innovazione che ne tragga frutto nonché una cultura guidata direttamente da esse.

 

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