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17/03/2015

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In Italia le soluzioni di gestione degli accessi di PING Identity

È IAM+ il distributore delle soluzioni di identity access management focalizzate sugli ambienti ibridi del cloud già utilizzate da oltre 1.400 aziende in tutto il mondo

È nata IAM+ con l’obiettivo di distribuire le soluzioni di PING Identity in Italia, una realtà pressoché sconosciuta nel nostro Paese, ma con oltre 1.400 aziende clienti nel mondo che hanno scelto le sue soluzioni di identity access management, focalizzate soprattutto sull’area emergente del cloud ibrido. A guidare questa iniziativa è Bruno Degradi, già attivo negli Anni ’90 su questo fronte con la filiale italiana di Netegrity, acquistata in seguito da CA Technologies, e che propose per prima soluzioni single-sign-on. “In PING Identity ho ritrovato molte delle persone con cui ho lavorato in Netegrity – racconta Degradi. Oggi a poche settimane dalla partenza di IAM+ sono già in corso di definizione tre progetti pilota”. 

 

Quando si parla di Identity Access Management, sul mercato oggi sono presenti principalmente due tipologie di fornitori: i vendor che agiscono nei contesti on premise, e quelli invece che si focalizzano sugli ambienti cloud al 100%. “PING Identity è una delle poche tecnologie che oggi interviene tenendo presente entrambe i contesti. E poiché il cloud puramente pubblico è al di là da venire, sono convinto che crescerà la domanda di soluzioni in grado di gestire l’accesso ai contesti ‘federati’ dove interagiscono sistemi informativi di diverse realtà dotate di sistemi onpremise e in cloud”.
 

Un’azienda può per esempio mantenere diverse applicazioni sul proprio sistema informativo interno, ma poi utilizzare il CRM di Salesforce.com oppure Office 365. Ci sono però casi, come per esempio nel settore assicurativo, dove il sistema centrale della compagnia rimane on premise, mentre quelli dei broker sono spesso in cloud: “Diversi utenti del primo sistema possono avere la necessità di accedere anche a informazioni residenti negli ambienti dei partner”.

Il sistema di single-sign-on di PING Identity non va a sostituire le soluzioni IAM esistenti, radicate nelle aziende dopo anni di sviluppo, bensì fornisce i connettori a tutti i sistemi di Identity Access Management esistenti come alle risorse as-a-service oggi più popolari, esempio AmazonWS. “Una volta installato il sistema, procedura che non prende più di dieci minuti, costruendo una tabella di correlazione, basta collegare gli utenti con gli ambienti in cloud e/o onpremise a cui devono accedere; una volta confermato lo schema, su ogni utente si attiva il single-sign-on”.

 

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