Estate 2020
Datacenter
 

08/10/2013

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Il software-defined data center secondo VMWare

Molte le novità annunciate nel corso del VMWorld 2013 tese a semplificare e velocizzare il provisioning e la gestione di risorse storage, computazionali e di rete attraverso l’automazione basata su policy

Un anno dopo l’introduzione dell’architettura software-defined data center VMware si dichiara soddisfatta dei risultati ottenuti, visto che tale offerta ha guadagnato ampi consensi sia tra le grandi aziende che tra le start-up. Non stupisce, quindi, che il vendor continui a investire in questa direzione, come testimoniano alcuni annunci effettuati in occasione del VMWorld 2013 svoltosi alla fine di agosto a San Francisco.
Nel corso dell’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 22.000 visitatori ed è giunto alla decima edizione, sono stati infatti presentati prodotti e servizi di nuova generazione progettati per aiutare l’IT ad accelerare l’adozione di una architettura software-defined data center e sfruttare il valore di una virtualizzazione avanzata in aree come il networking e la sicurezza, lo storage e l’availability, la gestione e l’automazione.

 

 

Un nuovo passo avanti
 

Tra le novità più interessanti spiccano VMware NSX, VMware Virtual SAN, VMware vCloud Suite 5.5 e VMware vSphere with Operations Management 5.5, di cui avremo sicuramente modo di parlare.
“Con gli annunci di oggi facciamo un ulteriore passo avanti nell’aiutare le aziende a diventare più agili, reattive e profittevoli - sottolinea Alberto Bullani, regional manager di VMware Italia. I nuovi prodotti come VMware NSX e VMware Virtual SAN ridefiniranno l’hypervisor e il suo ruolo nel data center. Insieme a VMware vCenterTM Log Insight, recentemente introdotto, questi prodotti rappresentano la nuova ondata di innovazione targata VMware. Continuiamo a sviluppare l’architettura software-defined data center per rispondere alle complesse esigenze dell’IT, consentendo alle aziende di costruire una infrastruttura radicalmente più semplice e più efficiente e offrendo quella agilità e quella flessibilità necessarie per supportare il business”.
Estendendo i principi di virtualizzazione, di astrazione, di pooling e automazione a tutte le risorse e i servizi di data center, l’architettura software-defined data center può infatti semplificare e velocizzare il provisioning e la gestione di risorse storage, computazionali e di rete attraverso l’automazione basata su policy.

 

 

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