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06/06/2018

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Roberto Ferrari

Gli incentivi all'assunzione di personale

Sono diverse le agevolazioni dirette ad aumentare il tasso di occupazione nel Paese: misure che contribuiscono a ridurre i costi per le aziende e che è importante conoscere.

© iStock - scyther5

Nell’ottica di migliorare l'indice di occupazione sono previsti diversi incentivi all’assunzione di personale: misure che da sole, probabilmente, sono insufficienti a motivare l’assunzione, ma possono comunque contribuire a ridurne il costo, anche se solo temporaneamente. Quanto segue vuole essere un primissimo strumento utile per una valutazione iniziale di alcuni incentivi.

Agevolazione ‘giovani’
Si tratta di una serie di provvedimenti contenuti nella Legge 205/2017, art. 1, comma 100 a 108, che hanno tre comuni specifiche:

- il candidato deve avere un’età inferiore a 30 anni (solo per il 2018 il limite è 35 anni) e non essere mai stato occupato a tempo indeterminato. Il rispetto del limite di età anagrafica è necessario anche in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato/apprendistato a tempo indeterminato;

- è un beneficio generalizzato rivolto a tutti datori di lavoro privati che operano in ogni settore economico del Paese e le cui unità produttive siano localizzate in qualsiasi area del territorio nazionale. Pertanto, non è considerato aiuto di Stato e quindi non sono previste le limitazioni del cosiddetto regime de minimis;

-per la fruizione non è richiesta alcuna procedura autorizzativa. Rispettate le condizioni previste dalla norma può essere fruito dal datore di lavoro a conguaglio sui contributi a debito da versare.

Ecco i particolari:

Giovani lavoratori mai occupati con contratto a tempo indeterminato. Il comma 100 prevede la riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per un periodo limite di 36 mesi e con un importo massimo di 3.000 euro su base annua. L’agevolazione è strutturale, quindi applicabile anche nei prossimi anni senza necessità di ulteriori interventi normativi. Riguarda l’assunzione di operai, impiegati e quadri (esclusi dirigenti) con contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Alternanza scuola-lavoro. Il comma 108 prevede l’esonero totale dei contributi a carico del datore di lavoro per un periodo limite di 36 mesi e con un importo massimo di 3.000 euro su base annua. Anche questa agevolazione è strutturale, quindi applicabile anche nei prossimi anni senza necessità di ulteriori interventi normativi. Riguarda l’assunzione di personale con contratti di lavoro a tempo indeterminato che nei 6 mesi precedenti abbia svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica, il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione della durata di 36 mesi.

Apprendisti I e II livello. Sempre la Legge 205/2017, comma 106, prevede un esonero contributivo pari al 50% della durata massima di 12 mesi in caso di trasformazione dei contratti di apprendistato in contratti a tempo indeterminato purché, alla data di trasformazione del contratto di lavoro, il dipendente non abbia ancora compiuto 30 anni di età (solo per il 2018 il limite è 35 anni).

Occupazione Mezzogiorno
Si tratta di misure previste dalla Legge 205/2017 e dal Decreto ANPAL n. 2/2018. Riguarda le assunzioni a tempo indeterminato e i contratti di apprendistato professionalizzante. Il beneficio consiste nell’esonero contributivo totale con un limite di 8.060 euro annui e durata massima di 12 mesi, limitatamente alle assunzioni effettuate nell’anno 2018. I candidati sono lavoratori disoccupati, di età compresa tra i 16 anni e i 34 anni, o lavoratori con 35 anni di età o disoccupati da almeno sei mesi. È rivolto a tutti datori di lavoro privati che operano in ogni settore economico limitatamente agli insediamenti produttivi ubicati nelle Regioni Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Essendo un beneficio circoscritto è fruibile nel rispetto del cosiddetto regime de minimis e in presenza di un incremento netto dell’occupazione. Per usufruirne è necessario presentare una specifica istanza telematica all’INPS, cui segue la determinazione dell’importo del beneficio e la comunicazione dell’INPS al datore di lavoro, la comunicazione dell’avvenuta assunzione e conseguente fruizione mediante indicazione nelle denunce UNIEMENS mensili.

Agevolazioni donne e disoccupati over 50
Si tratta di un’agevolazione presente da tempo e strutturata in diversi dispositivi: Art. 4 Legge 92/2012, art. 4 Legge 92/2013, art. 40 Reg. CE 800/1008, art. 1 commi 1175-1176 Legge 296/2006, DM 17.10.2017. Lo scopo è di agevolare le assunzioni a tempo indeterminato, a tempo determinato e sua trasformazione a tempo indeterminato. Il beneficio consiste nella riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro e dei premi INAIL utilizzabile per un periodo massimo di 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato e di 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato.

Per i candidati, sono previsti requisiti specifici. Si tratta di soggetti privi di regolare impiego retribuito (vedi DM 17.10.2017), quali:

- uomini e donne con almeno 50 anni di età e disoccupati da oltre 12 mesi;

- donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;

- donne di qualsiasi età con professione o settore economico con accentuata disparità occupazionale di genere e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;

- donne di qualsiasi età ovunque residenti e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

La misura è strutturale, senza limiti (attuali) di scadenza ed è rivolta a tutti datori di lavoro privati che esercitano attività economiche. Nel rispetto dei requisiti non sono previste limitazioni per aiuti di Stato. Per fruirne è necessario presentare una specifica comunicazione telematica all’INPS, tramite cassetto fiscale. È utilizzabile mediante indicazione nelle denunce UNIEMENS mensili.

Occupazione NEET
La misura è prevista da Decreto n. 3 del 02.01.2018 ANPAL. Riguarda le assunzioni di personale iscritto al Programma Garanzia Giovani, assunti nel solo anno 2018, per contratti a tempo indeterminato o contratti di apprendistato professionalizzante. Il candidato deve avere un’età compresa tra i 16 e i 29 anni, deve essere iscritto al programma Garanzia Giovani e, se minorenne, deve avere assolto l’obbligo scolastico. Non deve inoltre essere inserito in percorsi di istruzione o formazione e deve risultare inoccupato o disoccupato. Prevede l’esonero totale per i contributi a carico del datore di lavoro con un limite di 8.060 euro annui e la durata massima di 12 mesi. È rivolto ai soli datori di lavoro privati, su tutto il territorio italiano a eccezione della provincia di Bolzano, ed è fruibile nel rispetto del cosiddetto regime de minimis e in presenza di un incremento netto dell’occupazione. Per usufruirne è necessario presentare una specifica istanza telematica all’INPS, cui segue la determinazione dell’importo del beneficio e la comunicazione dell’INPS al datore di lavoro, la comunicazione dell’avvenuta assunzione e conseguente fruizione mediante indicazione nelle denunce UNIEMENS mensili.

Credito imposta formazione 4.0
Al momento non è ancora disponibile il decreto interministeriale contenente le disposizioni attuative dell’agevolazione. Nel frattempo, però, dal Dipartimento delle Finanze filtra qualche anticipazione. Pare che il credito d’imposta formazione, pur ricollegandosi agli obiettivi del Piano Nazionale Impresa 4.0, sia indipendente dalla scelta di un’impresa di fruire anche dell’iperammortamento. Difatti, riguarderà anche le imprese agricole e quelle artigiane nonché gli enti non commerciali che esercitano attività commerciali, come le università. Peraltro, il beneficio potrà essere esteso anche al costo del personale aziendale che conduce i corsi per i colleghi. Risulta, inoltre, che non sarà prevista alcuna istanza per l’accesso all’incentivo, trattandosi di un beneficio automatico relativo a specifiche spese. Se così fosse, l’incentivo potrebbe interessare una vasta platea di imprese interessate alla riqualificazione o all’accrescimento delle competenze del proprio personale.

 

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