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27/11/2012

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Così si garantisce la sicurezza dei Big Data. Parola di Informatica

Soluzioni innovative come il mascheramento dinamico dei dati possono aumentare in modo economicamente vantaggioso il grado di sicurezza

Le violazioni dei dati di un’azienda sono un fenomeno comune e preoccupante che colpisce quasi quotidianamente aziende, amministrazioni e enti pubblici. Oltre a generare pubblicità negativa, tali violazioni hanno spesso effetti di grande portata, tra cui costi dovuti a sanzioni amministrative, spese per controversie legali, onorari per consulenze, e perdita di clienti.
 

Per loro natura, i Big Data sono particolarmente vulnerabili ed esposti a tali violazioni; tuttavia, a causa della crescente complessità degli ambienti IT, prevenire i data breaches è un obiettivo particolarmente sfidante.
 

Secondo i dati rilasciati da Gartner, il cloud computing raggiungerà un tasso di crescita del 19% entro il 2012, il più alto in tutto il panorama IT. La virtualizzazione dei dati però porta con sé problematiche relative alla sicurezza, e una significante percentuale di aziende ammette di non essere tranquilla rispetto alla protezione dei dati personali dei clienti e delle stesse informazioni aziendali nel cloud. Una importante ricerca condotta da Ponemon Institute, dal titolo “Safeguarding Data in Production & Development” rivela che il 67% delle aziende ritiene che il rischio di perdita dei dati confidenziali nel cloud sia alto/molto alto; il 60% inoltre concorda sull’inevitabilità di un data breach.
 

Per questo motivo, le aziende necessitano ancora di più di soluzioni valide, che assicurino la riservatezza dei dati e siano in grado di prevenirne le violazioni, garantendone la sicurezza. Tali soluzioni dovrebbero permettere alle organizzazioni IT di proteggere i dati sensibili negli ambienti sia di produzione sia di non produzione, ridurre l’impatto sulle performance, in seguito a modifiche al codice sorgente delle applicazioni, reagire rapidamente per ridurre costi e rischi, anticipare e prevenire le violazioni dei dati.
 

“Sono necessarie soluzioni sempre più efficaci per proteggere i dati sensibili negli ambienti sia di produzione che di non produzione, ridurre l’impatto sulle performance e reagire rapidamente a situazioni di vulnerabilità, per ridurre costi e rischi”, sottolinea Fredi Agolli, country manager di Informatica Italia.

 

 

Un’offerta di data security completa e innovativa
 

 

Consapevole dell’importanza della data security, Informatica continua a investire per incrementare costantemente l’affidabilità della propria piattaforma. Fiori all’occhiello in tal senso sono Informatica Data Subset, Informatica Persistent Data Masking e Informatica Dynamic Data Masking, tool che mascherano le informazioni sensibili e riservate, impedendone l’accesso non autorizzato, nei sistemi sia di produzione sia di non produzione e che consentono a utenti finali, amministratori di database, sviluppatori, addetti ai test, responsabili della formazione e del supporto alla produzione, business analyst ecc. di utilizzare l’applicazione in modo ottimale, senza conseguenze per la sicurezza dei dati.


Ciò che rende unica questa soluzione di Informatica per la riservatezza dei dati è Informatica Platform, una piattaforma leader nel settore. Questa piattaforma completa, aperta, unificata e vantaggiosa per l’integrazione dei dati supporta un approccio centralizzato per la gestione dei dati; in questo modo, le organizzazioni IT possono utilizzare la soluzione all’interno di molteplici linee di business per condurre verifiche, rispettando le norme di privacy dei dati.

 

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