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24/09/2012

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Gli ambienti di rete devono essere più semplici e meno costosi

Queste le richieste delle aziende attente a razionalizzazioni e riduzioni dei costi

 

 

 

 

 

 

 

Queste le richieste delle aziende attente a razionalizzazioni e riduzioni dei costi

 

 

Ruggero Vota

 

 

Semplici, flessibili e aperte alle nuove logiche ‘as a service’. Queste le richieste delle aziende italiane in relazione ai network aziendali che devono ospitare le nuove soluzioni di comunicazione. La ragione che spinge a queste richieste è motivata dalla necessità di continuare a cercare di aumentare la produttività del personale e di ridurre i costi di gestione della propria organizzazione.

 

Ma se questa oggi non è una novità, ma se mai una conferma dei trend che hanno caratterizzato questi anni di crisi, in questo particolare periodo stanno emergendo due temi fino a ieri sottovalutati: la sicurezza e il mobility computing, indotti entrambe dalla sempre maggiore diffusione di tablet e smartphone anche nelle imprese del nostro Paese.
È questo il quadro emerso dall’inchiesta realizzata per questo speciale coinvolgendo alcuni degli operatori attivi nel settore delle architetture di rete e delle soluzioni di comunicazione professionali che ci hanno aiutato a tracciare lo stato dell’arte della domanda in questo particolare segmento di mercato.

 

 

Le caratteristiche della domanda

 


Se la domanda di soluzioni di comunicazione da un lato si dimostra come sempre più sofisticata ed esigente, dall’altro nello scenario generale si sconta però il fatto che in molte realtà non sono ancora implementate architetture ‘full IP’. Ma andiamo con ordine.

 

“La richiesta che ci arriva dalle aziende è, oggi più che mai, relativa a servizi e soluzioni facili da implementare, flessibili e scalabili, basati su standard e integrabili con soluzioni di terze parti – dichiara Antonella Santoro, managing director Allied Telesis Italia. Dal canto nostro abbiamo sviluppato architetture di rete ottimizzate rispetto alle applicazioni innovative e un’ampia gamma di servizi professionali che consentono agli utenti finali di consolidare le risorse di rete in un’unica infrastruttura resiliente, pronta per supportare applicazioni in cloud computing”. Per quanto riguarda in particolare il mercato italiano, la manager individua nella PA un settore che oggi può spingere molto una domanda di qualità: “Nella PA oggi la dematerializzazione è diventata una priorità strategica, in molti enti vi è la necessità di evolversi e dotarsi di sistemi e processi innovativi che consentano una maggiore efficienza, efficacia ed economicità, la cosiddetta tripla-E, dell’azione amministrativa, ottimizzando il servizio pubblico e semplificando la comunicazione e i rapporti con i cittadini e le imprese. Un ente digitale, per arrivare a questi obiettivi, necessita però di un’infrastruttura di rete non soltanto innovativa e performante, ma anche resiliente, sicura, affidabile, monitorabile e scalabile”.

 

“Per aumentare la produttività e ridurre i costi, le aziende oggi fanno sempre maggiore affidamento su soluzioni avanzate di comunicazione aziendale, come per esempio video, collaborazione in tempo reale e comunicazioni unificate - racconta Paolo Lossa, regional manager di Brocade Italia. Queste applicazioni richiedono una solida rete per offrire l’esperienza utente di elevato livello che i consumatori si aspettano. Le aziende necessitano di reti affidabili, performanti sicure e scalabili, che permettano continuità del business e riduzione degli investimenti. Con l’avvento del Byod, inoltre, le pressioni imposte alla rete sono ancora maggiori, quindi è fondamentale implementare un’infrastruttura di rete robusta in grado di supportare l’accesso di dispositivi mobili, sia all’interno che all’esterno dell’azienda”.

 

 

“I trend, sia di business sia tecnologici come globalizzazione, mobilità, convergenza su IP, UCC ed evoluzione verso una fruizione delle infrastrutture ICT in un’ottica ‘as a service’ stanno profondamente mutando lo scenario in cui un’azienda opera, crea, produce, vende e compete – afferma Paolo Mutinelli, head of italian professional services di BT Advise. Con l’aumento esponenziale della domanda di informazioni real time e di strumenti di comunicazione e collaborazione sempre più pervasivi e potenti, la fruizione dei servizi IT abilitati dalla rete, o ‘networked IT services’ come li chiamiamo noi, stanno diventando per le aziende un motivo crescente di vantaggio competitivo. Potranno infatti trasformare la performance delle organizzazioni e delle loro infrastrutture, portando efficienze di costo, maggiore velocità e flessibilità nel rispondere al mercato anche in maniera innovativa, e quindi potranno in ultima analisi portare migliori risultati di business”.

 

“Il settore del networking Wi-Fi è in continua crescita rispetto ad altri comparti del mercato ICT, grazie alla crescente domanda di connettività mobile soprattutto in ambienti quali ospedali, scuole, centri logistici, dove il wireless si sta già avvicinando alla rete cablata tradizionale in termini di ubiquità e quantità dei servizi supportati – spiega Renzo Ghizzoni, country manager Italy di Enterasys. L’emergere del fenomeno Byod, con la valanga di dispositivi personali che devono connettersi alla rete (iPad, iPhone, tablet Android e così via) e i paradigmi tecnologici come il cloud computing, pongono alle reti Wi-Fi nuove sfide che devono essere affrontate. In particolare i responsabili IT si devono preoccupare di ottimizzare e semplificare l’accesso di questi nuovi dispositivi alla rete aziendale, senza dimenticare di automatizzare il più possibile la loro gestione al fine di tenere sotto controllo i costi operativi e di supporto”.

 

 

Sotto il profilo della sicurezza, invece: “La maggior parte delle aziende nostre clienti porta un’esigenza comune: la disciplina dell’utilizzo dell’asset internet da parte degli utenti interni, coniugando la possibilità di estrema visibilità esterna, e la pubblicazione di risorse fruibili ai clienti”, sostiene Fabrizio Croce, area director Semea di WatchGuard Technologies, che però sottolinea come l’argomento sicurezza sia ancora non del tutto compreso pienamente: “Paradossalmente, vi è poca sensibilità verso le potenziali intromissioni esterne o la perdita di dati sensibili. Se mai in questo periodo registriamo una forte domanda di controllo e filtraggio.
Inoltre l’implementazione delle soluzioni deve avere impatto minimo o nullo nell’infrastruttura di rete: nessun overload o, nel caso, con un minimo costo uomo. La sfida è trovare il giusto compromesso tra efficacia, costo e impatto infrastrutturale. La parola d’ordine è semplicità, contenimento costi ed efficacia della soluzione ed è nostra sfida raggiungere questo obiettivo”.


“Le criticità del mercato e i cosiddetti freni che ostacolano la migrazione da un sistema telefonico tradizionale a un sistema ‘full IP’ spinge ancora le aziende a sottovalutare l’importanza dei servizi di comunicazione – è l’opinione di Stefano Osler, amministratore delegato di Wildix. Il telefono sulla scrivania e l’utilizzo del personal computer per lo scambio di mail sembrano essere sufficienti e questo impedisce di investire nei nuovi sistemi. La comunicazione unificata rappresenta una rivoluzione non solo tecnologica, nel mondo della comunicazione aziendale, ma anche culturale. È una soluzione completa che offre alle aziende utenti uno strumento in grado di gestire diverse tecnologie contemporaneamente (funzione presence, SMS, mail, instant messaging, chat, fax, call back). La comunicazione unificata, come quella in cui crede Wildix, lavora nello spazio che separa il cliente da un’azienda o un operatore da un altro collega e la sua efficacia accorcia i tempi e riduce le distanze”.

 

 

Cosa offre il mercato

 


Da questo scenario emerge una’offerta di soluzioni particolarmente articolata, dove ogni operatore però si connota per specifiche caratteristiche.


“Wildix produce tutti i componenti hardware per la realizzazione di un sistema di telefonia VoIP e riteniamo che il futuro sia proprio nella comunicazione unificata, con strumenti che si svincolino sempre più dalla dipendenza dei dispositivi – spiega Stefano Osler. La nostra è un’offerta completa, scalabile e in continua evoluzione. Ne è un esempio il nostro CTIconnect PRO, lo strumento di collaborazione totalmente basato su web, nello standard HTML5, che permette di accedere al proprio profilo da qualsiasi computer o altro dispositivo in rete, ovunque sia disponibile un collegamento internet. CTIconnect PRO dispone anche della funzione Video, che si integra perfettamente nel sistema di videochiamata e videoconferenza Wildix basato su Java e della funzione Mobility che permette il trasferimento delle chiamate verso qualsiasi tipologia di cellulare, dal meno recente al più evoluto”.


“I nostri sistemi di sicurezza perimetrale vanno nella direzione di soddisfare le esigenze dei clienti – racconta Fabrizio Croce. Da una parte mettono in completa sicurezza i sistemi pubblici sia web, posta, DNS e così via grazie alla nostra tecnologia proprietaria basata sugli application gateway che ponedosi come ‘man in the middle’ intercettano qualsiasi minaccia, malware, botnet, exploit, cross scripting, sql injection a livello applicativo; dall’altra possono distribuire il traffico su gruppi di server omogenei grazie al server load balancing. In uscita le policy granulari ed i servizi UTM consentono una completa disciplina degli utenti nell’utilizzo di internet grazie sia al web filtering che all’innovativo application control in grado di identificare e disciplinare oltre 1.800 applicazioni usufruibili via internet, di ogni tipo. La qualità del servizio e il policy base routing consentono di avere il completo controllo dell’utilizzo di banda e la reportistica completa, granulare, gratuita permette un’analisi off-line e forense di centinaia di parametri anche individuali riguardando la navigazione e l’utilizzo dei servizi”.


“Enterasys ha optato per un’architettura fabric basata su standard non legati all’hardware utilizzato, perché in azienda ci possono essere migliaia di porte distribuite nelle reti aziendali e non è consigliabile legarsi ad un unico vendor per tutta la vita – dichiara Renzo Ghizzoni. Abbiamo così presentato sul mercato proprio in questi mesi Enterasys Mobile IAM (Identity Access Manager), una soluzione Byod che costituisce una componente chiave dell’architettura OneFabric Security. Mobile IAM è studiata per fornire una completa e sicura visibilità a livello aziendale sui device mobili personali usati anche per scopi professionali. E’ inoltre disponibile come soluzione fisica o virtuale e offre, a un costo per dispositivo molto contenuto, notevoli vantaggi in termini di sicurezza, user experience, semplicità e flessibilità”.


“Nello scenario odierno BT ritiene che la convergenza e il cloud computing offrano enormi possibilità di razionalizzazione delle infrastrutture IT – è l’opinione di Paolo Mutinelli. In sostanza, la convergenza di reti e di applicazioni, la definizione di nuovi modelli come i Cloud Services, la fruizione dei dati con terminali fissi e mobili sempre più sofisticati, permettono di accelerare i processi di business e quelli decisionali, ma crea un ambiente aziendale aperto che richiede di essere costruito e gestito in modo sofisticato, con criteri molto avanzati di continuità, sicurezza e governance. In questo contesto gli attori devono poter utilizzare le risorse informatiche e le infrastrutture di comunicazione, reti in primis, in modo sicuro, con l’assoluta certezza che i dati richiesti, siano essi applicativi o di una conferenza su IP, possano prevedere l’accesso esclusivamente da parte di persone abilitate ed essere disponibili per il loro intero ciclo di vita”.


“Brocade è costantemente impegnata a potenziare queste nuove applicazioni con soluzioni innovative campus LAN ottimizzate per garantire implementazioni di comunicazione altamente affidabili e scalabili di classe enterprise - afferma Paolo Lossa. La nuova vision ‘The Effortless Network’ è basata sulla nuova tecnologia Brocade HyperEdge, progettata per offrire nuovi livelli di automazione e di semplificazione del ciclo di vita delle LAN di campus, con significativi vantaggi in termini di risparmio sui costi e protezione degli investimenti. Brocade ha anche presentato due nuovi modelli appartenenti alla famiglia di switch Brocade ICX che permettono un rilevante miglioramento nelle tecnologie campus LAN. La tecnologia HyperEdge permette di migliorare una vasta gamma delle attuali applicazioni abilitate dalle reti di campus, come le unified communications e la sicurezza, aprendo la strada ad applicazioni quali il Byod, la domanda di traffico video e le infrastrutture di desktop virtuali”.


“Allied Telesis si contraddistingue per la capacità di proporre architetture di rete robuste, scalabili e economicamente efficienti, sia rispetto ai costi della tecnologia sia per la semplicità della configurazione e manutenzione – spiega Antonella Santoro. La virtualizzazione della rete è fondamentale, ma è solo un aspetto per il processo di consolidamento di un’architettura ICT. Non si può ottenere una rete consolidata senza opportuni meccanismi di protezione del network stesso, una resilienza garantita, una gestione affidabile della QoS per le VLAN e una capacità di VLAN stacking. Sono questi i punti di forza delle architetture realizzate da Allied Telesis. Le esigenze di resilienza della rete, che si riscontrano in tutti i settori economici, vengono soddisfatte con tecnologie avanzate quali Virtual Chassis Stacking, l’Ethernet Protection Switching Ring, l’alimentazione ridondata integrata, le unità di alimentazione hot swappable, la gestione del traffico avanzata, solo per citarne alcune”.

 

 

Casi di eccellenza

 


Allied Telesis ha fornito alla Provincia di Foggia la tecnologia necessaria a facilitare la piena attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale che stabilisce come le PA devono evolvere per raggiungere una maggiore efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa, ottimizzando così il servizio pubblico. “La dematerializzazione dei flussi documentali nella PA è un processo di trasformazione profonda e progressiva che coinvolge l’intera struttura dell’Ente – racconta Antonella Santoro. Questa trasformazione garantirà la riduzione dei tempi di attuazione dei procedimenti a favore di una maggiore qualità del servizio; consentirà un’equa distribuzione dei carichi di lavoro e anche una maggiore qualità del lavoro per i dipendenti, porterà un complessivo miglioramento dell’immagine nei confronti dei cittadini ed un maggior controllo delle attività di organizzazioni esterne, ma cooperanti nei micro-processi”.


Aste.com, società operante nelle vendite giudiziarie attiva nelle aree di Treviso e Belluno, ha adottato la soluzione di Wildix per gestire le proprie esigenze interne, riorganizzate anche a seguito del trasferimento in una nuova sede.

 

“Aste.com richiedeva infatti 30 interni distribuiti su due sedi, una quantità crescente di traffico telefonico, l’invio e la ricezione di numerosi fax, e il pieno coordinamento degli utenti mobili – spiega Stefano Osler. È stata installata la centrale Wildix Multimedia System da 40 interni, alla quale sono stati collegati telefoni VoIP per tutti i collaboratori, oltre a un sistema cordless W-AIR che, grazie alla nuova tecnologia CAT-iq, offre massima qualità di comunicazione, grande copertura di segnale e numerose funzionalità. La direzione di Aste. Com apprezza anche lo strumento di conoscenza e monitoraggio delle attività comunicative CRD-View, che attraverso grafici e tabelle aggiornate, consente di consultare quantità, durata, tipologie e costi di tutte le telefonate che vengono effettuate e ricevute”.


Yamaha Motor Italia è l’azienda che fornisce i servizi IT a tutte le altre aziende del gruppo: Yamaha Motor Racing, Yamaha Motor R&D e tutte le divisioni che si occupano della parte commerciale e di merchandising. L’infrastruttura è composta da circa 80 server, sistemi AS400 dislocati in tutto il mondo e circa 300 utenti in Italia.


“Le sfide da superare sul fronte della sicurezza erano di diversa natura – afferma Fabrizio Croce. Da un lato Yamaha Motor Italia voleva sostituire l’esistente sistema di content filtering. Dall’altro la società intendeva devirtualizzare l’infrastruttura di gestione del traffico utenti, per separare le funzionalità di network rispetto alle funzionalità di sistemi veri e propri. Da qui si sono poi evoluti dei filoni paralleli: l’HTTPS inspection e la data loss prevention sia su email che sulla navigazione. I prodotti implementati in Yamaha Motor Italia sono stati un WatchGuard XTM 510, macchina alla quale è stata delegata tutta la parte di intercettazione del traffico di rete Yamaha e di tutte le aziende collegate e una macchina XCS 370, a cui è stata delegata la funzionalità di web content filtering, DLP e antispam”.
 

 

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