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Sicurezza
 

11/07/2014

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In Unicredit Tower la sicurezza è su IP

Il nuovo quartier generale del gruppo bancario italiano è ospitato in un edificio che mette al centro l’integrazione dei sistemi e l’utilizzo della rete dati

UniCredit Tower, il complesso di tre edifici nell’area di Porta Nuova a Milano – tra i quali spicca la torre più alta d’Italia con i suoi 231 metri di altezza – è il nuovo quartier generale del gruppo UniCredit. Disegnato dall’architetto argentino Cesar Pelli accoglie 4.000 persone e ha consentito di ridurre il numero di sedi in città da 26 a 5 (55 mila i metri quadri utilizzati in meno) con un risparmio annuo sui costi immobiliari di circa 25 milioni di euro. Ne parliamo con Giuseppe De Marco, construction & facility head of technology & construction advisory, UniCredit Business Integrated Solutions, nonché project manager di ‘Porta Nuova Garibaldi’.

Dal punto di vista progettuale, quali sono stati gli interventi che avete dovuto fare prima di potervi trasferire e come oggi sono strutturati i diversi edifici che compongono il complesso?

La Service Line Real Estate di UniCredit Business Integrated Solutions, la società globale di servizi di Gruppo, si è occupata di riprogettare integralmente gli spazi con massima attenzione al confort acustico e climatico e modificare l’architettura impiantistica degli edifici. A oggi le Torri sono occupate non solo da piani uffici, in open space e dotati di diversi spazi per riunioni e incontri informali, ma anche da piani meeting attrezzati con le più moderne tecnologie, e piani servizi, con aree break, ristoro e infermeria.
Due piani, uno in Tower A e uno in Tower B, sono inoltre occupati dalle ‘Tree House’, spazi di rappresentanza per eventi e riunioni formali e informali. Sono infine a disposizione dei colleghi il ristorante aziendale ‘The Garden’, e la ‘Tower Hall’ che vanta una capienza di oltre 200 posti. A breveverrà inaugurato uno spazio ‘fitness’.

Fronte Building Security, quali sono invece le tipologie di soluzioni che sono state adottate, a cosa sono destinate e quali sono state le fasi che hanno portato alla loro implementazione?
È stata posta massima attenzione alla progettazione e realizzazione dei sistemi di sicurezza a protezione degli edifici e delle persone. Agli impianti di videosorveglianza, interamente in tecnologia IP, si affiancano un sofisticato sistema antintrusione, con tecnologia mista bus-IP, e ulteriori impianti di sicurezza IP per il controllo degli accessi e il controllo delle targhe degli automezzi nei parcheggi interrati.
Il percorso di integrazione non è sempre stato facile, ma oggi sistemi tradizionalmente diversi come impianti elevatori, sistemi di rivelazione fumi, gruppi elettrogeni, UPS, impianti di climatizzazione, impianti di illuminazione, insegne, impianto fotovoltaico, impianto solare, e impianti IP, interagiscono e scambiano informazioni in tempo reale.

Quali sono quindi i vantaggi che ha generato l’adozione di un sistema integrato che comprende anche l’utilizzo di piattaforme di sicurezza basate su tecnologia IP e come siete organizzati a livello di control room e gestione delle emergenze?

I principali vantaggi ottenuti grazie all’integrazione di impianti diversi sono essenzialmente di natura gestionale, prestazionale ed economica.
In particolare, gli utenti finali godono in tutto il complesso della piena fruibilità wireless delle ultime tecnologie, i manutentori di un controllo remoto degli impianti e degli alert tecnologici, mentre la società di vigilanza, al verificarsi di un segnale di allarme, ha la possibilità di eseguire controlli puntuali sulle immagini. A supervisione di tutti gli impianti all’interno del complesso vi sono una ‘maintenance room’ che riceve gli allarmi tecnologici e tre ‘control room’ per gli allarmi legati a sicurezza e tecnologia più importanti. In aggiunta a queste, vi è infine la Centrale Unica Allarmi per la gestione delle emergenze. Tutte le control room sono in contatto tra loro tramite telefonia fissa, mobile e radio.

Oltre al fronte sicurezza quali altre tipologie di soluzioni basate su IP avete installato al vostro interno, quali sono i rispettivi destinatari e come queste hanno cambiato il modo di operare dei dipendenti UniCredit?

La soluzione basata su architettura IP, oltre che per il cabling, è stata scelta per una numerosa serie di impianti come il digital signage, il TV video streaming, la videoconference, la telepresence, i visori digitali nelle sale meeting, la telefonia Voice over IP, il WiFi, la videocitofonia, il music channel e gli impianti elevatori. Alcune di queste tecnologie hanno positivamente influito sul lavoro dei colleghi. I servizi di videoconference e telepresence, per esempio, permettono di evitare numerose trasferte, gli impianti di digital signage e TV streaming consentono di veicolare informazioni di marketing in tempo reale, gli impianti di telefonia Voice over IP e WiFi consentono estrema mobilità all’interno dell’edificio garantendo nel contempo la piena raggiungibilità degli utenti. Infine gli impianti elevatori su rete IP consentono a vigilanza e maintenance service di monitorare in tempo reale il funzionamento e intervenire tempestivamente in caso di guasti e disservizi.

In futuro sono previste nuove implementazioni per portare ulteriore innovazione all’interno degli edifici e dell’area dove operate?

Abbiamo già in programma altre implementazioni e integrazioni. Installeremo per esempio un nuovo sistema di prenotazione della destinazione sugli impianti elevatori collegato al controllo accessi per ridurre ulteriormente i tempi di attesa e omogenizzare i flussi. Altre integrazioni sono previste tra il digital signage e il sistema di evacuazione e tra i visori delle sale meeting e gli impianti elettrici e di climatizzazione in modo da eliminare eventuali sprechi energetici.

 

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